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Pescara - Il consorzio Abruzzo Travelling, che oggi conta più di cento consorziati tra strutture ricettive e turistiche, lancia una serie di iniziative per il 2010. Nell’anno in corso, ha annunciato Emilio Schirato alla presenza dell’assessore regionale Di Dalmazio, offrirà alle aree del cratere la possibilità di entrare nel consorzio ad un prezzo ridotto, cioè 200 euro, per creare sinergie utili al territorio. Sono stati presentati poi tre tipi di prodotti promossi da Abruzzo Travelling, cioè Abruzzo bike hotel, una filiera di strutture per i turisti che amano le due ruote; Abruzzo convention Bureau,che metterà in rete le strutture dove si svolgono meeting, e Golf hotel, per chi pratica golf in Abruzzo e presto avrà la possibilità di accedere al circuitogolfistico laziale. Si è lavorato anche sul web ed è stato organizzato un centro di prenotazione on line con la possibilità per i turisti di pagaredirettamente su internet attraverso il portale Abruzzotravelling.com che nel 2011 sarà collegato a un portale nazionale.
La crisi economica e la contrazione della domanda turistica non fermano l’ascesa del turismo natura. Il 2009, infatti, si è chiuso con 99,1 milioni di presenze, oltre 100 mila in più rispetto al 2008, e un fatturato di 10,7 miliardi di euro (era di 10,5 nel 2008). Sono i dati principali emersi dalla presentazione del Rapporto Ecotur sul Turismo Natura, elaborato da Istat, Enit, Università dell’Aquila e Regione Abruzzo nell’ambito della ventesima edizione di Ecotur, borsa internazionale dedicata al turismo “verdeblu” che si è chiuso a Chieti. Secondo le stime dell’ottavo Rapporto Ecotur - illustrate dal docente di economia dell’ateneo aquilano Tommaso Paolini alla presenza del direttore generale dell’Enit, Paolo Rubini, del presidente di Ecotur Enzo Giammarino e dei dirigenti dei principali parchi italiani - emerge che il trend di crescita del turismo natura non si arresta neppure nell’anno nero del settore. L’aumento viene percepito con forza dal 60 per cento dei tour operator, anche in ragione del boom degli ultimi anni. Nel 2006 infatti le presenze totali negli esercizi ricettivi ufficiali delle aree protette erano di poco superiori a 94 milioni e il fatturato era di 9,8 miliardi di euro. Un incremento consistente, raggiunto in pochi anni e segnato da un pool di parchi nazionali che fungono da traino per l’intero settore: secondo i tour operator italiani infatti i parchi più richiesti sono, nell’ordine, Abruzzo (21%), Gran Paradiso (18%), Cinque Terre (16%), Stelvio (14%), Foreste Casentinesi (13%), Maiella (11%) e il parco regionale dell’Etna (11%), il primo - quest’ultimo - fra i parchi regionali. Le attività preferite dai turisti che scelgono questo segmento turistico sono quelle sportive (46,4 per cento), il relax (21,3 per cento), l’enogastronomia (15,2 per cento) e la riscoperta delle tradizioni (12,7 per cento), mentre fra le attività più in voga ci sono l’escursionismo, il trekking e la mountain bike. Le strutture alberghiere restano la soluzione preferita (23,7 per cento), in leggero calo rispetto al 2008, mentre crescono gli agriturismi (dal 20,7 al 21,5 per cento) e restano stabili i B&B (21,6 per cento). In calo il ricorso alle case private (ormai sotto l’11 per cento) ed ai camping (7,7 per cento), stabili i camper (5,5 per cento). I tempi di permanenza sono prevalentemente di 1 e 2 giorni, quota che aumenta considerevolmente se si analizzano i soli parchi nazionali. Fra gli aspetti più rilevanti dell’ottavo Rapporto c’è la mutazione della provenienza dei turisti: se nel 2005 oltre il 55 per cento era di provenienza regionale e appena il 31 per cento da altre regioni, oggi le due quote sono quasi appaiate (41 per cento la prima, 40 per cento la seconda), con una crescita delle provenienze internazionali arrivate nel 2009 al 13 per cento. Per il terzo anno consecutivo poi il Rapporto Ecotur analizza anche il turismo nei Comuni del club Anci de “I Borghi più belli d’Italia”. Il 2009 è stato un anno di forte crescita, con un fatturato che sfiora ormai il miliardo di euro (era di 681,5 milioni nel 2007, nel 2009 è di 988,6 milioni) con un indice di internazionalizzazione che ormai si avvicina a quello del turismo natura (34,4 contro 37,4). Nei Borghi più belli d’Italia la composizione del fatturato è equilibrato: il 58% arriva da turisti italiani, il 42% da stranieri. “Siamo di fronte ad un settore che ha le potenzialità per rappresentare un reale antidoto alla disoccupazione”, ha commentato Paolo Rubini, direttore generale dell’Enit.
