Criminalità, giustizia | Archivio di Tuttiassunti · Quotidiano on line su economia e lavoro in Abruzzo e Molise
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Archivio della Categoria 'Criminalità, giustizia'



13 Maggio 2010

Carenza di personale e sovraffollamento nelle carceri: la Uil penitenziari proclama lo stato di agitazione della polizia penitenziaria dell’Abruzzo


Pescara - La Uil penitenziari Abruzzo ha proclamato lo stato di agitazione del personale di polizia penitenziaria abruzzese. Inoltre, annuncia una serie di proteste che interesseranno le carceri regionali, con un sit-in dinanzi il provveditorato a Pescara in assenza di risposte dal Dap su una serie di richieste, tra cui la revisione dei circuiti penitenziari, la riduzione della presenza dei detenuti nelle varie strutture e l’attribuzione di un budget maggiore per lo straordinario del personale. Le richieste sono contenute in una nota presentata all’Amministrazione penitenziaria. “La situazione di precarietà che si vive nelle carceri regionali - si legge in una nota a firma della Uil Penitenziari- non può e non deve più passare inosservata. La grave carenza di personale di polizia penitenziaria (1209 a fronte delle 1323 previste) unità ad un drammatico sovraffollamento (1863 ristretti a fronte di 1396 previsti) e alla drastica riduzione dello stanziamento del monte ore dello straordinario, (quel poco assegnato risulta irrisorio e mal distribuito) - conclude la Uil - stanno per far saltare tutti quei meccanismi che hanno fatto galleggiare una barca già fortemente malmessa e che ora rischia di sprofondare del tutto”.





28 Aprile 2010

Bancarotta, arrestato l’imprenditore delle cliniche private Vincenzo Angelini grande accusatore dell’ex governatore dell’Abruzzo Ottaviano Del Turco


Chieti - Alla fine il re delle cliniche private abruzzesi Vincenzo Angelini è finito in manette ai domiciliari. Per bancarotta. Con le sue accuse, nel luglio 2008, aiutò la magistratura pescarese che decapitò la giunta regionale dell’epoca, di centrosinistra, con 11 arresti per presunte tangenti, tra cui il governatore d’Abruzzo ed ex sindacalista Cgil Ottaviano Del Turco. L’arresto era stato chiesto anche per l’imprenditore Angelini ma, essendo testimone e collaborando alle indagini, il Gip decise diversamente. Dal 18 febbraio scorso, comunque, data delle richieste di giudizio per la sanitopoli abruzzese, Angelini figura tra i 32 imputati ma senza avere fatto un solo giorno agli arresti. Finora. Il provvedimento di oggi, firmato dal Gip del Tribunale di Chieti Marina Valente, su richiesta del pool di Pm della Procura guidata da Pietro Mennini, ipotizza il reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale aggravata dal falso in bilancio. Ad Angelini è stato notificato all’ora di pranzo nella sua villa di Francavilla al Mare (Chieti). Lo scorso 17 febbraio il Tribunale di Chieti aveva dichiarato fallita la casa di cura Villa Pini srl e le annesse strutture psichiatriche, la cui conduzione nel marzo 2009 era passata dall’imprenditore ai familiari. Le indagini dirette dal pool di magistrati composto dal procuratore capo della repubblica di Chieti, Pietro Mennini, con i sostituti Giuseppe Falasca e Andrea Dell’Orso, hanno accertato una distrazione reiterata nel tempo delle risorse finanziarie della società Villa Pini per oltre 100 milioni di euro, con prelievi ingiustificati dai conti correnti aziendali. L’inchiesta è scaturita dalla trasmissione alla procura di Chieti di parte degli atti dell’inchiesta sulla sanità coordinata dalla Procura di Pescara. L’ordinanza del Gip, dice la Finanza, parla di continui prelievi di somme per oltre 95 milioni di euro dai conti correnti intestati alla clinica “Villa Pini” in favore di se stesso e della “Novafin” Spa, Holding del gruppo; l’iscrizione nei bilanci della società Villa Pini di valori dell’attivo fittizi; aumenti ingiustificati delle passività della casa di cura attraverso l’iscrizione di ipoteche per 30 milioni di euro sugli immobili, tutto per ottenere ulteriori liquidità. Nel frattempo, i lavoratori di Villa Pini sono da 392 giorni senza stipendio. “Perchè è ancora a piede libero?” si era chiesto il 3 marzo scorso il segretario del Pd Abruzzo Silvio Paolucci, alla notizia del sequestro giudiziario dei beni della famiglia Angelini avvenuto a Chieti. Beni per un valore superiore ai dieci milioni di euro, dice oggi la Guardia di Finanza, che Angelini stava cercando di portare altrove. Molti i quadri tra cui Guttuso, De Chirico e Tiziano, una cui opera ha un valore stimato di oltre 900 mila euro. Oggi, con l’arresto di Angelini, il sequestro è divenuto preventivo. Fuori dal fallimento le altre aziende del gruppo Angelini (San Stefar, Maristella, Santa Maria di Avezzano ed altre) dal futuro incerto. Per i loro dipendenti e quelli di Villa Pini forse uno spiraglio: le trattative con l’Irccs Neuromed di Pozzilli (Isernia), l’istituto di ricovero e cura a carattere scientifico.





