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Archivio della Categoria 'Tutte le notizie'



10 Settembre 2010

Cresa: in Abruzzo cresce il manifatturiero. + 18% nel secondo trimestre 2010. Sale Chieti, tiene L’Aquila


unioncamer_primo_piano-400x300.jpgPescara - Nel secondo trimestre del 2010 la produzione manifatturiera in Abruzzo, rispetto allo stesso periodo del 2009, è cresciuta del 18%, il fatturato del 19%, e quello con l’estero di circa il 28%, mentre l’occupazione è scesa di 1,4 punti percentuali. A livello provinciale sale quella di Chieti, tiene L’Aquila, meno positivi i risultati Teramo e Pescara. Tra i comparti in crescita quelli sui mezzi di trasporto, elettromeccanica ed elettronica (produzione +29,2) e lavorazione minerali non metalliferi (+13,3). È la fotografia che emerge dall’indagine congiunturale sulle imprese manifatturiere abruzzesi nel secondo trimestre del 2010, condotta dal Centro regionale di studi e ricerche economico-sociali (Cresa). Lo studio ha coinvolto un campione di 368 imprese con almeno 10 lavoratori ed èstato presentato in una conferenza stampa dal presidente, Giorgio Rainaldi, e dal direttore, Francesco Prosperococco. “Seppure siano ancora lievi i segnali di ripresa, i dati sono complessivamente confortanti - afferma Prosperococco - e vanno sottolineati per due motivi: innanzitutto perchè nell’ultimo biennio i settori manifatturieri hanno sofferto più degli altri degli effetti della recessione, e poi perchè il recupero appare più evidente in quei comparti che hanno costituito il principale traino della dinamica economica abruzzese nel l biennio 2006-2007″. In merito all’occupazione, secondo Rainaldi la flessione “è da ricondurre alle conseguenze dell’innovazione tecnologica, che porta a una graduale sostituzione dei lavoratori con le macchine”. Prosperococco ha annunciato che nei prossimi mesi l’analisi congiunturale del Cresa sarà estesa alle imprese abruzzesi operanti nell’edilizia, “un settore di rilevante importanza per l’economia regionale”.





10 Settembre 2010

Cresa: in Abruzzo 1.632 cooperative, per la maggior parte al femminile e in provincia di Chieti


Pescara - In Abruzzo a fine 2009 le cooperative attive erano sono 1.632, di cui una su tre al femminile, e sono presenti soprattutto nella provincia di Chieti, dove se ne localizza un terzo del totale. Sono 292 le cooperative sociali disseminate soprattutto nella provincia di Teramo, il 50% delle quali operano nel campo della gestione dei servizi socio-assistenziali, sanitari e educativi, disseminate soprattutto nella provincia di Teramo. È il quadro che emerge dal capitolo specifico dedicato al sistema cooperativo in Abruzzo inserito nell’indagine congiunturale sulle imprese manifatturiere abruzzesi nel secondo trimestre del 2010, condotta dal Centro regionale di studi e ricerche economico-sociali (Cresa). Lo studio è stato presentato in una conferenza stampa dal presidente del Cresa, Giorgio Rainaldi, e dal direttore del Cresa, Francesco Prosperococco. Dallo screening emerge che “con un’elevata dimensione media, alta capacità di creare occupazione, longevità, sensibile contribuzione al valore aggiunto e orientamento all’innovazione e alla crescita professionale dei soci lavoratori, questo riveste un ruolo rilevante nel sistema economico complessivo regionale”. Dallo studio emerge che nella regione le cooperative sono presenti soprattutto nel settore delle costruzioni (15%) e in quello agricolo (14%). A livello provinciale prevalgono noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, sanità e assistenza sociale a Teramo, il settore manifatturiero a Chieti, quello agricolo e delle costruzioni all’Aquila; a Pescara emergono settori dei servizi non molto rilevanti a livello regionale, quali commercio, trasporto e magazzinaggio, servizi di informazione e comunicazione, attività professionali, scientifiche e tecniche.





