Revocare la stagione venatoria in Abruzzo, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Basilicata, quelle particolarmente interessate dai devastanti fenomeni incendiari di questa estate. E’ la richiesta che la Lav ha formalmente avanzato in una lettera spedita a tutti i presidenti e assessori alla Caccia delle regioni colpite dagli incendi. Lo annuncia l’associazione in una nota, dove chiede che sia applicata la legge nazionale sulla tutela della fauna selvatica. “Ci aspettiamo che questa richiesta sia supportata anche dagli stessi cacciatori – afferma Massimo Vitturi, responsabile Lav del settore caccia e fauna selvatica – i quali non perdono occasione per dichiarare, a parole, di essere i veri ambientalisti, amanti della natura e degli animali. Ora hanno l’occasione di dimostrarlo con i fatti. Le associazioni venatorie non possono non condividere questa richiesta dettata dal buon senso”. Secondo la Lav, gli animali selvatici delle regioni colpite dagli incendi hanno subito danni gravissimi sia a causa della distruzione dell’habitat, sia per l’altissimo numero di individui vittime delle fiamme. La stagione venatoria, riferisce la Lav, rischia ora di dare il colpo di grazia. Simile richiesta arriva dal Wwf Italia alle 14 regioni che effettuano la preapertura della stagione venatoria. “Ancora una volta – dichiara il presidente onorario del Wwf Italia, Fulco Pratesi – le regioni soggiacciono alle pressioni dei cacciatori, infischiandosene delle sorti di un patrimonio di tutti, quale la fauna, gi messa a durissima prova dai terribili incendi di quest’anno. “Il Wwf – dichiara il segretario generale dell’associazione Michele Candotti – chiede un atto di responsabilit alle regioni, che devono chiudere la caccia anche nelle aree vicine a quelle incendiate e revocare le delibere di preapertura della caccia come peraltro previsto dalla legge, almeno in attesa che l’emergenza incendi sia completamente rientrata”. In Abruzzo vi sono 13.960 cacciatori, con una “densit venatoria” (il rapporto fra il numero di cacciatori e la superficie agraria e forestale) di 2,1 cacciatori. I dati, relativi all’anno 2004, sono contenuti nell’Annuario delle statistiche ambientali reso noto dall’Istat. La regione con il pi alto numero di doppiette la Toscana (114.779) mentre la Liguria, con 26.339, quella con l’indice di densit venatoria pi elevato (14,4%).
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Isernia, 31 agosto – Con l’accusa di incendio boschivo aggravato un trentottenne stato arrestato ad Agnone (Isernia) in flagranza di reato. E’ stato preso in localit Civitelle: aveva con s alcuni accendini. Era il terzo incendio da ieri nella zona e, oltre a quello dei vigili del fuoco, s’era reso necessario l’intervento dei carabinieri, che oggi hanno intercettato l’uomo in fuga. Che stato rinchiuso in carcere.


