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Ortona (Chieti), 19 ago. - Un uomo di 42 anni, Walter D’Annunzio, è morto nella tarda mattinata di ieri in un incidente agricolo avvenuto intorno a mezzogiorno in località Riccio di Ortona (Chieti). Secondo la ricostruzione dei carabinieri D’Annunzio stava lavorando a bordo di un trattore in un terreno di sua proprietà . Nell’affrontare un tratto scosceso ha improvvisamente perso il controllo del mezzo che si è ribaltato travolgendolo. Per l’agricoltore non c’è stato nulla da fare: è morto schiacciato sul colpo. A dare l’allarme è stato il fratello, che lavorava a breve distanza. Sul posto, oltre ai carabinieri, sono intervenuti i vigili del fuoco di Ortona.
Chieti - Un imprenditore edile in pensione, Sebastiano De Innocentis, 73 anni, di Fresagrandinaria, è morto per asfissia: è stato avvolto dal fumo di un incendio che aveva appiccato alle stoppie in campagna. L’incidente è avvenuto nel primo pomeriggio in località “Pidocchiosa”, alla periferia del paese. L’uomo, che lascia moglie e due figli, era molto conosciuto in paese, anche perché negli anni Ottanta era stato amministratore comunale.
Ha l’ambizione di diventare un appuntamento annuale di discussione su una tematica di grande attualità , il Festival nazionale della sicurezza sul lavoro in calendario a Pergine Valsugana dal 17 al 19 settembre. Nell’arco delle tre giornate - hanno spiegato oggi a Trento gli organizzatori dell’Associazione di promozione sociale Elmo - si terranno incontri, scambi di esperienze e riflessioni sulle problematiche inerenti alla sicurezza e alla tutela del lavoratore e sul dramma delle morti bianche e degli infortuni sul posto di lavoro. Sono previsti convegni e workshop con il coinvolgimento di studiosi, rappresentanti delle categorie produttive, del mondo sindacale e delle istituzioni. Il Teatro Stabile d’Innovazione L’Uovo de L’Aquila proporrà la produzione teatrale ‘Morti a perdere’, inserita nell’ambito del progetto ‘Teatro nelle scuole’. Nei giorni del festival si terrà la premiazione della seconda edizione del premio letterario e artistico “Dedicato alle morti bianche” che ha preso avvio il 15 marzo scorso e si rivolge con particolare attenzione al mondo della scuola. “Il problema delle morti bianche - ha detto il direttore provinciale dell’Inail, Fabio Lo Faro - deve essere affrontato facendo sempre più sistema tra istituzioni, associazioni e altre realtà coinvolte. Non ci si deve rassegnare al fatto che di lavoro ci si ammali o si muoia”.
Pescara - La Uil penitenziari Abruzzo ha proclamato lo stato di agitazione del personale di polizia penitenziaria abruzzese. Inoltre, annuncia una serie di proteste che interesseranno le carceri regionali, con un sit-in dinanzi il provveditorato a Pescara in assenza di risposte dal Dap su una serie di richieste, tra cui la revisione dei circuiti penitenziari, la riduzione della presenza dei detenuti nelle varie strutture e l’attribuzione di un budget maggiore per lo straordinario del personale. Le richieste sono contenute in una nota presentata all’Amministrazione penitenziaria. “La situazione di precarietà che si vive nelle carceri regionali - si legge in una nota a firma della Uil Penitenziari- non può e non deve più passare inosservata. La grave carenza di personale di polizia penitenziaria (1209 a fronte delle 1323 previste) unità ad un drammatico sovraffollamento (1863 ristretti a fronte di 1396 previsti) e alla drastica riduzione dello stanziamento del monte ore dello straordinario, (quel poco assegnato risulta irrisorio e mal distribuito) - conclude la Uil - stanno per far saltare tutti quei meccanismi che hanno fatto galleggiare una barca già fortemente malmessa e che ora rischia di sprofondare del tutto”.