Pescara - Chiarezza sul futuro dell’aeroporto d’Abruzzo che, a causa della mancanza di fondi da destinare al piano marketing, rischia la chiusura: è l’appello rivolto alla Regione dagli operatori turistici del territorio, durante un’assemblea straordinaria sul destino dello scalo, convocata dalla Confcommercio. “Il nostro - ha sottolineato il presidente dell’associazione di categoria, Ezio Ardizzi - è un grido d’allarme. Questo aeroporto il 15 marzo rischia la chiusura”. Ardizzi, nel suo intervento, ha ricordato che la causa di questa situazione è da imputare alla mancata erogazione da parte della Regione del contributo annuo di quasi cinquemilioni di euro destinato alla Saga, società che gestisce lo scalo. Il presidente ha anche aggiunto che, nel piano triennale regionale 2010-2012, “non è stato previsto neppure un euro” per l’aeroporto. “Capisco - ha sottolineato -che la Regione è alle prese con tanti problemi, ma questa situazione potrebbe provocare un vero terremoto economico”. Ardizzi si è detto poi rammaricato per la mancata partecipazione all’assemblea dei rappresentanti della Regione. “Questa mattina - ha affermato - speravo nella profezia di qualcuno”. Sono, invece, intervenuti all’incontro il sindaco ed il presidente della Provincia di Chieti, Francesco Ricci e Enrico Di Giuseppantonio. Entrambi hanno dichiarato di considerare vitale lo scalo e di ritenere che si possa dichiarare lo stato di crisi. A tal proposito, il presidente della Saga, Vittorio Di Carlo ha fatto presente che, se non giungeranno chiarimenti durante l’assemblea dei soci, in programma il 9 e 10 marzo, non si potrà che dichiarare lo stato di crisi dell’aeroporto. “Federalberghi - ha osservato il suo presidente Emilio Schirato - non ci sta. Vogliamo che si trovino subito questi cinque milioni di euro. Chiediamo che la Regione li racimoli”, aggiungendo che “non ha senso continuare ad investire sul turismo se poi si chiude l’aeroporto. Che ci andiamo a fare, ad esempio, alla Bit e ad altre manifestazione - ha sottolineato - se poi lo scalo chiude?”. Ardizzi ha poi puntato il dito contro l’assessore Alfredo Castiglione che, a suo dire, sarebbe contrario ad alcuni strumenti che favoriscono le attività produttive. Secondo Ardizzi, Castiglione dovrebbe, dunque, dimettersi.
Ortona (Ch) – La Regione Abruzzo ha finanziato il progetto di consolidamento dell’ex Strada Provinciale che collega Ortona ai Saraceni. Questa area è interessata da tempo da fenomeni di dissesto idrogeologico che causano smottamenti. Trattandosi di interventi di somma urgenza, legati a situazioni di pericolo per l’incolumità pubblica e privata, l’assessorato regionale alla protezione civile ha stanziato 87.500,00 euro in favore del Comune di Ortona.
Il progetto, i cui lavori di realizzo hanno carattere di urgenza, prevede la messa in sicurezza e l’eliminazione delle situazioni di pericolo esistenti sul versante orientale di via Marina, ex Strada provinciale Ortona-Porto Saraceni.
Nello specifico, l’Ufficio Tecnico del Comune di Ortona intende intervenire realizzando lavori di demolizione dei muri pericolanti, captazione ed allontanamento delle acque, sistemazione della condotta idrica che serve l’area portuale e realizzazione di gabbioni a protezione del tracciato ferroviario della FAS, Ferrovia Adriatico Sangritana.
Quest’ultimo intervento si è reso necessario perché, negli episodi franosi che si sono verificati, il terreno sceso a valle ha invaso i binari della Sangritana.