10 Settembre 2010

Sevel, l’Idv: “Noi stiamo con i lavoratori e con Fiom”.


Atessa (Chieti) - Sulla Sevel, azienda del Ducato della Val di Sangro, l’Italia dei Valori sta con i lavoratori. È questa la posizione dell’intero gruppo alla Regione dell’IdV, guidato da Carlo Costantini che ha dichiarato: “La Fiom-Cgil non può essere considerato un nemico da combattere e il contratto sottoscritto, seppure disdettato, rimane in vigore fino a quando non verrà sostituito da un altro contratto stipulato fra le parti. È chiaro che Marchionne vuole fare alla Sevel della Val di Sangro ciò che ha fatto a Pomigliano D’Arco “imponendo” ai lavoratori l’accordo separato del giugno scorso. Le condizioni contrattuali che all’inizio dell’estate sono state fatte “ingoiare” ai metalmeccanici di Pomigliano sono volte ad annullare i diritti conquistati in lunghissimi anni di lotta sindacale. L’Italia dei Valori sarà al fianco dei lavoratori e a difesa della loro dignità contro chiunque vorrà attentare ai più elementari diritti del mondo del lavoro, ricordando anche che negli ultimi anni le grandi imprese (comela Fiat) hanno privilegiato in larga misura gli investimenti di natura speculativa, trascurando, invece, di investire nell’innovazione tecnologica per migliorare competitività e concorrenza”.





10 Settembre 2010

Alimentare: Forestale multa ristoranti e agriturismi in provincia di Pescara


images4.jpgPescara - Ventiquattro verbali amministrativi da circa 1.000 euro l’uno, per complessivi 24 mila euro, sono stati elevati ad altrettanti pubblici esercenti nel corso di un centinaio di ispezioni fatte da agenti della Forestale nell’intera provincia di Pescara. I controlli hanno riguardato ristoratori e agriturismi, e i loro prodotti - nella fattispecie l’olio - proposti al consumo in contenitori non etichettati conformemente alla legge che impone, invece, per prodotti destinati ad essere immediatamente consumati sulla tavola, contenitori dalla cui etichetta si possa evincere se si tratti di olio extravergine di oliva o altro. In un caso, è stato inoltre elevato un verbale da 1.166 euro per inosservanza dei termini di conservazione, in quanto il prodotto offerto sul tavolo al consumatore risultava scaduto. Nel frattempo, controlli estesi all’attività dei caseifici in provincia, hanno portato al sequestro penale dello scarico delle acque reflue industriali di un caseificio di Montesilvano, che avveniva in totale assenza di autorizzazione. Allo stesso è stata inoltre applicata un’ulteriore sanzione di 1.000 euro per violazioni al regolamento di polizia veterinaria.





10 Settembre 2010

Palombella (Uilm) ribatte a Landini (Fiom): “Cerca solo di fare audience. Non è un sindacalista ma un leader di movimento”. Botta e risposta su Sevel