È un italiano di 46 anni l’operaio morto nell’incidente sul lavoro in uno stabilimento di smaltimento di rifiuti nel comune di Pomezia. L’azienda è la Ecosystem in via della Solfatara, all’altezza del km 10. Verso le 16.15 di venerdì per cause ancora da chiarire, l’uomo è stato schiacciato da un macchinario: sarebbe stato colpito da un pistone che si è staccato all’improvviso da una macchina operatrice.
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I SOCCORSI E LE INDAGINI - Immediato l’arrivo dei soccorritori, giunti anche con l’eliambulanza, che però hanno solamente potuto constatare la morte dell’operaio. Sul posto i carabinieri di Pomezia che stanno indagando sulla vicenda. A quanto si apprende dalle primissime informazioni, A.D. sarebbe morto travolto da un pistone di un macchinario.
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L’IMPEGNO DELLA PROVINCIA - “A pochi giorni dalla tragedia della centrale di Civitavecchia, un altro operaio perde la vita. Quella della sicurezza dei luoghi di lavoro rappresenta una vera e propria emergenza di cui chi governa deve farsi carico e affrontare con la massima urgenza. È infatti inammissibile che in un Paese civile non ci sia tutela per chi quotidianamente svolge il proprio dovere”. Lo dice in una nota il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. “Anche in questo caso - aggiunge - la Provincia di Roma si impegnerà perchè vengano accertate tutte le responsabilità e affinchè sia fatta luce su quanto accaduto a Pomezia. Voglio esprimere inoltre a nome di tutta l’amministrazione provinciale - conclude Zingaretti - le mie condoglianze alla famiglia dell’operaio rimasto ucciso e a tutti i suoi cari e manifestare loro la mia vicinanza in un momento così triste e doloroso”.
Atri (Teramo) - Un agricoltore di 74 anni, Gino Colleluori, è morto nell’incendio di un capannone utilizzato come rimessa a contrada Sant’Ilario ad Atri (Teramo). Secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri di Atri e dai vigili del fuoco di Roseto degli Abruzzi (Teramo) al momento dell’incendio l’uomo si trovava nella sua abitazione: accortosi delle fiamme ha tentato di salvare gli attrezzi da lavoro entrando nella rimessa e facendo uscire fuori un trattore, me nel tentativo di salvare dalle fiamme un altro mezzo agricolo è stato avvolto dalle fiamme e non ha avuto scampo. Il corpo è stato trovato a due metri dall’ingresso della rimessa, disteso per terra e con il corpo ustionato al 90%. Il sostituto procuratore della Repubblica di Teramo, Greta Aloisi, ha disposto il sequestro del capannone per verificare quale sia stata la causa che ha generato il rogo.
Pescara - Premialità nei bandi europei a beneficio delle aziende più diligenti nell’adempimento delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Questa è la proposta avanzata oggi dal vicepresidente della Regione e assessore alle Attività produttive, Alfredo Castiglione, che ieri ha partecipato al convegno dedicato al progetto “Natosicuro”, per la promozione e la diffusione della cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro. “La Regione guarda con attenzione e apprezza il progetto Natosicuro che va nella direzione in cui noi intendiamo inquadrare il problema della sicurezza - ha spiegato Castiglione - la sicurezza deve diventare obiettivo inserito nelle strategie aziendali e la Regione si batterà affinchè siano eliminate le lungaggini burocratiche che spesso ostacolano l’obiettivo della prevenzione degli incidenti sui luoghi di lavoro e perchè i controlli sulla sicurezza non siano formali ma sostanziali, finalizzati alla piena tutela dei lavoratori”. Castiglione ha sottolineato che “questi obiettivi accomunano datori di lavoro e lavoratori”. “Comunque verificheremo - ha concluso - che la premialità , attraverso l’assegnazione dei punteggi previsti per le aziende che concorrono in bandi europei, sia giuridicamente possibile, mi sembra un mezzo molto importante per accrescere le garanzie di sicurezza”.
