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Archivio della Categoria 'Solo cronaca'



10 Settembre 2010

Alimentare: Forestale multa ristoranti e agriturismi in provincia di Pescara


images4.jpgPescara - Ventiquattro verbali amministrativi da circa 1.000 euro l’uno, per complessivi 24 mila euro, sono stati elevati ad altrettanti pubblici esercenti nel corso di un centinaio di ispezioni fatte da agenti della Forestale nell’intera provincia di Pescara. I controlli hanno riguardato ristoratori e agriturismi, e i loro prodotti - nella fattispecie l’olio - proposti al consumo in contenitori non etichettati conformemente alla legge che impone, invece, per prodotti destinati ad essere immediatamente consumati sulla tavola, contenitori dalla cui etichetta si possa evincere se si tratti di olio extravergine di oliva o altro. In un caso, è stato inoltre elevato un verbale da 1.166 euro per inosservanza dei termini di conservazione, in quanto il prodotto offerto sul tavolo al consumatore risultava scaduto. Nel frattempo, controlli estesi all’attività dei caseifici in provincia, hanno portato al sequestro penale dello scarico delle acque reflue industriali di un caseificio di Montesilvano, che avveniva in totale assenza di autorizzazione. Allo stesso è stata inoltre applicata un’ulteriore sanzione di 1.000 euro per violazioni al regolamento di polizia veterinaria.





9 Settembre 2010

Scioperano e fanno morire di fame 100 mila pulcini. Succede a Fossacesia, denuncia della Lav


images3.jpgFossacesia (Chieti)  - Più di centomila pulcini morti in un allevamento di Fossacesia dopo lo sciopero dei dipendenti, senza stipendio da tre mesi. La denuncia è della Lav che porterà la vicenda alla Procura. L’azienda avicola in questione è la ‘San Pietro’ a Fossacesia (Chieti); è di proprietà della Levantesi Group di Sant’Elpidio a Mare (Fermo). Per lo sciopero dei dipendenti non sono state eseguite le operazioni necessarie per una corretta nascita dei pulcini, e gli animali sono quindi morti nelle incubatrici, come certificato dal Servizio igiene degli allevamenti e produzioni zootecniche della Asl Chieti-Lanciano-Vasto, guidato da Giuseppe Torzi. Solo l’intervento del Prefetto di Chieti, Vincenzo Greco, ha scongiurato un’ulteriore strage, ponendosi come intermediario tra la proprietà e i dipendenti, che sono quindi rientrati a lavoro in tempo per la successiva schiusa di uova. “La morte dei pulcini era prevedibile, è incredibile che non siano state messe in atto azioni in grado di evitare questa strage. - dichiara Roberto Bennati, vicepresidente della Lav - L’intervento del Prefetto sembra aver scongiurato ulteriori reati, e ci auguriamo che per quanto avvenuto i responsabili siano chiamati in giudizio, in osservanza alle vigenti leggi di tutela degli animali.  Per un caso analogo - scrive la Lav - lo scorso anno il Tribunale penale di Treviso, in seguito a una denuncia presentata dalla Lav, ha condannato a 6 mesi di reclusione per maltrattamento e uccisione di animali un allevatore che aveva abbandonato senza cibo 7000 conigli, quasi 6000 dei quali morti di fame”.





8 Luglio 2010

Autotrasporti, l’Agenzia delle entrate di Chieti recupera 85 milioni di euro evasi