Pescara - “Penso che c’è chi si cerca alcune azioni per fare audience, per fare spettacolo. I lavoratori non si possono spostare a piacimento da uno stabilimento ad un altro, occorre un’autorizzazione”. Lo ha detto a Pescara, a margine di un seminario della Uil sulle vicende Fiat, il segretario generale Uilm, Rocco Palombella, a proposito di quanto accaduto ieri ai due lavoratori della Fiat di Melfi allo stabilimento Sevel di Atessa: sono rimasti fuori dalla fabbrica su disposizione di Fiat che ha vietato loro l’ingresso in azienda e, quindi, la partecipazione ad un’assemblea sindacale. “Immagino che questi lavoratori - ha detto Palombella - hanno subito un trauma: portarseli dietro come fatto ieri da Landini amplifica la paura e non la sicurezza”. Per Palombella “chi alimenta terrore tra i lavoratori vuol dire che non è rappresentativo di chi deve difendere i lavoratori. Noi dobbiamo difendere i lavoratori e non creare paure”. Critico, poi, Palombella sui toni usati dal segretario nazionale Fiom Cgil, Maurizio Landini sulla vicenda Fiat, definiti “forti, roboanti e drammatici”. “Noi - ha sottolineato Palombella abbiamo leggi e contratti, se non si rispettano le leggi c’è la magistratura a cui il sindacato non dovrebbe ricorrere perchè ha il suo potere contrattuale. Se ci sono violazioni contrattuali - ha affermato Palombella - si deve aprire il confronto e discuterne. Lanciare questi messaggi sui media o nelle assemblee non è compito di un sindacato. Il sindacato - ha sottolineato - deve fare le trattative e cercare di condizionare le aziende e il Governo sui temi del lavoro”. Il segretario nazionale della Uil metalmeccanici ha poi espresso contrarietà alla proposta di referendum tra i lavoratori sulla deroga al contratto nazionale, avanzata da Landini. “Non capisco - ha evidenziato Palombella - che cosa dobbiamo andare a fare dai lavoratori, visto che hanno già avuto un nuovo contratto e gli incrementi retributivi. Da quel contratto - ha sottolineato - sono scaturiti gli incrementi retributivi che tutti i lavoratori, anche quelli iscritti al sindacato di Landini, hanno percepito. Quindi non capisco - ha aggiunto - a cosa faccia riferimento il segretario della Fiom. Il contratto c’è - ha concluso -, i lavoratori sono tutelati ed hanno la possibilità di avere questo contratto fino ad ottobre 2013. Landini non è un sindacalista dei metalmeccanici, è un leader di movimento e di partito che spazia, dà i giudizi sul Governo e i giudizi sulla giustizia. Io invece sono un sindacalista che rappresenta i metalmeccanici e voglio continuare a rimanere sul pezzo. Posso esprimere i giudizi negativi sul Governo, come faremo il 9 ottobre in una manifestazione a piazza del Popolo a Roma, ma dare giudizi generici sul Governo è bene lo faccia lui, io - ha ribadito Palombella - voglio rimanere sul pezzo”.

 

 Intervista video a Palombella su www.abruzzolive.tv (su canale Lavoro- Impresa)





9 Settembre 2010

Scioperano e fanno morire di fame 100 mila pulcini. Succede a Fossacesia, denuncia della Lav


images3.jpgFossacesia (Chieti)  - Più di centomila pulcini morti in un allevamento di Fossacesia dopo lo sciopero dei dipendenti, senza stipendio da tre mesi. La denuncia è della Lav che porterà la vicenda alla Procura. L’azienda avicola in questione è la ‘San Pietro’ a Fossacesia (Chieti); è di proprietà della Levantesi Group di Sant’Elpidio a Mare (Fermo). Per lo sciopero dei dipendenti non sono state eseguite le operazioni necessarie per una corretta nascita dei pulcini, e gli animali sono quindi morti nelle incubatrici, come certificato dal Servizio igiene degli allevamenti e produzioni zootecniche della Asl Chieti-Lanciano-Vasto, guidato da Giuseppe Torzi. Solo l’intervento del Prefetto di Chieti, Vincenzo Greco, ha scongiurato un’ulteriore strage, ponendosi come intermediario tra la proprietà e i dipendenti, che sono quindi rientrati a lavoro in tempo per la successiva schiusa di uova. “La morte dei pulcini era prevedibile, è incredibile che non siano state messe in atto azioni in grado di evitare questa strage. - dichiara Roberto Bennati, vicepresidente della Lav - L’intervento del Prefetto sembra aver scongiurato ulteriori reati, e ci auguriamo che per quanto avvenuto i responsabili siano chiamati in giudizio, in osservanza alle vigenti leggi di tutela degli animali.  Per un caso analogo - scrive la Lav - lo scorso anno il Tribunale penale di Treviso, in seguito a una denuncia presentata dalla Lav, ha condannato a 6 mesi di reclusione per maltrattamento e uccisione di animali un allevatore che aveva abbandonato senza cibo 7000 conigli, quasi 6000 dei quali morti di fame”.