Lanciano (Chieti) - Nel carcere di lanciano il 23 dicembre si è sfiorata la tragedia. “Alle 17.30 - spiega una nota della Uil - un detenuto ha dato fuoco ad un materasso ignifugo rischiando di morire soffocato insieme agli altri della sezione. Infatti più che bruciare quel tipo di materassi crea un denso fumo nero che in pochi minuti ha reso impraticabile il posto. Il personale in servizio è accorso immediatamente. Teniamo a puntualizzare che sono stati altri detenuti a chiedere l’intervento della Polizia penitenziaria, con campanelli e grida di aiuto in quanto, per la carenza di personale che denunciamo ormai da anni, in quella sezione non era presente un agente in servizio. La sorveglianza è affidata per prassi consolidata ad un’altro agente in servizio lontano da quella sezione. Gli agenti intervenuti hanno provveduto senza ritardo ad evacuare i detenuti in pericolo e nel tentativo di domare il principio d’incendio si sono trovati per le mani un estintore scarico!! Giusto il tempo per cambiare l’estintore che il fumo era già così denso che solo il caso ha voluto evitare conseguenze peggiori, uno degli agenti è stato letteralmente trascinato fuori dal corridoio della sezione da un’altro collega quando ormai stava per cadere a terra privo di sensi. I 4 agenti, dapprima ricoverati nel reparto osservazione dell’ospedale di Lanciano per intossicazione acuta, sono stati dimessi in tarda serata e non dovrebbero avere conseguenze permanenti. Nell’elogiare il personale intervenuto, che senza pensare alla propria incolumità ha correttamente operato per salvare i detenuti e mettere in sicurezza la struttura non possiamo fare a meno di pensare a quello che poteva succedere.
• Sarebbe stato lo stesso se qualcuno ci avesse ascoltato?
• Il rischio che è stato corso si poteva evitare?
• E se le nostre proteste fossero state ascoltate?
• E se ci avessero mandato qualche agente in più?”
“Siamo più che mai sicuri - rincara Ruggero Di Giovanni, segretario provinciale Uilpa Penitenziari - che lavoriamo costantemente al di sotto del livello minimo di sicurezza e siamo altrettanto certi che nessuno vuole ascoltarci”.
Spoltore (Pescara) - Un uomo di 79 anni, Giuseppe Di Girolamo, di Spoltore (Pescara), è morto dopo essere caduto da una scala mentre lavorava in un podere agricolo in località Fonte Grande di Spoltore, nei pressi della sua abitazione. L’incidente è avvenuto intorno alle 10.30 di ieri. L’anziano mentre era su una scala appoggiata ad un albero ha perso improvvisamente l’equilibrio ed è caduto all’indietro, morendo sul colpo. Inutili si sono rivelati i soccorsi portati dai sanitari del 118 di Pescara.
Lanciano (Chieti) - Un autotrasportatore macedone è in prognosi riservata all’ospedale di Pescara per una caduta dal boccaporto di un’autocisterna per il trasporto del latte. Il ferito si chiama Dalipi Raaman, 34 anni, residente a Lanciano. L’incidente sul lavoro è accaduto ieri pomeriggio presso l’azienda lattiero casearia Legrin di Lanciano. L’autista, che aveva trasportato il latte per conto di una ditta di Castel Planio (Ancona), è scivolato durante le operazioni di pulizia della cisterna ferendosi al cranio e al bacino. Sul posto polizia, 118 e vigili del fuoco che hanno avuto molta difficoltà ad estrarre il ferito dal bocchettone. Dopo i primi soccorsi all’ospedale di Lanciano i sanitari hanno deciso per il trasferimento del ferito al reparto di neurochirurgia di Pescara. La procura di Lanciano ha aperto un’inchiesta per verificare se sono state violate le norme di sicurezza sul lavoro.