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	<title>Tuttiassunti</title>
	<link>http://www.tuttiassunti.it/public</link>
	<description>Quotidiano on line su economia e lavoro in Abruzzo e Molise</description>
	<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 15:32:28 +0000</pubDate>
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		<title>Fiat: la Sevel di Atessa condannata a riassumere due operai</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 15:32:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena</dc:creator>
		
		<category>Tutte le notizie</category>

		<category>Criminalità, giustizia</category>

		<category>Imprenditoria e aziende</category>

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		<description><![CDATA[Lanciano (Chieti) - La Sevel spa di Atessa (Chieti) e&#8217; stata condannata dal giudice del lavoro del tribunale di Lanciano a &#8220;ripristinare il rapporto di lavoro a tempo indeterminato&#8221; con due operai che avevano lavorato per lo stabilimento del gruppo Fiat tramite un&#8217;agenzia interinale, la G-Group spa. Il giudice Flavia Grilli, nell&#8217;accogliere il ricorso dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lanciano (Chieti) - La Sevel spa di Atessa (Chieti) e&#8217; stata condannata dal giudice del lavoro del tribunale di Lanciano a &#8220;ripristinare il rapporto di lavoro a tempo indeterminato&#8221; con due operai che avevano lavorato per lo stabilimento del gruppo Fiat tramite un&#8217;agenzia interinale, la G-Group spa. Il giudice Flavia Grilli, nell&#8217;accogliere il ricorso dei lavoratori Costantino Manes e Flavia Murolo, i quali avevano lavorato per l&#8217;azienda con piu&#8217; contratti di lavoro somministrati dalla G-Group spa, ha dichiarato nulli i &#8220;termini apposti ai contratti stipulati&#8221; tra i lavoratori e la Sevel rispettivamente nel 2007 e nel 2008, accertando &#8220;l&#8217;esistenza di un rapporto di lavoro a tempo subordinato e a tempo indeterminato&#8221;. Il giudice ha dichiarato quindi il &#8220;diritto dei ricorrenti alla riammissione in servizio con l&#8217;inquadramento di assunzione e condannato la Sevel spa a ripristinare il rapporto di lavoro&#8221;, oltre che al pagamento di un risarcimento pari a 6 mensilita&#8217; dell&#8217;ultima retribuzione per entrambi i lavoratori. La lettura del dispositivo si e&#8217; tenuta davanti agli avvocati delle parti e a numerosi lavoratori che hanno presentato ricorsi simili a quelli di Manes e Murolo e per i quali si prefigura, alla luce della sentenza di oggi, un esito analogo. Le motivazioni della sentenza sono state depositate contestualmente alla lettura del dispositivo.
</p>
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		<title>Saldi, Confcommercio: il 70 per cento degli italiani non vi rinuncia, nonostante la crisi</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 13:01:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena</dc:creator>
		