I lavori dovranno essere eseguiti in tempi brevi, possibilmente entro l’anno.
“I lavori in oggetto non sono certo risolutivi del problema”- ha dichiarato il Sindaco Nicola Fratino, “ma il fenomeno di dissesto è di tali proporzioni da imporre interventi urgenti atti a scongiurare pericoli per l’incolumità pubblica”.
L’Aquila – “Esprimo profonda preoccupazione in merito al progetto di 21 milioni di euro di fondi Cipe da spendere per opere di ripascimento in nove comuni costieri della Regione. Sebbene le opere di ripascimento siano utilizzate in diverse regioni italiane, solo in alcune vengono realizzate con i giusti criteri e riescono ad evidenziare un beneficio per le spiagge. Non è questo il caso della Regione Abruzzo. Il fallimento di queste opere è sotto gli occhi di tutti gli abruzzesi. Caso emblematico di questo sperpero di soldi pubblici è la spiaggia di Casalbordino: ben 5 operazioni di ripascimento negli ultimi anni che non hanno prodotto alcun risultato utile. Milioni di euro letteralmente gettati a mare!
E’ quanto afferma Walter Caporale, Consigliere Regionale “VERDI-SD”
“Solo ad Ortona viene stimata una cava di 100 ettari e a Vasto una di 20 ettari. Il progetto di ripascimento della Regione sembra ignorare il Sistema delle Aree Protette Costiere in particolare la Riserva Regionale di Punta Aderci destinata forse a subire più di altre zone costiere l’impatto delle cave sottomarine. L’asportazione di milioni di metri cubi di sabbia comporterà un impatto sull’erosione, sulla fauna e la flora marina, sulla torbidità delle acque e sulle microcorrenti costiere. Dove sono documentate le conseguenze di tali operazioni? Vogliamo sapere quali saranno gli impatti anche sul turismo e sulla pesca. Il silenzio della Regione Abruzzo è ai massimi livelli – dice ancora Caporale –: i Consiglieri regionali ignorano i pareri del Servizio Opere Marittime e Qualità delle Acque Marine e non è stata finora garantita l’informazione e la partecipazione del pubblico al procedimento. E’ necessario, sospendere l’iter autorizzativo delle cave sottomarine fino alla realizzazione di studi approfonditi sugli impatti dei ripascimenti. Inoltre, occorre rendere pubblici i documenti ed i progetti per avviare la partecipazione dei comuni, dei cittadini e delle associazioni no profit”.
Chieti - Migliorare i servizi di accoglienza turistica nelle attività della provincia attraverso una costante formazione del personale. È l’obiettivo che la Confcommercio della provincia di Chieti porta avanti e in quest’ottica l’associazione ha presentato un progetto alla Provincia di Chieti, realizzato in collaborazione con l’agenzia formativa Dierreform di Lanciano, che prevede un corso di formazione rivolto a giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni, diplomati, inoccupati o disoccupati, residenti nel territorio provinciale ed iscritti in uno dei Centri per l¨Impiego della Provincia di Chieti. Al corso sono legati tirocini retribuiti presso le strutture ricettive del territorio associate alla Confcommercio. L’iniziativa rientra nel bando dell’amministrazione provinciale Prima Linea Interventi B1 P.O. Fse Abruzzo 2007/2013. “Rivolgiamo un appello - dice il presidente di Confcommercio Chieti Angelo Allegrino - sia alle imprese turistiche , sia ai giovani interessati a partecipare al corso, a rivolgersi entro il 25 gennaio prossimo ad una delle sedi della Confcommercio a Chieti, Lanciano, Vasto, Ortona, Francavilla al Mare e San Salvo per maggiori informazioni e per poter partecipare ai relavti bandi della provincia di Chieti . È questa un’occasione da non perdere sia per migliorare le professionalità da inserire nel settore, sia per creare nuove occasioni di lavoro in un comparto che nei prossimi anni registrerà senza dubbio una crescita”.
Pescara – Ha raggiunto il picco del + 55% la quota dei passeggeri transitati nell’aeroporto d’Abruzzo nel mese di dicembre (30.383 contro i 19.635 del 2008).