Oltre 71 milioni di imponibile Ires e mancato versamento Iva per 14 milioni: è il bilancio di un’operazione di controllo e recupero compiuta dall’Agenzia delle Entrate di Chieti che ha scoperto una frode “carosello” nel settore degli autotrasporti. I recuperi sono il frutto di controlli effettuati nell’ambito dell’attività di contrasto all’evasione per l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. La frode ha visto coinvolte due società, tra loro collegate e che sulla carta esercitavano la stessa attività ovvero trasporti internazionali di persone e merci, una delle quali interposta tra l’effettivo fornitore del servizio ed il committente finale. Di fatto i trasporti venivano effettuati da una società con automezzi fittiziamente concessi in comodato dall’altra società la quale riceveva fatture con Iva detraibile dall’apparente prestatore del servizio e successivamente provvedeva a fatturare con un minimo sovrapprezzo e senza applicazione dell’Iva nei confronti della clientela intracomunitaria. L’attività ispettiva si è svolta in due fasi. In un primo momento, l’Ufficio delle entrate ha acquisito prove circa la stretta interconnessione esistente tra le due società, che si è tradotta in una sostanziale identità delle compagini societarie e della titolarità degli automezzi utilizzati, estendendosi al personale dipendente. Quindi è stato individuato il meccanismo fraudolento utilizzato per conseguire illeciti ed ingenti risparmi d’imposta e per determinare la formazione di un rilevante ed inesistente credito Iva in capo ad una delle due società, quando, nel contempo, l’altra aveva accumulato un consistente debito nei confronti dell’Erario ed ha omesso di effettuare qualsiasi versamento di imposte e ritenute dopo di che ha cessato l’attività. La Commissione Tributaria provinciale di Chieti ha accolto la richiesta di applicazione di misure cautelari avanzata dall’Ufficio delle entrate di Chieti.





29 Giugno 2010

E’ morto l’attore Pietro Taricone, originario di Trasacco dove verrà tumulata la salma


images.jpgPietro Taricone non ce l’ha fatta. L’attore, che ieri pomeriggio aveva subito un gravissimo incidente lanciandosi con il paracadute nell’aviosuperficie di Terni, è deceduto nella notte nel reparto rianimazione dell’ospedale Santa Maria della città umbra, dove era stato trasferito dopo un’operazione durata diverse ore.

Il decesso, secondo quanto si è appreso, è stato provocato da improvvise complicazioni. Rianimato sul posto da personale del 118 dopo avere subito un arresto cardio-circolatorio, era stato subito trasferito in ospedale dove gli sono riscontrate diverse fratture. In particolare alle gambe e al bacino. Taricone aveva inoltre subito traumi alla testa e all’addome, con emorragie definite “importanti”. Era stato quindi operato per oltre nove ore e l’intervento aveva permesso di risolvere il problema legato alle perdite di sangue e di ridurre le fratture. Poi però la morte senza che Taricone avesse mai ripreso conoscenza. Con l’attore è sempre rimasta in ospedale la compagna che si era lanciata con il paracadute poco dopo di lui dallo stesso aereo. Insieme a loro i parenti più stretti della coppia.
Secondo le prime ricostruzioni, l’attore avrebbe tirato il freno troppo tardi forse per un errore o per un malore.

La salma dell’attore è stata portata all’istituto di medicina legale dell’ospedale di Terni e messa a disposizione della magistratura. L’autorità giudiziaria ha deciso di non disporre l’autopsia. Il direttore sanitario dell’ospedale di Terni, Leonardo Bartolucci ha parlato di uno “stato di choc protrattosi per tutto il tempo” e che poi ha portato alla morte dopo un lunghissimo intervento chirurgico. Lo stesso medico ha ribadito che Taricone non ha mai ripreso conoscenza, così come sempre praticamente assente è stata la pressione arteriosa.

Schietto, genuino, belloccio, un po’ rude, sempre sorridente, Pietro aveva conquistato tutti gli spettatori televisivi della prima edizione del Grande Fratello. Il reality gli aveva dato non solo il soprannome di “o guerriero”, ma anche una popolarità senza precedenti. La sua immagine era diventata un vero e proprio stereotipo. Il suo cognome un modo di dire e di essere.
Ma quel ragazzo di borgata trasformatosi rapidamente in un divo, non appena uscito dalla “casa”, ha mostrato di non essere solo muscoli e simpatia. Ha tirato fuori un carattere che neanche le telecamere accese 24 ore su 24 avevano fatto emergere. E’ riuscito a non bruciarsi, a gestire il successo e i soldi come pochi sanno fare. Ed ecco gli studi di recitazione, il tenersi lontano dalle telecamere per “imparare un mestiere” che non si improvvisa e che lo ha portato non solo sul set di fiction come Distretto di Polizia, ma anche ad essere scelto da registi come Gabriele Muccino. E il cinema gli ha dato anche l’amore. Sul set di Radio West ha infatti conosciuto la sua compagna Kasia Smutniak, da cui ha avuto una figlia, Sophie, nel 2004. Con lei ha condiviso anche la passione per il paracadute. Fino all’ultimo lancio.