		<category>Tutte le notizie</category>

		<category>Commercio, fiere e rassegne</category>

		<category>Consumi e consumatori</category>

		<category>Lavoro e crisi</category>

		<category>Imprenditoria e aziende</category>

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		<description><![CDATA[La crisi economica non modifica di molto l&#8217;atteggiamento degli italiani verso i saldi rispetto allo scorso anno. Il 68,5% dei consumatori ha manifestato l&#8217;intenzione di approfittare dei saldi invernali 2012 (-3,3% rispetto all&#8217;anno precedente), mentre il 31,5% ha affermato di non essere intenzionato ad utilizzarli. Approfitteranno dei saldi invernali 2012 in prevalenza le donne, gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La crisi economica non modifica di molto l&#8217;atteggiamento degli italiani verso i saldi rispetto allo scorso anno. Il 68,5% dei consumatori ha manifestato l&#8217;intenzione di approfittare dei saldi invernali 2012 (-3,3% rispetto all&#8217;anno precedente), mentre il 31,5% ha affermato di non essere intenzionato ad utilizzarli. Approfitteranno dei saldi invernali 2012 in prevalenza le donne, gli individui di eta&#8217; compresa tra i 25 ed i 44 anni, coloro che risiedono nelle regioni del Centro Italia e del Sud Italia, nonche&#8217; nelle grandi aree metropolitane, coloro che si caratterizzano per un titolo di studio medio alto/alto, gli occupati e le casalinghe, assai meno i pensionati.<br />
- I PRODOTTI CHE SI INTENDONO ACQUISTARE A SALDO: Nella scelta dei prodotti, coloro che effettueranno gli acquisti durante i saldi invernali 2012 confermano sostanzialmente le preferenze gia&#8217; emerse lo scorso anno: i capi di abbigliamento (cappotti, maglioni, pantaloni, giacche, ecc.) e le calzature sono le tipologie di prodotti che tenderanno piu&#8217; delle altre ad essere acquistate a saldo. Con riferimento alle tendenze, gli accessori (guanti, cinte, sciarpe, cappelli, ecc.), le calzature e la biancheria per la casa sono i prodotti che tenderanno ad essere acquistati nel periodo dei saldi, piu&#8217; di quanto non lo siano stati nel gennaio 2011. Diminuisce la percentuale di consumatori interessata ad acquistare a saldo gli articoli di pelletteria: valigie, borse beauty case, ecc.<br />
- I SALDI RESTANO UNA OPPORTUNITA&#8217; PER I CONSUMI: Sale la percentuale di consumatori che intendono stanziare meno di 200 euro per gli acquisti nel periodo dei saldi invernali 2012 rispetto a quanto manifestato per i saldi invernali 2011 (68,1% contro il 56,7% dello scorso anno). Il 25,9% dichiara che spendera&#8217; tra i 200 e i 400 euro (erano il 35,3% lo scorso anno) e il 2,2% spendera&#8217; tra i 400 e i 500 euro (erano il 4,4% l&#8217;anno precedente). Resta stabile la percentuale di coloro che intendono stanziare oltre 500 euro per gli acquisti a saldo (3,7%): sono per lo piu&#8217; consumatori ad elevata capacita&#8217; di spesa residenti nel Nord Italia.<br />
- L&#8217;IMPORTANZA ATTRIBUITA AL PERIODO DEI SALDI: Un consumatore su due afferma di attribuire importanza ai saldi, ovvero il 22,9% ha affermato di essere &#8220;molto&#8221; propenso ad attendere i saldi per acquistare un articolo al quale stava pensando da tempo, ed il 27,2% dichiara di essere &#8220;abbastanza&#8221; propenso ad attendere i saldi. Ritengono &#8220;poco&#8221; importanti i saldi il 21,8% dei consumatori e &#8220;per nulla&#8221; importanti il 28,1%. Seppure la grande maggioranza dei consumatori approfittera&#8217; dei saldi invernali, diminuisce l&#8217;importanza attribuita a questi ultimi come periodo programmato per gli acquisti: coloro che attribuiscono poca o per nulla importanza ai saldi passano dal 37,3% della rilevazione precedente al 49,9% di oggi. E sono in prevalenza i giovanissimi (18-24 anni), i giovani (25-34 anni), coloro che risiedono nel Nord-Ovest con un titolo di studio medio alto/alto.<br />
- GLI ACQUISTI PER I QUALI SI ATTENDONO I SALDI: Durante i saldi i consumatori tenderanno ad acquistare qualunque tipo di prodotto (88,9%), mentre in passato i saldi invernali costituivano un&#8217;occasione anche per acquistare i cosiddetti prodotti di marca: tale fenomeno si riduce di oltre 17 punti percentuali (dal 28,6% dell&#8217;anno precedente all&#8217;11,1%) Coloro che attendono i saldi per acquistare i prodotti di marca sono in prevalenza i giovanissimi (18-24 anni) ed i giovani (25-34 anni).<br />
- IL VALORE DEI SALDI SUL TOTALE DEI CONSUMI IN UN ANNO: In generale utilizzano i saldi per i propri acquisti l&#8217;81,6% dei consumatori. Il 28% effettua nel corso dei saldi meno del 10% dei propri acquisti di abbigliamento su base annua, comprese le calzature, gli accessori, le borse, etc.; il 26,2% effettua nel periodo dei saldi tra il 10% ed il 30% dei propri acquisti; il 20,5% tra il 30% ed il 50% dei propri acquisti in un anno. Il 6,9% nel corso dei saldi effettua oltre il 50% degli acquisti.<br />
