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29 Luglio 2010

Uil Chieti: “Non chiude lo stabilimento metalmeccanico Acs in Val di Sangro. Salvi i posti di lavoro”


Chieti  - Oggi nella sede della Provincia di Chieti si è tenuto un incontro per decidere della sorte di 28 lavoratori e il futuro dell’azienda Acs di Atessa. Il 22 aprile la direzione aziendale aveva comunicato la chiusura dello stabilimento, il licenziamento di tutti i 28 dipendenti (10 donne e 18 uomini) e il trasferimento della produzione a Cassino.
I lavoratori dell’Acs, dopo 97 giorni di protesta e innumerevoli incontri sindacali e con le istituzioni, quali il sindaco di Atessa Nicola Cicchitti e il Presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio, finalmente possono tirare un sospiro di sollievo.
Al termine dell’incontro odierno, caratterizzato da una profonda divergenza di interessi e posizioni, si è raggiunto il tanto atteso accordo sindacale che mette al riparo i lavoratori dal licenziamento e salvaguarda il lavoro in Val di Sangro.
I punti salienti dell’accordo: l’azienda si impegna a ritirare i licenziamenti e a fare ricorso alla cassa integrazione straordinaria per 12 mesi per tutti i lavoratori. Durante questo periodo l’azienda offrirà ai lavoratori degli incentivi, a fronte dei quali gli stessi potranno decidere volontariamente di interrompere il rapporto di lavoro. L’Acs non chiuderà lo stabilimento lasciando così circa il 75% del lavoro in Val di Sangro.
“Difendendo e sostenendo i dipendenti dell’Acs - spiega Nicola Manzi, della Uilm - abbiamo evitato lo “scippo” del lavoro in Val di Sangro facendo rimanere un pezzo importante della produzione nelle mani dei nostri lavoratori, gli stessi che hanno saputo affrontare questa drammatica situazione con umiltà e determinazione.





28 Luglio 2010

180 espositori alla Mostra dell’artigianato di Guardiagrele. La rassegna dal primo al 20 agosto


untitledw.bmpGuardiagrele (Chieti)  - Ospiterà 180 espositori la Mostra dell’Artigianato artistico di Guardiagrele presentata oggi a Pescara e in programma nel centro abruzzese dal primo al 20 agosto. “Questa rassegna, oltre ad attrarre appassionati e turisti rappresenta  - ha detto il vicepresidente ed assessore allo Sviluppo economico della Regione Abruzzo, Alfredo Castglione - un appuntamento di rilievo nel panorama degli eventi dell’estate. Tra l’altro ci consente anche di valorizzare dei mestieri e delle arti untitled.bmpche, diversamente, andrebbero persi nel corso del tempo. Anche per questi motivi, la Regione non può non essere vicina alle iniziative dell’Ente Mostra”. Diverse le iniziative di rilievo di quest’anno tra cui un concorso a premi per i settori dell’artigianato artistico abruzzese e per gli istituti statali d’arte e le scuole di oreficeria sul tema del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Inoltre, ci sarà spazio anche per una biennale internazionale di formazione professionale di arte fabbrile, intitolata “La fucina di Vulcano” che prevede la realizzazione, sotto la direzione del maestro Claudio Bottero, di due lampioni che andranno a far parte dell’arredo urbano di Guardiagrele. Per questa speciale sezione si prevede l’arrivo di artisti da tutta Europa. Infine, ci sarà anche un’omaggio all’arte della ceramica.untitlede.bmp Un’iniziativa curata in collaborazione con l’assessorato regionale alle Attività produttive che ha invitato tutte le regioni ad inviare opere in ceramica, maiolica e porcellana, rappresentative del proprio territorio.





28 Luglio 2010

Sciopero alla Pilkington contro Abruzzo Service Coop


San Salvo (Chieti) - Sciopero e manifestazione davanti alla Pilkington di San Salvo (Chieti) per protestare contro l’azienda appaltatrice multiservizi e manutenzione “Abruzzo Service Coop”, consorziata Cesi di Lecco, che nello stabilimento abruzzese occupa cento dipendenti e, dicono i sindacati, tarda a pagare stipendi e indennità varie. Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e i lavoratori denunciano il mancato rispetto delle scadenze retributive, inadempienze contrattuali quali mancato rispetto degli orari di lavoro, mancato pagamento delle indennità previste dalle norme, recupero non concordato dello straordinario, pagamento in forma anomala su voci defiscalizzanti di oneri contrattuali. I sindacati contestano anche il fatto che siano stati sospesi dal lavoro e dalla retribuzione, in modo “discriminatorio, alcuni dipendenti senza giustificato motivo, se non quello di colpevolizzare forme di rivendicazione sindacale”. E ancora, i rappresentanti dei lavoratori denunciano la “scellerata e imposta idea di retribuire lo stipendio del 50% al 15 e al 30 del mese, la dilazione di pagamento della 14/a mensilità entro fine 2010″, con la tredicesima 2009 pagata in quattro mesi.