25 Maggio 2010

Incidenti sul lavoro: un morto per un incendio nel Vastese


Chieti - Un imprenditore edile in pensione, Sebastiano De Innocentis, 73 anni, di Fresagrandinaria, è morto per asfissia: è stato avvolto dal fumo di un incendio che aveva appiccato alle stoppie in campagna. L’incidente è avvenuto nel primo pomeriggio in località “Pidocchiosa”, alla periferia del paese. L’uomo, che lascia moglie e due figli, era molto conosciuto in paese, anche perché negli anni Ottanta era stato amministratore comunale.





29 Aprile 2010

A Pescara per il Primo maggio una due giorni di iniziative, anche sul tema del lavoro


quarto.jpgPescara - Quest’anno, a Pescara, la festa dei lavoratori sarà lunga due giorni, con una serie di iniziative promosse dalla Provincia e il concerto dei Velvet organizzato dal Comune. Da domani mattina fino al pomeriggio del primo maggio, i servizi del Centro dell’impiego si sposteranno in piazza della Rinascita, con trenta operatori, per incontrare i pescaresi all’interno di una grande tensostruttura e quattro gazebo. Sempre in piazza arriveranno gli studenti degli istituti secondari della provincia, che si esibiranno in una serie di spettacoli e prove artistiche, tra musica, danza, arti visive, cabaret, poesia e altro ancora. La sera del primo maggio, poi, la piazza centrale della città ospiterà il concerto dei Velvet. “La Provincia - hanno spiegato oggi il presidente images3.jpgGuerino Testa, l’assessore Antonio Martorella e il dirigente Tommaso Di Rino - intende sfruttare a pieno questi due giorni per far conoscere le attività dei Centri per l’impiego, ancora sconosciute ai più ma assolutamente gratuite. Nella tensostruttura e nei gazebo saranno quindi organizzati dei seminari e degli incontri di orientamento e formazione per i giovani per spiegare, ad esempio, come si scrive un curriculum, come si può cercare un posto di lavoro in Europa, come si sceglie l’Università da frequentare, come si affronta un colloquio di selezione e quali agevolazioni esistono per l’autoimpiego”. Con Inail, Ispesl e Sviluppo Italia Abruzzo si parlerà anche di sicurezza sul posto di lavoro e di creazione di impresa. Sarà presentato, poi, il nuovo portale del lavoro della Provincia (www.pescaralavoro.it), attivo da domani (e accessibile anche tramite cellulare). A questa due giorni parteciperà anche l’università “d’Annunzio”, mentre i sindacati saranno in piazza con la Provincia per partecipare ad una tavola rotonda (domani ore 17) sul tema “Idee a confronto per il lavoro che verrà“, un incontro per studiare insieme proposte e strategie di intervento in un momento di particolare difficoltà per l’occupazione. Oltre ai gazebo, in piazza saranno allestiti due palchi. Quello più grande sarà occupato dai Velvet per il concerto della sera del primo maggio (ore 21.30 circa). Il palco più piccolo sarà a disposizione degli studenti che per due giorni intratterranno il pubblico con una serie di performance. Il primo maggio, inoltre, undici gruppi musicali si sfideranno nel “Pescara students festival”, una vera e propria competizione canora che si concluderà con la proclamazione dei vincitori. E per avvicinare il mondo della scuola alla Provincia, che ha competenze non solo sul lavoro ma anche sulle politiche giovanili, domani sarà firmato in piazza un protocollo d’intesa con l’Ufficio scolastico provinciale per dare il via al progetto “I giovani incontrano la Provincia” che prevede incontri e iniziative fino ad arrivare alla messa a punto di un piano sulle politiche giovanili.