- LA QUALITA&#8217; DEI PRODOTTI VENDUTI A SALDO: Quasi il 90% dei consumatori che in genere utilizzano i saldi per i propri acquisti giudica &#8220;molto buona&#8221; o &#8220;abbastanza buona&#8221; la qualita&#8217; dei prodotti che vengono venduti a saldo. Si tratta di una percentuale molto elevata, pur a fronte di un leggero aumento di coloro che denunciano una diminuzione della qualita&#8217; dei prodotti posti in vendita a saldo rispetto al passato.<br />
- LA VARIETA&#8217; DEI PRODOTTI VENDUTI A SALDO: I consumatori danno un giudizio positivo sulla varieta&#8217; dei prodotti che vengono venduti nei periodi dei saldi: oltre l&#8217;85% la giudica &#8220;molto buona&#8221; o &#8220;abbastanza buona&#8221;. Anche in questo caso si rilevano alcuni giudizi negativi, con un leggero aumento rispetto al passato della percentuale dei consumatori che la giudica &#8220;inconsistente&#8221;.<br />
- RAPPORTO QUALITA&#8217;/PREZZO: Non cambia l&#8217;attenzione dei consumatori alla qualita&#8217; rispetto al prezzo quando si effettuano gli acquisti a saldo: il 73,6% dei consumatori attribuisce maggiore importanza alla qualita&#8217;, mentre il 26,4% attribuisce maggiore importanza al prezzo.<br />
- I CONSUMATORI SI SENTONO TUTELATI ACQUISTANDO A SALDO: Complessivamente il consumatore italiano sembra essere consapevole delle tutele che ha nell&#8217;acquistare durante il periodo dei saldi. Oltre sei consumatori su dieci, infatti, si sentono &#8220;molto&#8221; o &#8220;abbastanza&#8221; tutelati. Una percentuale che di fatto non e&#8217; cambiata rispetto allo scorso anno.<br />
- I CONSUMI SU INTERNET: Il 22,9% dei consumatori fa acquisti per se stesso o per i propri familiari su Internet. Coloro che effettuano i propri acquisti sul web &#8220;spesso&#8221; o &#8220;molto spesso&#8221; sono il 7,2%. Tra questi sei consumatori ogni dieci ritengono che per alcuni prodotti quelli a saldo siano comunque piu&#8217; convenienti rispetto agli acquisti fatti in rete.<br />
- LE PREVISIONI DEGLI IMPRENDITORI SUI SALDI INVERNALI: Il 25,5% delle imprese del commercio al dettaglio ritiene che per i saldi invernali 2012 il proprio negozio sara&#8217; visitato in misura maggiore rispetto all&#8217;anno precedente. Lo scorso anno questa previsione da parte degli imprenditori per i saldi invernali 2011 risultava migliore (27%). Prevedono una diminuzione delle visite presso il proprio punto vendita in occasione dei saldi del gennaio 2012 in prevalenza le imprese del commercio al dettaglio del Meridione, specializzate nel commercio di calzature, biancheria intima e articoli sportivi.<br />
- GLI SCONTI CHE SARANNO PROPOSTI AL PUBBLICO DALLE IMPRESE: La quasi totalita&#8217; delle imprese (96,5%) proporra&#8217; ai consumatori uno sconto medio sui prodotti posti in vendita a saldo fino al 50%. Piu&#8217; nel dettaglio, il 12% delle imprese proporra&#8217; sugli articoli posti in vendita a saldo uno sconto medio inferiore al 20% (le imprese che proponevano uno sconto medio inferiore al 20% un anno fa erano il 9,5%); il 38,4% proporra&#8217; uno sconto medio compreso tra il 20% ed il 30% (erano il 32,7% nel gennaio 2011); il 31% delle imprese proporra&#8217; uno sconto medio compreso tra il 30% ed il 40% (erano il 42,2% nel gennaio 2011); il 15,1% proporra&#8217; uno sconto medio compreso tra il 40% ed il 50% (erano il 13,8% nel gennaio 2011); le imprese che proporranno uno sconto medio superiore al 50% del prezzo della merce sono risultate il 3,5% (erano l&#8217;1,8% l&#8217;anno precedente).<br />
LE ATTESE DELLE IMPRESE SULLE VENDITE: L&#8217;80% circa delle imprese del commercio al dettaglio si attende che i saldi invernali arriveranno ad incidere fino al 20% del totale delle proprie vendite complessive calcolate sull&#8217;intero anno. La percentuale delle imprese che la pensa in questo modo e&#8217; pressoche&#8217; simile a quella del gennaio 2011.<br />
- LA QUALITA&#8217; DEI PRODOTTI POSTI IN VENDITA A SALDO: Quasi il 95% delle imprese giudica &#8220;molto buona&#8221; o &#8220;abbastanza buona&#8221; la qualita&#8217; dei prodotti che vengono venduti nei periodi dei saldi. Si tratta di una percentuale simile a quella rilevata lo scorso anno, anche se diminuisce rispetto allo scorso anno la percentuale delle imprese che giudica &#8220;molto buona&#8221; la qualita&#8217; (30,2% per i saldi 2012 contro il 47% per i saldi 2011).<br />
- L&#8217;IMPATTO DEI SALDI SULL&#8217;AUMENTO DELLA CLIENTELA: Diminuisce il contributo dei saldi alla crescita della clientela delle imprese. L&#8217;anno scorso il 73,7% delle imprese affermava che nel corso del periodo dei saldi invernali il proprio negozio era visitato da nuovi clienti, attualmente le imprese che la pensano nello stesso modo sono pari al 62,9%.
</p>
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		<title>Disoccupazione, cresce il numero di suicidi</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 18:05:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena</dc:creator>
		