14 Aprile 2010

Truffa Ial Cisl Abruzzo: il 22 giugno l’udienza preliminare


Pescara - Si terrà il 22 giugno prossimo l’udienza preliminare, davanti al gup del Tribunale di Pescara Carla De Matteis, nei confronti dei 19 imputati nell’ambito dell’inchiesta sull’ente di formazione Ial Cisl Abruzzo e Molise. Tra gli imputati dirigenti, amministrativi, consulenti contabili, commercialisti, impiegati e funzionari di banca, accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, di peculato e riciclaggio. Secondo la Procura pescarese, associandosi tra loro e operando con ruoli ben distinti, gli imputati avrebbero contribuito al dissesto finanziario dell’ente.





10 Marzo 2010

In aumento ricorsi ex interinali Sevel a giudice


Chieti  - Aumentano i ricorsi al giudice del lavoro da parte degli interinali rimasti fuori dalla Sevel di Val di Sangro (Chieti) e le adesioni al comitato “Ex Sevel” che raggruppa attualmente 50 lavoratori dell’azienda abruzzese. Lo ha fatto sapere in una nota Costantino Manes, portavoce dell’associazione spontanea che, negli ultimi giorni, ha già registrato una massiccia adesione di giovani molisani, abruzzesi e pugliesi. Questi hanno deciso di aderire all’impugnazione dei contratti interinali e dei contratti a tempo determinato sottoscritti con la Sevel nel periodo marzo 2006-maggio 2006 non convertiti a tempo indeterminato tra dicembre 2008 e gennaio 2009. “L’obiettivo resta quello di ottenere, tramite il ricorso al Giudice del Lavoro, l’instaurazione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato direttamente con la Sevel spa”, hanno fatto sapere dal Comitato Ex Sevel. Il portavoce del Comitato intende promuovere anche un incontro pubblico sul tema dei precari a cui parteciperanno anche i legali campobassani, volto a rendere consapevoli i lavoratori dei propri diritti e di ciò che la legge pone a loro tutela.





7 Marzo 2010

Fiom contro Sevel per riposi forzati a seguito di scioperi alla Ergom. E scattano i ricorsi in tribunale


Atessa - Fiom Cgil di Chieti contro Fiat per l’atteggiamento dei vertici dello stabilimento Sevel di Atessa che, nelle scorse settimane, ha imposto ai propri dipendenti riposi forzati durante gli scioperi dei lavoratori della ex Ergom, ora Magneti Marelli. Scioperi attuati per chiedere una retribuzione più consona. Sevel non vuole concedere la cassa integrazione agli operai che ha fatto restare a casa. E il sindacato sta attuando scioperi e attivando una raffica di ricorsi legali presentati, dall’avvocato Domenico Sciorra, al giudice del lavoro di Lanciano.

 

Servizio su www.abruzzolive.tv





3 Marzo 2010

Malasanità e mazzette in Abruzzo: per Del Turco udienza davanti al gup di Pescara fissata al 12 maggio


imagescagxdf6j.jpgPescara  - Si terrà il prossimo 12 maggio davanti al gup del tribunale di Pescara Angelo Zaccagnini l’udienza preliminare nei confronti dell’ex presidente della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco e di altre 31 persone, tra ex assessori, ex consiglieri regionali e manager, coinvolti nell’inchiesta su presunte tangenti sulla sanità abruzzese che il 14 luglio 2008 portò in carcere lo stesso ex governatore. Nell’inchiesta figurano anche due società: Villa Pini Srl e Barclays Bank.





3 Marzo 2010

Vertenza Villa Pini, sequestrati nuovi beni ad Angelini: stava facendo sparire materiale di valore