28 Aprile 2010

Bancarotta, arrestato l’imprenditore delle cliniche private Vincenzo Angelini grande accusatore dell’ex governatore dell’Abruzzo Ottaviano Del Turco


Chieti - Alla fine il re delle cliniche private abruzzesi Vincenzo Angelini è finito in manette ai domiciliari. Per bancarotta. Con le sue accuse, nel luglio 2008, aiutò la magistratura pescarese che decapitò la giunta regionale dell’epoca, di centrosinistra, con 11 arresti per presunte tangenti, tra cui il governatore d’Abruzzo ed ex sindacalista Cgil Ottaviano Del Turco. L’arresto era stato chiesto anche per l’imprenditore Angelini ma, essendo testimone e collaborando alle indagini, il Gip decise diversamente. Dal 18 febbraio scorso, comunque, data delle richieste di giudizio per la sanitopoli abruzzese, Angelini figura tra i 32 imputati ma senza avere fatto un solo giorno agli arresti. Finora. Il provvedimento di oggi, firmato dal Gip del Tribunale di Chieti Marina Valente, su richiesta del pool di Pm della Procura guidata da Pietro Mennini, ipotizza il reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale aggravata dal falso in bilancio. Ad Angelini è stato notificato all’ora di pranzo nella sua villa di Francavilla al Mare (Chieti). Lo scorso 17 febbraio il Tribunale di Chieti aveva dichiarato fallita la casa di cura Villa Pini srl e le annesse strutture psichiatriche, la cui conduzione nel marzo 2009 era passata dall’imprenditore ai familiari. Le indagini dirette dal pool di magistrati composto dal procuratore capo della repubblica di Chieti, Pietro Mennini, con i sostituti Giuseppe Falasca e Andrea Dell’Orso, hanno accertato una distrazione reiterata nel tempo delle risorse finanziarie della società Villa Pini per oltre 100 milioni di euro, con prelievi ingiustificati dai conti correnti aziendali. L’inchiesta è scaturita dalla trasmissione alla procura di Chieti di parte degli atti dell’inchiesta sulla sanità coordinata dalla Procura di Pescara. L’ordinanza del Gip, dice la Finanza, parla di continui prelievi di somme per oltre 95 milioni di euro dai conti correnti intestati alla clinica “Villa Pini” in favore di se stesso e della “Novafin” Spa, Holding del gruppo; l’iscrizione nei bilanci della società Villa Pini di valori dell’attivo fittizi; aumenti ingiustificati delle passività della casa di cura attraverso l’iscrizione di ipoteche per 30 milioni di euro sugli immobili, tutto per ottenere ulteriori liquidità. Nel frattempo, i lavoratori di Villa Pini sono da 392 giorni senza stipendio. “Perchè è ancora a piede libero?” si era chiesto il 3 marzo scorso il segretario del Pd Abruzzo Silvio Paolucci, alla notizia del sequestro giudiziario dei beni della famiglia Angelini avvenuto a Chieti. Beni per un valore superiore ai dieci milioni di euro, dice oggi la Guardia di Finanza, che Angelini stava cercando di portare altrove. Molti i quadri tra cui Guttuso, De Chirico e Tiziano, una cui opera ha un valore stimato di oltre 900 mila euro. Oggi, con l’arresto di Angelini, il sequestro è divenuto preventivo. Fuori dal fallimento le altre aziende del gruppo Angelini (San Stefar, Maristella, Santa Maria di Avezzano ed altre) dal futuro incerto. Per i loro dipendenti e quelli di Villa Pini forse uno spiraglio: le trattative con l’Irccs Neuromed di Pozzilli (Isernia), l’istituto di ricovero e cura a carattere scientifico.





26 Aprile 2010

Denuncia vigili del fuoco: “Ritardi di 5 mesi nei pagamenti. Ritardi anche nei compensi per il terremoto dell’Aquila”


I vigili del fuoco di Modena aspettano da cinque mesi il pagamento delle competenze accessorie (come straordinari o indennità di turno, festivo e notturno). Lo denuncia arriva la Fns di Modena. “I ritardi nei pagamenti hanno toccato il massimo storico - ha sottolineato Paolo Ghinelli, segretario provinciale -. I compensi per il terremoto dell’Aquila, dove siamo tuttora impegnati, devono essere corrisposti addirittura dal mese di ottobre 2009. I crediti vantati dai colleghi ammontano mediamente a 700 euro. È una situazione intollerabile per la nostra categoria, che continua a prestare la propria preziosa opera di assistenza e soccorso tecnico urgente alla popolazione”.