9 Settembre 2010

Un progetto per la conservazione e la tutela del gambero di fiume: da Chieti a Isernia


images2.jpgIsernia  - Nell’ambito dei finanziamenti concessi dall’Unione Europea, la Provincia di Isernia ha finanziato una partnership per il progetto elaborato dalla Provincia di Chieti finalizzato alla conservazione e cura del gambero di fiume nei siti naturalistici italiani. L’iniziativa durerà tre anni e prevede azioni di ricognizione nei corsi d’acqua presenti in Provincia di Isernia; la realizzazione di attività di caratterizzazione genetica (grazie anche al supporto dell’università di Pavia); azioni di monitoraggio e contenimento delle specie alloctone (ad esempio il gambero rosso della Louisiana); azioni di manutenzione e ripristino degli habitat; azioni specifiche finalizzate alla reintroduzione del gambero di fiume. Per un’efficace azione di realizzazione delle attività di reintroduzione, saranno costruite, nei territori di Rocchetta a Volturno e di Santa Maria del Molise, strutture destinate a centri di riproduzione, nelle quali verranno allevati individui riproduttori, destinati alla produzione di novellame da rilasciare nei corsi d’acqua adatti. Questa azione di conservazione e di reintroduzione sarà accompagnata anche dalla realizzazione sperimentale di canalizzazioni parallele ai corsi d’acqua, con conformazione sinuosa, in modo tale da rallentare i1 flusso idrico e consentire la riproduzione dei gamberi e la successiva immissione, del tutto naturale, nei corsi d’acqua adiacenti. È inoltre prevista una campagna di diffusione e sensibilizzazione sul gambero di fiume che vedrà la Provincia di Isernia e gli altri partner del progetto attivi nell’organizzare convegni, congressi, workshop tematici. Gli enti produrranno anche materiale editoriale e documentale, oltre a svolgere, per l’intera durata del progetto, attività di formazione e di educazione ambientale.





9 Settembre 2010

A L’Aquila investimento da 30 milioni di euro per un impianto a biomasse che produrrà energia


L’Aquila - Lavoro “verde” in arrivo a L’Aquila grazie a un investimento da 30 milioni di euro che farà sorgere nella zona industriale di Bazzano Sud un impianto per la produzione di energia elettrica e termica a biomasse solide di origine agricola e forestale. Il via libera è arrivato dalla Regione Abruzzo, che ha dato l’ok al progetto della società milanese MA&D Power Engeneering, che prevede una potenza installata di 5,5 MW di energia elettrica e 1 MW di energia termica. L’impianto sarà costruito e gestito da Futuris Aquilana, realtà attiva nelle energie rinnovabili, partecipata da Futuris Spa (86%) e MA&D (14%). Il via ai lavori è previsto per l’autunno, mentre la produzione, inizierà nei primi mesi del 2012. La struttura darà lavoro ad almeno 100 persone: 20 direttamente nell’impianto e altre 80 nella filiera. Il progetto ha visto partecipare fattivamente gli enti locali e le pubbliche amministrazioni del territorio aquilano e della Regione Abruzzo. L’autorizzazione ottenuta - si legge in una nota - è l’atto finale di un processo caratterizzato da una forte concertazione tra le parti e dalla conciliazione tra obiettivi imprenditoriali e esigenze del territorio che hanno portato, in fasi successive, anche alla costituzione di una Società Consortile di filiera (Energia e territorio) destinata a sviluppare l’approvvigionamento dell’impianto. Lo stabilimento costituirà in Italia uno dei primi esempi di filiera agricola e forestale energetica basata sul principio della “filiera corta”, dal momento che la biomassa proviene da un bacino che si estende entro i 70 chilometri di distanza dall’impianto. L’investimento di 30 milioni di euro, infine, è il più consistente sull’area, se si escludono quelli legati alla ricostruzione dopo il sisma del 6 aprile 2009.