Cifre che consentono di tirare le somme a fine anno con un bilancio pari a un totale annuo di 410.000 (+1,8%) passeggeri contro i 402.000 del 2008. Questi numeri confermano la bonta’ delle scelte effettuate dal Consiglio di amministrazione che all’inizio del 2009 ha deciso di puntare sulla destagionalizzazione delle attivita’ incrementando i collegamenti nel periodo ottobre-marzo. Semestre che vede protagoniste le tratte di Bergamo, Cagliari, Eindhoven. “Un consuntivo soddisfacente - ha detto Vittorio Di Carlo, presidente di Saga - considerata la situazione di crisi generalizzata e del terremoto che ha colpito una parte importante del territorio regionale. Ringrazio gli amministratori, i dirigenti e i collaboratori che hanno reso possibile tale risultato”. Le previsioni per il 2010 indicano in 500.000 i transiti realizzabili, riportando la crescita dello scalo in linea con il piano industriale 2007/2013 che prevede nel 2013 di raggiungere gli 800.000 passeggeri.
Pescara - I titolari di concessioni demaniali marittime potranno chiedere l’estensione della durata delle concessioni stesse fino ad un massimo venti anni dalla data di rilascio, in ragione dell’entità degli investimenti. il passaggio più importante del disegno di legge sulle concessioni demaniali turistico-ricreative che la giunta regionale ha approvato su proposta dell’assessore al Turismo, Mauro Di Dalmazio. L’approvazione di questa legge regionale in materia di demanio marittimo a fini turistici è un passaggio importante alla luce soprattutto della direttiva dell’Ue sulla libera concorrenza ed alla procedura di infrazione elevata nei confronti dell’Italia che ha reso più precario il quadro normativo di riferimento. “La legge - spiega meglio l’assessore al Turismo, Mauro Di Dalmazio - fa riferimento alle disposizioni inserite nella Finanziaria dello Stato 2007, e nel quadro normativo- sistematico vigente è l unico strumento a disposizione della regione per dare maggiori elementi di stabilità a tutela degli investimenti degli operatori del settore. Questo disegno di legge - prosegue l’assessore - nasce in sintonia con le altre regioni interessate dal problema dopo la complessa trattativa che, quale regione capofila per il turismo, insieme con le altre regioni abbiamo avuto nei mesi scorsi con il governo e che portato ad una proroga delle concessioni in scadenza,in previsione di un intervento complessivo sulla materia che, peraltro, è in continua evoluzione e trasformazione. Regioni e Governo stanno già lavorando in questa direzione con il fine di dare adeguate risposte e tutela ad un settore fondamentale per il turismo e che rappresenta una vera e propria peculiarità rispetto alle altre nazioni europee”. Il disegno di legge presentato dall’assessore al Turismo - e che adesso proseguirà l’iter per approdare all’esame del Consiglio Regionale - prevede inoltre che entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge la Giunta regionale emani, di concerto con l’Anci e le associazioni di categoria, un provvedimento in cui vengano indicati criteri e modalità dell’estensione. “Sappiamo benissimo - conclude Di Dalmazio - che i titolari di concessioni demaniali turistiche svolgono una funzione essenziale per il nostro turismo costiero e per la qualità dei servizi offerti, ed è per questo che abbiamo presentato questa legge regionale che necessariamente deve procedere in parallelo con le modifiche del piano demaniale marittimo per la revisione del quale sono già stati avviati i confronti con i comuni e le associazioni di categoria”.
L’Aquila – L’Aquila non manchera’ il tradizionale appuntamento con la Fiera dell’Epifania. Ma sara’ comunque una manifestazione in piena sintonia con la vita delle popolazioni terremotate: lontana dal cuore della citta’ (il centro storico e piazza del Duomo invasi in passato da migliaia di visitatori), frammentata e, soprattutto, contenuta. Domani, 5 gennaio, si rinnovera’, dunque, per la 62esima volta, la Fiera dell’Epifania, uno dei momenti piu’ importanti per il capoluogo, dal punto di vista sociale, economico, ma anche d’immagine.