		<category>Tutte le notizie</category>

		<category>Vita da precari, disoccupati e cassaintegrati</category>

		<category>Lavoro e crisi</category>

		<category>Solo cronaca</category>

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		<description><![CDATA[Roma - Nel 2009 in Italia si sono tolte la vita 2.986 persone, il 5,6% in piu&#8217; dell&#8217;anno precedente. E con il loro numero, cresce anche l&#8217;interdipendenza con la crisi: i suicidi compiuti da disoccupati, nello stesso anno, sono stati 357, praticamente uno al giorno, il 37,3% in piu&#8217; rispetto ai 260 del 2008, mentre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma - Nel 2009 in Italia si sono tolte la vita 2.986 persone, il 5,6% in piu&#8217; dell&#8217;anno precedente. E con il loro numero, cresce anche l&#8217;interdipendenza con la crisi: i suicidi compiuti da disoccupati, nello stesso anno, sono stati 357, praticamente uno al giorno, il 37,3% in piu&#8217; rispetto ai 260 del 2008, mentre i suicidi per ragioni economiche hanno raggiunto sempre due anni fa il valore piu&#8217; alto dell&#8217;ultimo decennio; 198 casi, il 32% in piu&#8217; rispetto al 2008 e il 67,8% rispetto al 2007.</p>
<p>Sono alcuni dei dati contenuti nell&#8217;ultimo report sul fenomeno curato dall&#8217;Eures. L&#8217;incremento assoluto del numero dei suicidi, in controtendenza rispetto al biennio precedente, investe sia le donne (+1,6%) sia gli uomini (+5,6%), ma l&#8217;incidenza della componente maschile (78,5%) raggiunge nel 2009 il valore piu&#8217; alto mai registrato negli ultimi decenni. A preoccupare di piu&#8217; i ricercatori dell&#8217;istituto di ricerche economiche e sociali e&#8217; proprio il crescente rilievo della &#8220;matrice&#8221; economica: 272 dei disoccupati suicidi nel 2009, cioe&#8217; tre su 4, erano soggetti espulsi dal mercato del lavoro.</p>
<p>E in ogni caso il lavoro &#8220;anche in termini relativi costituisce un vero e proprio discrimine nella lettura del fenomeno&#8221;: nel 2009 si sono registrati ben 18,4 suicidi ogni 100mila disoccupati contro 4,1 tra gli occupati. I suicidi per motivi economici arrivano a rappresentare nel 2009 il 10,3% del fenomeno &#8220;spiegato&#8221; (non considerando cioe&#8217; i casi di cui non si e&#8217; stabilita una motivazione) a fronte di appena il 2,9% rilevato per il 2000: il suicidio per ragioni economiche rappresenta un fenomeno quasi esclusivamente maschile (95% dei casi nel 2009) &#8220;a conferma di come questo si leghi alla acquisizione/perdita di identita&#8217; e di ruolo sociale definita dal binomio lavoro/autonomia economica&#8221;.
</p>
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		<title>La Caritas dell&#8217;Aquila cerca educatore per Servizio immigrazione ed offre un contratto part time annuale</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 14:19:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena</dc:creator>
		