27 Luglio 2010

Honda, fermo produttivo di sette settimane. Ferie lunghissime con la cassa integrazione


Sette settimane di fermo produttivo alla Honda Italia di Atessa. Una lunga pausa estiva che durerà fino al 13 settembre e sarà suddivisa in tre settimane di ferie e 4 di cassa integrazione. Lo stop è conseguenza della crisi del comparto delle due ruote, tamponata parzialmente dalle 15 mila motociclette in più previste per il 2010. Chiuso lo stabilimento di Barcellona, in Val di Sangro sono arrivati modelli come la Transalp, la Deauville, Varadero e Varadero 125. Il mercato italiano del ciclo e del motociclo solo a giugno ha subito un calo del 23 per cento. Trend negativo che ha colpito anche l’azienda nipponica. La produzione di moto e scooter nello stabilimento abruzzese è infatti passata dai 154 mila pezzi del 2008 ai 105 mila del 2009, mentre quella dei motori è sesa da 651mila unità a 411 mila. Da marzo 2010 alla prossima primavera è in programma la produzione di 109 mila moto, 4 mila in più dell’anno precedente, ma comunque insufficienti a scongiurare la crisi. E dunque vacanze lunghissime per i circa mille dipendenti della fabbrica.





27 Luglio 2010

Zucchero, protesta sindacalisti davanti a Regione a L’Aquila


L’Aquila - Un gruppo di sindacalisti Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil ha protestato davanti a palazzo dell’Emiciclo sede del Consiglio regionale, dove è in programma una seduta dell’assemblea per riproporre la vicenda dello zuccherificio Sadam di Celano (L’Aquila). Lo stabilimento, in base al progetto di riconversione, dovrebbe abbinare una centrale a biomasse nel nucleo industriale di Avezzano alla consueta attività di trattamento dei prodotti orticoli nello stabilimento di Celano. “Siamo qui a manifestare - ha detto Feliceantonio Maurizi, segretario regionale aggiunto Fai-Cisl - per sollecitare la Regione e gli uffici affinchè si esprimano sulla Valutazione d’impatto ambientale (Via) per la centrale a biomasse”. Se non sarà realizzato il nuovo impianto marsicano, infatti, i circa 100 lavoratori resteranno in cassa integrazione guadagni, stato in cui versano addirittura dal 2006.





27 Luglio 2010

Pescara, tirocini formativi per detenuti. Iniziativa della Provincia


Pescara - Nove tra detenuti, ex detenuti e detenuti in esecuzione penale esterna usufruiranno di tirocini formativi, finanziati totalmente dalla Provincia di Pescara. L’iniziativa - che costerà 20 mila euro - fa parte del “Progetto integrazione”, entrato nella fase operativa. I tirocini avranno la durata di cinque mesi. Durante tale periodo, detenuti ed ex detenuti si occuperanno della cura del verde nei parchi di Pescara. Da lunedì, quattro di loro svolgeranno attività all’interno della Riserva Dannunziana. Illustrando l’iniziativa, il presidente della Provincia, Guerino Testa, ha sottolineato che è frutto di una sinergia con il Comune di Pescara e con il carcere locale. Il presidente l’ha definita “una squadra tra enti” che si propone di raggiungere anche altri obiettivi. “Crediamo  - ha aggiunto l’assessore al Lavoro, Antonio Martorella - nella rete per elaborare, attraverso processi condivisi, progetti volti a favorire l’occupabilità di un target che presenta difficoltà di inserimento socio-lavorativo”. Il direttore della casa circondariale di Pescara, Franco Pettinelli, da parte sua, ha sottolineato che i nove tirocini consentiranno ai detenuti di acquisire le giuste competenze per entrare nel mondo del lavoro. Soddisfatto dell’iniziativa anche l’assessore comunale ai Parchi, Nicola Ricotta, secondo cui le numerosi aree verdi di Pescara potranno essere più curate.