16 Aprile 2010

Vulcano Islanda: cancellati voli da aeroporto Pescara per Nord Europa


Pescara - Sono stati annullati tutti i voli verso il nord Europa in partenza da Pescara. La decisione è stata presa dalla società aeroporti di Pescara Saga a causa della cancellazione dei voli per il nord Europa dovuta alla nuvola di cenere provocata dall’eruzione del vulcano islandese sul ghiacciaio Eyjafallajokull. A subire lo stop sono i voli Ryanair per Francoforte, Londra Stansted, Barcellona e Eindhoven.





12 Aprile 2010

L’Aquila, la voce delle Cooperative: “Più spazio per noi nella ricostruzione”


L’Aquila - Riservare il 5% dell’importo dei bandi pubblici alle cooperative, istituire un fondo di garanzia ed una struttura per il microcredito per le imprese, favorendo la costituzione di un progetto di sviluppo e di rilancio del tessuto cooperativo aquilano, che dal terremoto del 6 aprile 2009 ha registrato una diminuzione media del 50% nel numero delle commesse. Sono, in sintesi, le proposte delle 107 imprese cooperative aquilane aderenti a Confcooperative, che hanno discusso del loro ruolo nella ricostruzione in un convegno che si è svolto stamani all’Aquila. Presenti, tra gli altri, il vice presidente nazionale vicario di Confcooperative Carlo Mitra e il presidente regionale Giampiero Ledda. “Le cooperative non vogliono essere messe ai margini del mercato della ricostruzione. Chiedono piuttosto di poter ripartire dal lavoro, attraverso strumenti di tutela delle realtà locali, che salvaguardino anche l’inserimento dei giovani e dei soggetti più svantaggiati. Occasioni di occupazione, anche in relazione alle nuove aree del Progetto C.A.S.E., sono molteplici: dalla manutenzione del verde, affidata adesso ad una grossa realtà nazionale, alla organizzazione di asili nido e servizi per i disabili”. Altri progetti che le imprese cooperative aquilane possono attivare sono relativi alla selezione delle macerie, attraverso la costituzione di nuove cooperative, sociali soprattutto, da impiegare nei centri storici dell’Aquila e dei comuni limitrofi, che hanno bisogno di queste competenze. C’è il settore delle pulizie, storico per le cooperazione aquilane, adesso ferme a causa del crollo e della inagibilità dei palazzi del centro storico. “Sono state due le criticità forti seguite all’emergenza - ha spiegato il vice presidente di Confcooperative, Carlo Mitra - è mancato un piano per il rilancio delle piccole e medie imprese, e non è stato previsto alcun supporto alla Pubblica amministrazione locale. Per scommettere sul futuro gli aquilani devono tornare ad essere protagonisti della propria comunità. Bisogna ripartire dai nuovi quartieri costruendo in queste aree servizi per la comunità, e la cooperazione aquilana è pronta a fare la sua parte”. “È impossibile pensare ad una vera ricostruzione del sistema sociale ed economico aquilano senza ripartire dal lavoro - ha sottolineato il presidente di Confcooperative Abruzzo Giampiero Ledda - le cooperative erano protagoniste del tessuto economico aquilano prima del terremoto e devono tornare ad esserlo con un ruolo attivo durante la fase della ricostruzione”.
Tra i settori più in difficoltà nel primo trimestre 2010, secondo un monitoraggio di Confcooperative realizzato tra le imprese cooperative aquilane, figura la cooperazione sociale che, nell’ultimo anno, ha visto diminuire in modo determinante sia il numero dei soci lavoratori, sia quello di dipendenti e collaboratori, e registra ancora un numero elevatissimo di cassaintegrati. Diminuito drasticamente anche il volume d’affari, in seguito alla flessione della domanda di oltre il 50%. Questo stesso genere di problemi affligge anche gli altri settori, dalla produzione all’edilizia fino al turismo. Tutte le cooperative segnalano infatti grandi difficoltà nel reperimento di personale specializzato e di commesse, a causa di problemi nell’accesso agli affidamenti diretti e alle gare, spesso con requisiti considerati troppo elevati. A questo quadro, secondo i risultatid el monitoraggio, si sommano poi la carenza di liquidità e la difficoltà di accesso al credito e ai finanziamenti, cona la conseguente impossibilità di effettuare investimenti. Unico settore a reggere è quello della cooperazione agricola che, essendo radicato principalmente nella Marsica, ha subito solo marginalmente le conseguenze del sisma del 6 aprile 2009.