		<category>Tutte le notizie</category>

		<category>Associazioni, cooperazione, sociale, volontariato</category>

		<category>Emigrazione e lavoro</category>

		<category>Offerte lavoro, opportunità, concorsi</category>

		<category>Giovani e lavoro</category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Aquila - La Caritas Diocesana dellâ€™Aquila - Servizio Immigrazione - con sede in Via Duomo s.n.c. Coppito (Lâ€™Aquila) seleziona personale da impiegare per le attivitÃ  del servizio con contratto part-time annuale.
La persona cercata avrÃ  la funzione di educatore e lavorerÃ  - in collaborazione con operatori e volontari - prevalentemente nellâ€™ambito dellâ€™accoglienza diffusa e in generale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Aquila - La Caritas Diocesana dellâ€™Aquila - Servizio Immigrazione - con sede in Via Duomo s.n.c. Coppito (Lâ€™Aquila) seleziona personale da impiegare per le attivitÃ  del servizio con contratto part-time annuale.<br />
La persona cercata avrÃ  la funzione di educatore e lavorerÃ  - in collaborazione con operatori e volontari - prevalentemente nellâ€™ambito dellâ€™accoglienza diffusa e in generale, alla realizzazione dei 3 obiettivi di seguito descritti:<br />
1.Â Â Â Â  Dare CONTINUITAâ€™Â  e potenziamento ai servizi di sostegno e accompagnamento degli immigrati, nello specifico della loro condizione (soggiorno,casa e lavoro), consolidando il gruppo degli operatori e volontari;<br />
2.Â Â Â Â  Costruire CONDIVISIONE curando la rete con le parrocchie, le realtÃ  associative degli immigrati, gli enti locali e tutti i soggetti sociali che, a vario titolo, si occupano di immigrazione, per dare una nuova visione nella gestione delle tematiche sociali che vedono impegnati piÃ¹ soggetti. Le attivitÃ , per essere efficaci, devono trovare una unione di intenti tra i diversi attori.<br />
3.Â Â Â Â  Favorire lâ€™ACCOGLIENZA DIFFUSA promovendo nella comunitÃ  diocesana, e nella cittÃ  in genere,iniziative ed esperienze di ospitalitÃ  e convivialitÃ , realizzando una rete di accoglienza diffusa con:<br />
Â·Â Â  Punti di accoglienza breve coinvolgendo â€œin primisâ€ le parrocchie della diocesi e poi la comunitÃ  tutta, al fine di avere una rete di persone/famiglie/altri disponibili allâ€™accoglienza gratuita per una/due notti di persone bisognose<br />
Â·Â Â  Case di accoglienza sul territorio: almeno due appartamenti, ciascuno adatto ad ospitare 5-6 persone, sia per immigrati che per italiani. In tali case saranno prese in carico, per un periodo limitato, da parte della Caritas, persone in difficoltÃ  ma in grado di recuperare, attraverso un percorso di accompagnamento, la piena autonomia o una strada adatta alla loro situazione particolare.<br />
ï¿½<br />
Gli interessati potranno partecipare alla selezione, inviando un curriculum vitae aggiornato e fotocopia della carta dâ€™identitÃ  e del codice fiscale, facendo pervenire il tutto per posta o per consegna diretta, in busta chiusa, indicando sulla stessa lâ€™indirizzo: Caritas Diocesana Lâ€™Aquila â€“ Servizio Immigrazione (progetto â€œLâ€™Aquila Migranteâ€) â€“ Via Duomo snc 67100 COPPITO (AQ) .<br />
Per la consegna diretta - presso la sede diocesana della Caritas - gli orari di apertura sono: da lunedÃ¬ a venerdÃ¬ mattina 9.00 -12.30 e giovedÃ¬ pomeriggio 16 -18.<br />
REQUISITI RICHIESTI<br />
Titolo di studio: Laurea (o diploma di scuola media superiore con esperienze in attivitÃ  di accompagnamento ed educazione interculturale).<br />
Conoscenza di almeno una o piÃ¹ lingue straniere.<br />
CapacitÃ  di lavorare in gruppo e organizzare e gestire un progetto educativo interculturale.<br />
Capace di interagire con gli enti locali e i vari interlocutori sociali.<br />
Conoscenza del territorio e del fenomeno migratorio.<br />
Conoscenza e utilizzo di procedure informatiche.<br />
CapacitÃ  di lavoro in gruppo.<br />
FlessibilitÃ  organizzativa.<br />
Altri requisiti: Patente B. Il candidato interessato deve essere automunito.<br />
ï¿½<br />
Per la delicatezza del servizio da svolgere, nellâ€™ambito della Pastorale della CaritÃ  diocesana, si darÃ  particolare attenzione ai curriculum inviati tramite il parroco di una Parrocchia ( in questo caso sul curriculum dovrÃ  essere indicata la Parrocchia, il nome del Parroco e il telefono).<br />
ï¿½<br />
Le richieste dovranno pervenire alla Caritas Diocesana dellâ€™Aquila, secondo le modalitÃ  descritte, entro le ore 13,00 del 24/01/2012.<br />
La scelta sarÃ  effettuata in base ai requisiti richiesti - tenendo conto delle necessitÃ  del Servizio Immigrazione â€“ e confermata con un colloquio, per verificare le attitudini al compito da svolgere.<br />
La Caritas Diocesana - Servizio Immigrazione si riserva lâ€™insindacabile facoltÃ  di individuare il candidato attraverso una valutazione complessiva che ,oltre i requisiti indicati, risponda allo stile della Caritas Diocesana in sintonia con le prioritÃ  e le prospettive della Chiesa di oggi, nellâ€™orizzonte di animare Chiesa, Poveri, Territorio e Mondo.
</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Concerto Jovanotti, un morto e 12 feriti. Crolla il palco, deceduto giovane operaio</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 18:54:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena</dc:creator>
		