9 Settembre 2010

Terremoto - Nel centro storico dell’Aquila hanno ripreso a lavorare circa 40 imprese


terremotold.jpgL’Aquila - Sono circa 40, su oltre un centinaio, le ditte che hanno ripreso a lavorare nel centro storico dell’Aquila, dopo l’ordinanza del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, il quale aveva disposto la chiusura della zona rossa e la sospensione dei lavori nei cantieri. Allo stato attuale, secondo una circolare interna, le uniche ditte che possono tornare a lavorare devono presentare un piano di emergenza complementare al piano di sicurezza e coordinamento. Si tratta di un piano di gestione emergenza in caso di evento sismico che prevede la documentazione, anche con foto e video, di riunioni tecniche e prove di esercitazioni. La documentazione deve essere visionata dal super coordinamento della sicurezza nei cantieri. Insieme con le ditte, sono tornati al lavoro anche i subfornitori.





9 Settembre 2010

Alimentare Abruzzo, Febbo: “Sono aziende a chiedere promozione”


Nessuno “sperpero di soldi degli abruzzesi”: per l’assessore regionale all’Agricoltura, Mauro Febbo “l’attività promozionale, svolta a tutti i livelli dalla Regione Abruzzo nel settore agroalimentare, viene richiesta esplicitamente da centinaia di aziende del territorio abruzzese” e “quanto alle spese sostenute per fiere e rassegne la rendicontazione è pubblica e disponibile. Abruzzo in Canada - aggiunge - è un appuntamento al quale abbiamo deciso di aderire proprio per rispondere all’appello di ben 457 aziende agroalimentari di vari settori con le quali questo assessorato è in contatto costante. In Canada come altrove, - rimarca l’assessore - non andiamo a perdere tempo, né a sperperare i soldi degli abruzzesi. Venuto meno l’appuntamento in India, sono stati gli operatori del settore a chiederci di partecipare a quello di Montreal, e noi lo abbiamo fatto volentieri. Partecipare ad una Fiera a livello internazionale costa, e non poco, al pubblico, fra stand, allestimenti, attrezzature e spese di soggiorno e al privato fra quota e spese di soggiorno. Solo l’acquisto dello spazio incide per centinaia di migliaia di euro. Per la prima volta, invece, alle fiere contribuiscono finanziariamente in maniera consistente Unioncamere e il Centro estero delle Camere di commercio; per la prima volta, e ciò accade da due anni, la Regione Abruzzo aderisce ai bandi e dunque accede ai contributi stanziati direttamente dal Governo nazionale”.

“Per la prima volta, - prosegue febbo - la Regione, usufruisce di misure attivate grazie al Piano di Sviluppo Rurale (Psr) e dunque di finanziamenti che provengono dall’Unione Europea: quindi, anche i governi nazionali ed europeo credono e vogliono che la Regione faccia promozione. Per la prima volta, le spese per la partecipazione della Regione a Fiere e Rassegne sono diminuite: siamo passati dagli otto milioni di euro dell’ultima legislatura a poco è più di un milione e 700 mila euro ottenendo, mi sia consentito, migliori risultati in termini promozionali rispetto al passato. Ci sono, lo ribadisco, i contributi dei privati che ci chiedono insistentemente di partecipare a Fiere e Rassegne soprattutto a livello internazionale. Nel primo trimestre del 2010 la crescita dell’intero settore è al +6,9% e le esportazioni fanno segnare + 16%. Nel trend di crescita si distinguono il vino, +16%, e la pasta, + 25%, una crescita ancora più significativa se si pensa che sono aumentati i volumi mentre i prezzi in alcuni casi sono diminuiti. I dati del primo semestre 2010, - attesta Febbo - seppure non definitivi, sono ancora migliori. Questi sono fatti e dati ufficiali, presentati anche dall’economista abruzzese, Pino Mauro, docente universitario che non è notoriamente vicino alla mia parte politica”.