19 Luglio 2010

Imprese, Castiglione: “Dieci milioni di euro per poli innovazione Abruzzo”


Pescara - Sostenere la creazione, l’ampliamento e il funzionamento sul territorio regionale dei Poli di innovazione, ossia strutture permanenti, settoriali e localizzate, i cui attori (pubblici e privati) si aggregano all’interno di filiere specifiche a significativa vocazione territoriale: è l’obiettivo di un bando, in fase di pubblicazione sul Bura (Bollettino della Regione Abruzzo), relativo ai fondi Por Fesr 2007-2013. All’iniziativa, illustrata dal vice presidente ed assessore allo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione, saranno destinati circa 10 milioni di euro. I Poli dovranno aggregare un minimo di 40 imprese aventi almeno una sede operativa sul territorio regionale. Tale numero potrà essere ridotto a a 15 in caso di domini con una ridotta presenza numerica sul territorio, ma di significativa importanza. Possono far parte del Polo: associazioni di categoria, università o altre organizzazioni che operano nel comparto. Saranno prioritariamente ammessi a finanziamento le istanze presentate nei domini: agroalimentare, automotive ed elettronica/Ict. Possono, comunque, essere presentate candidature di Poli di innovazione per altri domini quali energia, edilizia sostenibile, chimico-farmaceutico, servizi avanzati, tessile-abbigliamento-calzaturiero, turismo e mobili/arredamento. Gli aiuti per i Poli possono essere di due tipologie: aiuti all’investimento per la creazione, l’ampliamento degli stessi ed aiuti al funzionamento per la loro animazione. Il contributo concedibile può variare da un minimo di 1 milione di euro ad un massimo di 1 milione 300 mila euro. Le domande potranno essere presentate dal 28 luglio al 30 ottobre. “Dieci milioni di euro di finanziamento - ha sottolineato Castiglione - rappresentano sicuramente un buon viatico per dare impulso a questo nuovo sistema di organizzazione industriale ma bisogna tenere presente che gli investimenti complessivi saranno almeno pari al doppio, e cioè circa 20 milioni di euro, se si considera l’apporto dei privati”. L’assessore ha aggiunto che l’intento principale dell’iniziativa è di superare “l’ormai vecchia logica dei distretti indutriali attraverso il consolidamento del sistema territoriale dei Poli”.





16 Luglio 2010

Operaio licenziato, quattro ore di sciopero per turno oggi alla Sevel di Atessa. Fiom: “Contro i metodi Fiat”


Atessa (Chieti)  - 4 ore di sciopero per ogni turno oggi alla Sevel di Atessa contro i metodi Fiat. La decisione è spiegata in un comunicato della Fiom Cgil nel quale si afferma che “dopo il ricatto di Pomigliano, la Fiat ha scelto la strada dello scontro frontale sui diritti procedendo a sospensioni e licenziamenti di delegati e lavoratori iscritti alla Fiom ( stabilimenti di Melfi e Mirafiori). Il rischio è che nella stessa Sevel, si potrebbero verificare tale situazioni. “Qualche giorno fa, - viene spiegato - ad un giovane impiegato delegato sindacale a Mirafiori è stata recapitata una lettera di licenziamento con la motivazione della rottura del rapporto di fiducia. Inoltre, a Melfi l’Azienda rifiuta di ritirare il provvedimento di sospensione a due delegati sindacali e ad un lavoratore, con la minaccia di passare nelle prossime ore al loro licenziamento. La Fiat considera inaccettabile che i delegati possano informare i lavoratori e contestino con lo sciopero gli aumenti dei carichi di lavoro, come è accaduto a Melfi e come, ormai da mesi sta accadendo in Sevel  dove, con 1400 persone in meno si fanno gli stessi furgoni, o quasi, di quelli prodotti nel 2008. Se qualcuno avesse ancora dubbi, Pomigliano non è un caso isolato. E’ una precisa scelta della Fiat che pensa di usare la crisi per imporre in tutti gli stabilimenti del Gruppo una logica autoritaria e antisindacale nella gestione della produzione e delle fabbriche, cancellando non solo il Contratto nazionale, ma soprattutto il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori a contrattare collettivamente la loro condizione lavorativa”. “Inoltre - viene aggiunto - la Fiat pensa di tagliare ulteriormente il salario dei lavoratori, già falcidiato dalla ricorso alla cassa integrazione, rendendo incerta l’erogazione del saldo del Premio di Risultato, che in ogni caso sarà inferiore a quanto corrisposto nel 2008 e nel 2009. Chiediamo alla Fiat di ritirare i licenziamenti ed i provvedimenti di sospensione e di rispettare gli accordi aziendali in vigore nel Gruppo stipulati unitariamente per la tutela del salario ed il controllo sulla organizzazione del lavoro. Riproponiamo a tutta la Rsu (rappresentanze sindacali unitarie) presente in Sevel di condividere con la Fiom un percorso di confronto da attuarsi con tutte le lavoratrici ed i lavoratori su tali tematiche. Chiediamo alla Rsu ed alle segreterie di riferimento la convocazione immediata di un’assemblea sindacale in Sevel per affrontare questa grave e pericolosa condizione”.





