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Da oggi anche i normali contribuenti dell’Agenzia delle entrate potranno utilizzare “Civis”, il nuovo canale di comunicazione via web finora dedicato agli intermediari per l’assistenza telematica sulle comunicazioni di irregolarità e sugli avvisi telematici emessi a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni dei redditi. La procedura, fino a questo momento utilizzabile unicamente dagli intermediari utenti di Entratel, è infatti “aperta” ad oltre 30 mila contribuenti abruzzesi, di cui la maggior parte persone fisiche, che potranno accedere al canale telematico Civis attraverso la piattaforma internet Fisconline. Attraverso la nuova procedura si potrà richiedere assistenza telematica per le comunicazioni di irregolarità inviate all’utente Fisconline (con esclusione di comunicazioni che riguardino altri contribuenti), a partire dall’anno di imposta 2006 e per gli anni successivi. Al termine della lavorazione, sarà inoltrata la risposta da parte del personale dell’Agenzia direttamente via e - mail.
L’Aquila - Continua anche nei primi mesi del 2010 la lotta all’evasione contributiva condotta dall’Inps nel corso del 2009. Dopo un incremento dei crediti incassati nel 2009 rispetto al 2008 nell’ordine del +65%, nei primi due mesi del 2010 la lotta all’evasione ha fruttato incassi per 865 milioni con un aumento del 26,3% rispetto al primo bimestre 2009, quando l’incasso dei crediti si era fermato a 685 milioni.
“I risultati di questo avvio d’anno sono ancora più lusinghieri, visti i risultati che sono stati ottenuti con l’efficace azione condotta lo scorso anno – commenta il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua –. Chi pensava che fossimo arrivati a scoprire tutto il fenomeno dell’evasione contributiva si è sbagliato. I margini di miglioramento sono ancora ampi. E l’azione di vigilanza e accertamento porterà ancora ottimi risultati per le casse dell’Istituto e per il sistema di legalità del Paese”.
Il recupero diretto dei crediti è cresciuto del 20,4%, quello tramite concessionari addirittura del 37,8%. “Di questo passo – aggiunge Mastrapasqua – nel 2010 potremmo arrivare a 6 miliardi di euro, visto che il 2009 si è chiuso con 4,6 miliardi di crediti recuperati”.
Complessivamente la gestione di cassa al 28 febbraio evidenzia riscossioni totali per 25,6 miliardi di euro, in linea con gli incassi del 2009, ma con un sensibile miglioramento (+2,1%) rispetto al preventivo 2010.
Campobasso - I servizi erogati nel 2009 dall’Agenzia delle entrate del Molise raggiungono quota 52.883, dato che mette a segno un + 5,28% rispetto al 2008. Continua quindi il trend positivo sul fronte dei servizi, attività centrale per l’amministrazione finanziaria e cuore del dialogo fisco-contribuente. La classifica dei servizi erogati in Molise nel 2009 vede al primo posto le registrazioni di atti e le denunce di successione con 18.074 servizi erogati pari al 34,17% del totale. Seguono il rilascio, variazione e duplicato del codice fiscale e della tessera sanitaria con 13.145 servizi erogati pari al 24,86%. Anche il rilascio, variazione e cessazione della partita iva, con 5.836 operazioni, occupa un posto importante rappresentando l’11,03% dei servizi erogati. Significativi anche i dati relativi all’assistenza offerta per le comunicazioni e le cartelle di pagamento relative alle dichiarazioni fiscali e quelli relativi all’assistenza per la compilazione e l’invio telematico delle dichiarazioni, che fanno registrare complessivi 7.729 interventi, pari al 14,62% del totale dei servizi erogati. I contratti di locazione registrati via web, direttamente da casa e senza fare inutili code agli sportelli, sono 241. Il dato - che non corrisponde al numero di immobili affittati sul territorio regionale - è indicativo del livello di utilizzo dello strumento informatico da parte dei contribuenti molisani. I pagamenti on-line, sempre relativi a contratti di affitto, riferiti ad annualità successive, a risoluzioni, cessioni e proroghe sono stati 1.192. I contribuenti gradiscono le informazioni di carattere fiscale che viaggiano sul filo del telefono: sono stati, infatti, in totale 13.251 i contribuenti che attraverso il numero unico 848.800.444 sono stati serviti dal mini call center di Campobasso. Il dato registra una crescita del 27,1% rispetto al 2008. Le comunicazioni di irregolarità gestite con la stessa modalità sono state 2403.