Saranno 219 le bancarelle provenienti da tutta Italia, con i prodotti piu’ disparati, ad animare la vigilia della Befana; circa la meta’, per ovvi motivi di spazio e di sicurezza, rispetto agli scorsi anni, quando si sfioravano anche i 500 stalli. Le domande di partecipazione anche per questa edizione hanno raggiunto la stessa cifra, ma alla fine si e’ preferito assegnare i pochi posti disponibili agli ambulanti locali, ancora alla ricerca di una sede stabile dopo aver dovuto lasciare la Piazza del mercato, ed a coloro con una maggiore presenza alle spalle. Sara’ comunque una Fiera dal duplice volto. Quello di chi vuole a tutti i costi darle un significato di rinascita, di ritorno ad una parziale ‘’normalita”’; e quello di chi la considera una ‘’forzatura'’. Le bancarelle non occuperanno, infatti, tutto il centro, dalla Piazza al Corso, alla Villa, alle strade adiacenti in un unicum armonioso, ma saranno suddivise in due tronconi, uno alla Villa comunale, all’ingresso del centro, l’altro all’entrata opposta alla Fontana Luminosa e viale Gran Sasso. In mezzo la parte storica della citta’, inaccessibile, ferita e incerottata. Per accedere alla Fiera sara’ possibile utilizzare i bus navetta, in funzione dalle 8 alle 21 di domani, con due fermate principali, al centro commerciale L’Aquilone, a Pile, e dall’iperstore GS, verso Bazzano.
Chieti – Sono 61 le imprese turistiche del comprensorio Chietino-Ortonese che beneficeranno dei finanziamenti in conto capitale per il miglioramento della qualita’ e della gamma dei servizi turistici locali e dell’offerta ricettiva: questa mattina, il presidente, Enrico Di Giuseppantonio, e l’assessore al Lavoro, Daniele D’Amario, hanno ufficializzato la graduatoria finale del bando che era scaduto il 30 aprile scorso. Il “Programma di sviluppo nell’area Chietino-Ortonese”, da cui deriva il bando, e’ finanziato dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali - Direzione generale degli ammortizzatori e degli incentivi all’occupazione - per un importo complessivo di 1.523.602 euro, di cui 1.375.000 da destinare alle imprese. E’ prevista la concessione di un contributo in conto capitale pari al 50% del costo totale dell’investimento, fino ad un massimale di 30.000 euro (IVA esclusa). Non sono, comunque, finanziabili attivita’ di investimento per l’importo minimo pari a 20.000 euro. Gli interventi finanziabili sono finalizzati alla ristorazione e ricettivita’ di tipo tradizionale e il miglioramento di attivita’ locali di micro-ricettivita’; ai servizi per il turismo e il tempo libero finalizzati al miglioramento qualitativo dei prodotti, all’ottimizzazione dei processi; alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti tipici nei comparti dell’agroalimentare. Gli interventi ammissibili sono quelli localizzati nei 28 Comuni il cui territorio sia ricadente nell’ambito di competenza dei Centri per l’Impiego di Chieti e Ortona.
Le domande complessivamente pervenute sono state 165: di esse sono state ammesse nella graduatoria definitiva 90 e finanziate, fino a esaurimento del fondo ministeriale disponibile, 61.
Le ditte finanziate sono tenute a iniziare i lavori entro 90 giorni dalla concessione del finanziamento, e a ultimare gli stessi lavori entro il termine perentorio di 15 mesi a decorrere dalla data di inizio dei lavori. “Certamente - ha commentato l’assessore D’Amario - non sono fondi enormi, non ci illudiamo certo di aver risollevato le sorti dell’economia della provincia con questi finanziamenti, ma in questo tempo di crisi e’ un buon toccasana. Entro la fine di gennaio dovremmo bandire 2,7 milioni di euro finalizzati all’innovazione tecnologica attraverso fondi Pit e successivamente arriveranno i bandi per i Comuni e le imprese presenti sul territorio montano della Provincia”. “Questi fondi - ha chiosato il presidente Di Giuseppantonio - costituiscono una boccata d’ossigeno per le piccole imprese turistiche, che rappresentano la spina dorsale di uno dei settori produttivi piu’ importanti dell’economia provinciale. Recentemente, insieme ai colleghi presidenti delle altre Province abruzzesi, ho incontrato l’assessore regionale Di Dalmazio, concordando che le quattro amministrazioni provinciali potrebbero essere individuate come il terminale dei fondi che arriveranno per il settore del Turismo nei prossimi mesi. Cosi’ abbiamo ribadito il ruolo determinante ed essenziale della Provincia in questo delicato settore, per il quale ci siamo impegnati a stipulare un patto fra enti e territorio al fine di portare il turismo a diventare il secondo polmone economico del territorio”.