8 Luglio 2010

Autotrasporti, l’Agenzia delle entrate di Chieti recupera 85 milioni di euro evasi


Oltre 71 milioni di imponibile Ires e mancato versamento Iva per 14 milioni: è il bilancio di un’operazione di controllo e recupero compiuta dall’Agenzia delle Entrate di Chieti che ha scoperto una frode “carosello” nel settore degli autotrasporti. I recuperi sono il frutto di controlli effettuati nell’ambito dell’attività di contrasto all’evasione per l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. La frode ha visto coinvolte due società, tra loro collegate e che sulla carta esercitavano la stessa attività ovvero trasporti internazionali di persone e merci, una delle quali interposta tra l’effettivo fornitore del servizio ed il committente finale. Di fatto i trasporti venivano effettuati da una società con automezzi fittiziamente concessi in comodato dall’altra società la quale riceveva fatture con Iva detraibile dall’apparente prestatore del servizio e successivamente provvedeva a fatturare con un minimo sovrapprezzo e senza applicazione dell’Iva nei confronti della clientela intracomunitaria. L’attività ispettiva si è svolta in due fasi. In un primo momento, l’Ufficio delle entrate ha acquisito prove circa la stretta interconnessione esistente tra le due società, che si è tradotta in una sostanziale identità delle compagini societarie e della titolarità degli automezzi utilizzati, estendendosi al personale dipendente. Quindi è stato individuato il meccanismo fraudolento utilizzato per conseguire illeciti ed ingenti risparmi d’imposta e per determinare la formazione di un rilevante ed inesistente credito Iva in capo ad una delle due società, quando, nel contempo, l’altra aveva accumulato un consistente debito nei confronti dell’Erario ed ha omesso di effettuare qualsiasi versamento di imposte e ritenute dopo di che ha cessato l’attività. La Commissione Tributaria provinciale di Chieti ha accolto la richiesta di applicazione di misure cautelari avanzata dall’Ufficio delle entrate di Chieti.





8 Luglio 2010

Entro luglio la Tecnedil di Ortona chiuderà lo stabilimento di Orsogna


Orsogna (Chieti) - Entro la fine di luglio la Tecnedil di Ortona cesserà l’attività dello stabilimento di Orsogna nel quale lavorano 23 persone per le quali si profila il licenziamento. Lo rende noto la Fillea Cgil di Chieti. “La Tecnedil ha cercato fino in fondo di salvare lo stabilimento, ma il perdurare della crisi ha costretto la società a comunicare al sindacato e ai lavoratori la cessazione dell’attività dello stabilimento di Orsogna - si legge tra l’altro in una nota del sindacato. Difficoltà nel reperire nuove commesse nel mercato se non a condizioni improponibili e inaccettabili e mancanza di liquidità dovuta alla inottemperanza dei pagamenti rispetto ai lavori eseguiti: tutto questo in uno scenario di estrema difficoltà da parte delle imprese ad accedere al credito con la paradossale crescita esponenziale degli istituti bancari nella nostra provincia ma che di fatto non propongono agevolazioni. Una regione che ha subìto una tragedia immane come il terremoto aquilano - prosegue la nota - doveva vivere una fase di rinascita economica attraverso la ricostruzione specie in una categoria come quella edile di cui tale stabilimento fa parte. Ma né il governo centrale né la Regione Abruzzo si sono dimostrati sensibili e capaci nell’”utilizzare” questa immane calamità per poter far uscire dalla crisi questa regione e questa provincia: utilizzando le risorse umane ed imprenditoriali locali favorendo invece un regime imprenditoriale extra regionale. Ci chiediamo per quanto tempo ancora riusciremo a contenere l’avanzata di questa crisi se non riusciamo a valorizzare i nostri punti d’eccellenza. Chiediamo alla classe dirigente della politica locale in primis di aprire un dibattito all’interno delle istituzioni quantomeno facendo una analisi di quanto sta accadendo nel nostro territorio”.