Pescara - Con 419 richieste del mese di aprile, salgono a 1.621 le comunicazioni di inizio lavori che i contribuenti abruzzesi hanno inviato nel primo quadrimestre del 2009 al Centro operativo di Pescara dell’Agenzia delle Entrate, per fruire dell’agevolazione fiscale del 36% di detrazione Irpef sulle spese di ristrutturazione edilizia. I dati del primo quadrimestre del 2009, riferiti all’Abruzzo, consolidano la crescita che prosegue oramai sette anni. Il confronto fra il numero di domande pervenute nei primi quattro mesi dell’anno in corso con l’analogo periodo del 2008 mette in evidenza un incremento di circa il 10%, grazie soprattutto all’exploit di comunicazioni inviate nel mese di marzo (circa il 40% in pi rispetto a marzo 2008). Dall’analisi dei dati del primo quadrimestre 2009, disaggregati per provincia, Chieti ancora una volta in vetta alla speciale classifica, con 547 comunicazioni di inizio lavori, seguita da Pescara, con 419 comunicazioni e da Teramo, con 349. Chiude L’Aquila con 306 richieste. Dal 1/o gennaio 1998, data di entrata in vigore dell’agevolazione - prorogata dall’ultima legge finanziaria fino al 2011 - il numero complessivo di richieste ha raggiunto quota 60.847.
arrivata in questi giorni sotto gli ombrelloni una boccata d’ossigeno per gli italiani grazie ai rimborsi fiscali: dei circa 600 milioni di euro inviati a oltre 900.000 contribuenti dall’Agenzia delle Entrate nei giorni scorsi, 11,2 milioni complessivi riguardano 19.212 cittadini abruzzesi. I dati dei rimborsi suddivisi per regioni e province sono resi noti dalla Agenzia delle Entrate sulla sua rivista on line Fiscooggi.it. Coloro che hanno ricevuto l’avviso del rimborso e ancora non l’hanno incassato possono andare alla Posta per richiedere con l’avviso ricevuto un pagamento in contanti, oppure agli uffici fiscali per chiedere un versamento direttamente sul conto postale.
Frodavano il fisco avvalendosi di societa’ di comodo: simulavano la cessione all’estero di olio lubrificante in realta’ venduto “in nero” in Italia. Grazie ad una vasta operazione della Guardia di Finanza che ha eseguito in tutta Italia piu’ di 50 perquisizioni con l’impiego di 200 militari, le fiamme gialle sono giunte al squestro, a Roma, di un deposito commerciale con circa 90 mila kg.di olio lubrificante.
Diciassette le persone denunciate. Tra queste, la principale beneficiaria della frode, una cittadina italiana residente a Montecarlo, di 66 anni, alla quale sono stati sequestrati un appartamento a Roma ed una villa a Monte Porzio Catone (RM), per un valore di quasi 2.000.000. euro. Dopo mesi di intercettazioni, appostamenti e riprese filmate, coordinate dal P.M. Tescaroli della Procura di Roma, i Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Capitale hanno individuato oltre 120 spedizioni, per un totale di piu’ di 2.200.000 kg. di prodotto acquistato e rivenduto in completa evasione d’imposta.
In base alla contabilita’ parallela acquisita, i militari hanno ricostruito tutte le operazioni commerciali realizzate, quantificando la frode in circa 11 milioni di euro, tra imposte dirette, IVA e accise (imposta di consumo sugli oli minerali). Rilevati anche i pagamenti in contanti ai fornitori comunitari che, proprio per non lasciar traccia degli acquisti, avvenivano inviando all’estero le banconote con corrieri espressi.
Teramo - Ammonta complessivamente a 600 mila euro, tra imposte, sanzioni e interessi, l’evasione fiscale scoperta a Teramo dall’Agenzia delle Entrate nei confronti di una societ operante nel settore sportivo dilettantistico per l’anno di imposta 2005. La societ sportiva in questione dichiarava di svolgere attivit “sportivo-dilettantistica”, beneficiando del particolare regime di agevolazioni previsto dal legislatore per queste categorie di soggetti, mentre, in realt, dai controlli dell’Agenzia emergeva una gestione di impianti sportivi secondo una logica di tipo commerciale e con finalit di lucro. L’analisi delle modalit operative di svolgimento delle attivit sportive congiuntamente a un approfondimento delle risultanze contabili, hanno permesso ai funzionari dell’ufficio di Teramo di raccogliere informazioni idonee ad inquadrare la societ come “soggetto commerciale”, il che ha comportato, di conseguenza, l’imputazione dei redditi da essa prodotti nella categoria dei redditi d’impresa, determinati secondo l’ordinaria disciplina fiscale totalmente disattesa. I controlli dell’ufficio delle Entrate hanno portato alla notifica di un avviso di accertamento nei confronti della societ per 520 mila euro, tra maggiore imposta accertata, sanzioni ed interessi e nei confronti dei soci per ulteriori 80 mila euro. A carico della societ, inoltre, stato presentato rapporto all’autorit giudiziaria.
L’Aquila - Un protocollo dintesa, il primo in Abruzzo, per dare maggiore forza allattivit di prevenzione e contrasto allevasione e allelusione fiscale. E questo il senso dellintesa sottoscritta dall’Agenzia delle Entrate dellAbruzzo, rappresentata dal direttore regionale Giovanni Achille Sanz, e dal Comune dellAquila, rappresentato dal primo
cittadino, Massimo Cialente. Laccordo prevede che il Comune dellAquila, grazie alla conoscenza del proprio territorio, fornisca allAgenzia delle entrate utili informazioni che possono consentire una pi efficacia attivit di accertamento dei tributi erariali. I campi di intervento, oggetto del protocollo ha dichiarato il sindaco Cialente riguarderanno il contrasto agli affitti in nero e quei controlli sul territorio, tramite la polizia municipale, finalizzati ad acquisire informazioni che possano essere necessarie per il lavoro dellAgenzia dellentrate. Unintesa, pertanto, che ha la stessa filosofia di quella stabilita lo scorso anno con la Guardia di Finanza, per verificare la regolarit della posizione di chi ha ottenuto delle agevolazioni di carattere sociale”.