imagescacfo87s.jpgChieti - Nuovi sequestri a carico di Vincenzo Angelini (in foto), patron della sanità privata dell’Abruzzo, nelle sue proprietà di viale Europa e di via della Liberazione a Chieti. Il sequestro, effettuato dalla Guardia di finanza e disposto di concerto dalla Procura e dal tribunale fallimentare di Chieti, riguarderebbe una ingente quantità di beni preziosi, per lo più quadri, mobili, monili e altri valori custoditi in casse di cartone in un magazzino. Lo scorso 17 febbraio il tribunale di Chieti ha dichiarato fallito il gruppo Villa Pini che fa capo proprio ad Vincenzo Angelini, grande accusatore dell’ex governatore dell’Abruzzo Ottaviano Del Turco, che è stato arrestato, per aver preso mazzette, proprio in seguito alle rivelazioni dell’imprenditore delle cliniche. L’avvocatessa Giuseppina Ivone, di Roma, è stata nominata successivamente curatore fallimentare. Il provvedimento di sequestro è stato disposto d’urgenza dopo aver appreso che ieri parte del materiale sequestrato era stato caricato su alcuni furgoni per essere trasportato altrove. Anche Angelini sarebbe presente alle operazioni di sequestro, insieme al proprio avvocato. L’uomo avrebbe giustificato l’operazione di spiegando che non credeva di commettere alcun reato dato che non sapeva che quella merce facesse parte della massa fallimentare. Su dove volesse trasportare i beni c’è il massimo riserbo. Nello scorso novembre la Procura di Pescara aveva disposto il sequestro preventivo di alcune proprietà di Angelini tra le quali anche l’attico di viale Europa.





2 Marzo 2010

Truffa in appalti europei: l’imprenditore Tanzi, di Teramo, finisce in cella. Poi viene scarcerato


Teramo - Tre anni fa la sua azienda di San Nicolò a Tordino finì nella bufera giudiziaria a seguito di un’inchiesta partita dal Belgio su alcuni appalti fatti nelle sedi dell’Unione Europea. Ieri Gianni Tanzi, 62 anni, di Teramo, è stato arrestato dai carabinieri. L’ingegnere, titolare della Tekno Elettronica di San Nicolò a Tordino, azienda leader nella fabbricazione di sistemi di sicurezza e dispositivi elettronici, è stato rinchiuso nel carcere dell’Aquila. L’imprenditore è finito in prigione a seguito di un mandato arrivato dal Belgio: è accusato di truffa e associazione per delinquere. A decidere sulla sua estradizione, ora, dovranno essere per competenza i giudici della Corte d’Appello dell’Aquila, che nel frattempo, dopo averlo ascoltato, l’hanno scarcerato. L’indagine é partita nel 2007 dall’ufficio centrale per la repressione della corruzione (Ocrc) della polizia federale belga.Â





25 Febbraio 2010

Notaio arrestato: 700 clienti truffati tra Abruzzo e Molise


Secondo gli inquirenti sono almeno 700 le vittime della truffa messa in atto tra il 2007 e il 2009 dal notaio Fiorita Puzone, di Campobasso, arrestato stamattina dalla Guardia di Finanza. Tra queste anche la Benetton di Treviso e altre società, e privati cittadini di numerose regioni tra le quali l’Abruzzo e la Campania. La professionista molisano - hanno accertato gli investigatori del Gico - non avrebbe versato all’erario importi per circa un milione di euro riscossi dai propri clienti per il pagamento di imposte di registro, ipotecarie, catastali dovute all’Agenzia delle Entrate a seguito di atti e rogiti. Le indagini della Guardia di Finanza erano state avviate a dicembre dello scorso anno e si sono concluse oggi, con l’arresto del notaio avvenuto nell’abitazione della figlia a Campobasso. Per Fiorita Puzone, il Gip Teresina Pepe ha disposto la misura cautelare dei domiciliari. La Puzone da pochi mesi aveva aperto uno studio ad Orbetello (Grosseto) nel quale però non ha mai operato.





17 Febbraio 2010

Sanità: Tribunale Chieti dichiara fallimento gruppo Villa Pini


Chieti - Il Tribunale di Chieti ha dichiarato fallito il gruppo Villa Pini che fa capo a Vincenzo Angelini, grande accusatore dell’ex governatore dell’Abruzzo Ottaviano Del Turco. Lo ha confermato il difensore di Angelini, Sabatino Ciprietti. Angelini, con le sue dichiarazioni su presunte tangenti, aveva dato vita alla tangentopoli abruzzese che nel luglio del 2008 aveva decapitato la giunta di centrosinistra. Il tribunale di Chieti ha dichiarato il fallimento della casa di cura Villa Pini srl e delle annesse strutture psichiatriche. Questa decisione si è appresa informalmente mentre il dispositivo sarà reso pubblico nella giornata di domani. Il presidente del tribunale, Geremia Spiniello, ha incontrato una delegazione di lavoratori e di rappresentanti sindacali dicendo loro che questa è la decisione più utile che si potesse prendere a favore dei lavoratori. Un gruppo tra giudici e curatori si è recato presso la casa di cura per la notifica del provvedimento. Il segretario regionale del comparto sanità della Cgil, Angela Scottu ha dichiarato “è uno spiraglio di luce. Ora abbiamo interlocutori affidabili. Il fallimento era l’unica strada praticabile rispetto al quadro normativo. Si parla di un esercizio provvisorio che non sarà breve”. Con tutta probabilità questo provvedimento di fallimento potrebbe estendersi in una fase successiva anche alle altre 11 società del gruppo Villa Pini.