		<category>Tutte le notizie</category>

		<category>Sicurezza, morti e infortuni sul lavoro, lavoro nero</category>

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		<description><![CDATA[Trieste - Un morto e dodici feriti sono il tragico bilancio del crollo dell&#8217;impalcatura in corso di allestimento al PalaTrieste dove questa sera era previsto il concerto di Jovanotti. Un evento che ha portato il cantante e il suo manager Maurizio Salvadori a decidere di sospendere tutti i concerti dell&#8217;&#8221;Ora Tour&#8221;. A perdere la vita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Trieste - Un morto e dodici feriti sono il tragico bilancio del crollo dell&#8217;impalcatura in corso di allestimento al PalaTrieste dove questa sera era previsto il concerto di Jovanotti. Un evento che ha portato il cantante e il suo manager Maurizio Salvadori a decidere di sospendere tutti i concerti dell&#8217;&#8221;Ora Tour&#8221;. A perdere la vita e&#8217; stato uno degli operai che montavano il palco, un ragazzo di 20 anni.<br />
&#8220;Tutti i concerti sono stati sospesi&#8221; ha detto Maurizio Salvadori all&#8217;Agi, &#8220;entro domani dovremo decidere cosa fare: in questo momento nessuno ha voglia di salire sul palco&#8221;.Â  Jovanotti e&#8217; gia&#8217; al Palazzetto dello Sport di Trieste dove sara&#8217; raggiunto in serata dal suo manager. Salvadori ha confermato il bilancio: un morto e 12 feriti, nessuno dei quali in gravi condizioni. &#8220;Il motivo del crollo e&#8217; sconosciuto&#8221; ha detto il manager della Trident, l&#8217;agenzia che segue Jovanotti, &#8220;come sempre tutto era certificato da un ingegnere e la struttura era stata utilizzata durante tutta l&#8217;estate senza alcun problema&#8221;. A crollare, ha spiegato Salvadori, e&#8217; stato il &#8216;ground support&#8217;, una impalcatura che viene utilizzata nei palazzetto in cui non e&#8217; possibile appendere le luci e l&#8217;amplificazione direttamente al soffitto. Il ground support copre il palco e alloggia gli altoparlanti e i riflettori.
</p>
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		<item>
		<title>La Lombardia finanzia l&#8217;innovazione delle piccole e medie imprese</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 23:14:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena</dc:creator>
		