Il beneficio derivante dall’abolizione dell’Ici per l’abitazione principale sembra essere direttamente proporzionale al tenore di vita familiare. A beneficiare dell’esenzione stabilita nel decreto 93/2008 dal Governo attuale il 50% delle famiglie italiane ma la quota scende al 34% se si considerano le famiglie meno abbienti e sale al 63% se si considerano quelle pi facoltose. Ne consegue una maggiore incidenza del provvedimento nel caso delle famiglie con un reddito pi elevato. E’ quanto emerge da un’indagine A.n.co.t. - Associazione Nazionale Consulenti Tributari che ha elaborato i dati Irpet - Svimez relativi all’anno 2008 e che ha inoltre evidenziato le differenze territoriali constatando che sono le famiglie meridionali quelle meno avvantaggiate dalla manovra: sia il beneficio medio, sia la quota complessiva del beneficio, sia la percentuale di beneficiari sono nel Sud Italia infatti minori rispetto ai valori che si registrano per il Centro (il cui dato risente molto del peso di Roma) e per il Nord Italia. Nel Sud si concentra appena il 22% del beneficio, 15 punti in meno rispetto al peso demografico dell’area. Il risultato quindi un aumento della distanza, in termini di reddito, fra la parte meno ricca e quella pi ricca del Paese. Le differenze permangono rilevanti anche se si considerano, invece del beneficio medio per tutte le famiglie, quello relativo alle sole famiglie beneficiarie. Analizzando il dato a livello regionale si evince infatti che sono le famiglie della regione Lazio che, con un risparmio medio ciascuna pari a 304 euro si aggiudicano il primo posto in Italia per ammontare del beneficio dell’abolizione Ici prima casa detenendo inoltre anche la quota maggiore, pari al 18% del beneficio complessivo. Seguono il Trentino Alto Adige con 256 euro e una quota dell’1%, la Liguria con 236 euro e il 5%, la Campania con 195 euro e l’8%, la Toscana con 185 euro e l’8%, l’Emilia Romagna con 185 euro e il 9%, il Piemonte con 179 e l’8%, l’Abruzzo con 171 euro e il 2%, l’Umbria con 160 euro e l’1%, il Veneto con 157 euro e il 7%, la Lombardia con 144 e il 16%, la Sardegna con 138 euro e il 2%, le Marche con 138 euro e il 2%, il Molise con 127 euro e una quota pari a zero, la Valle d’Aosta con 125 euro e una quota pari a zero, il Friuli Venezia Giulia con 124 euro e una quota del 2%, la Calabria con 113 euro e il 2%, la Puglia con 111 euro ed il 4%, la Sicilia con 89 euro ed il 3% e, infine, la Basilicata con 80 euro una quota pari a zero. I dati sono ancora pi eloquenti se riferiti al beneficio medio per famiglia, includendo dunque anche le famiglie non beneficiarie dell’agevolazione - sostiene Arvedo Marinelli, Presidente dell’A.n.co.t. - quest’ultimo sarebbe infatti pari a 175 euro nel Lazio e ad appena 34 euro in Sicilia e Basilicata. Le regioni del Sud si concentrano tutte intorno ai 50 euro, con le significative eccezioni della Sardegna (72 euro) e, della Campania (87 euro). Per le regioni del Centro-Nord, i valori pi elevati si registrano in Liguria (144 euro), Emilia Romagna e Toscana (intorno ai 100 euro) e Lombardia (81 euro).
Teramo Migliorare la qualita’ dell’erogazione dei servizi al cittadino, e’ questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto oggi tra l’Agenzia delle Entrate e l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Teramo.
Il protocollo e’ volto a realizzare un sinergico modello di collaborazione istituzionale finalizzato a semplificare e migliorare la fruibilita’ dei servizi fiscali sviluppando i canali di comunicazione telematica per ridurre i costi di adempimento degli obblighi tributari a carico dei cittadini. L’intesa tra l’Agenzia delle entrate dell’Abruzzo, rappresentata dal Direttore regionale Giovanni Achille Sanzo’, gli uffici di Atri, Giulianova e Teramo, rappresentati rispettivamente dai Direttori Salvatore De Gennaro, Brunello Menozzi e Augusta Robimarga, e l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Teramo, rappresentato dal presidente Luigi Montironi, prevede l’istituzione di un servizio di assistenza per l’elaborazione degli avvisi bonari, delle comunicazioni preliminari di irregolarita’ e delle cartelle di pagamento curato attraverso l’attivazione di 2 sportelli presso l’ufficio di Teramo e di Giulianova e uno presso l’ufficio di Atri.