		<category>Tutte le notizie</category>

		<category>Offerte lavoro, opportunità, concorsi</category>

		<category>Regione</category>

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		<description><![CDATA[Ci sono 118 milioni di euro a disposizione delle imprese lombarde per sviluppare ricerca e innovazione in 10 settori strategici: agroalimentare, aerospaziale, edilizia sostenibile, automotive, energia e fonti rinnovabili, biotecnologie, Ict, materiali avanzati o nuovi, moda e design, meccanica di precisione, metallurgia e beni strumentali. 
Ãˆ quanto prevede il bando lanciato da Regione Lombardia insieme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono 118 milioni di euro a disposizione delle imprese lombarde per sviluppare ricerca e innovazione in 10 settori strategici: agroalimentare, aerospaziale, edilizia sostenibile, automotive, energia e fonti rinnovabili, biotecnologie, Ict, materiali avanzati o nuovi, moda e design, meccanica di precisione, metallurgia e beni strumentali. <span style="font-size: 10.5pt"><br />
</span>Ãˆ quanto prevede il bando lanciato da Regione Lombardia insieme al ministero dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;UniversitÃ  e della Ricerca, pubblicato nelle scorse settimane e aperto fino al 23 novembre prossimo. Possono presentare domande di finanziamento micro, piccole e medie imprese lombarde (aggregate in partenariati di almeno tre soggetti) che, anche con la collaborazione di organismi di ricerca e grandi imprese, intendono promuovere progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale per innalzare il contenuto tecnico-scientifico di prodotti, processi o servizi. L&#8217;intento Ã¨ promuovere progetti di ricerca industriale da parte di Pmi lombarde per innalzare il contenuto tecnico-scientifico di prodotti e processi, favorendo la competitivitÃ  del sistema. Le domande di partecipazione vanno presentate tramite il Sistema informativo regionale all&#8217;indirizzo web <u><span style="color: blue"><a href="https://gefo.servizirl.it/"><span style="color: blue"><strong>https://gefo.servizirl.it</strong></span></a><br />
</span></u>
</p>
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		<title>Bankitalia, in Abruzzo crollate immatricolazioni auto</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 23:08:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena</dc:creator>
		
		<category>Tutte le notizie</category>

		<category>Consumi e consumatori</category>

		<category>Finanza e mercati</category>

		<category>Studi e statistiche</category>

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		<description><![CDATA[Chieti - &#8220;Nel primo semestre 2011 le immatricolazioni di auto in Abruzzo sono crollate del 24 per cento rispetto allo stesso periodo del 2010&#8243;. Lo ha detto il direttore della filiale della Banca d&#8217;Italia di L&#8217;Aquila, Luigi Bettoni, nel corso della presentazione dei dati emersi dall&#8217;aggiornamento congiunturale relativo ai primi sei mesi del 2011. &#8220;Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chieti - &#8220;Nel primo semestre 2011 le immatricolazioni di auto in Abruzzo sono crollate del 24 per cento rispetto allo stesso periodo del 2010&#8243;. Lo ha detto il direttore della filiale della Banca d&#8217;Italia di L&#8217;Aquila, Luigi Bettoni, nel corso della presentazione dei dati emersi dall&#8217;aggiornamento congiunturale relativo ai primi sei mesi del 2011. &#8220;Il credito bancario alle imprese e&#8217; tornato a crescere a un ritmo contenuto (2,8 per cento), dopo essere diminuito per buona parte del 2009 e per tutto il 2010 - si legge nella sintesi del rapporto di Bankitalia Abruzzo - la debolezza della domanda di prestiti dipende principalmente dalla scarsa propensione delle imprese a investire, mentre sulla dinamica del credito ha inciso anche l&#8217;inasprimento dei criteri di offerta da parte delle banche. Diminuisce del 2,2% il tasso di espansione sui dodici mesi dei prestiti alle famiglie da parte di banche e societa&#8217; finanziarie, cosi&#8217; come sono diminuite le nuove erogazioni di mutui, mentre il credito al consumo ha ristagnato&#8221;.
</p>
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		<title>Bankitalia: occupazione in Abruzzo aumentata del 3,1%</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 23:05:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena</dc:creator>
		
		<category>Tutte le notizie</category>

		<category>Finanza e mercati</category>

		<category>Studi e statistiche</category>

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		<description><![CDATA[ChietiÂ  - L&#8217;occupazione in Abruzzo e&#8217; aumentata del 3,1% nei primi 6 mesi dell&#8217;anno, interessando maggiormente donne e lavoratori dipendenti. Il tasso di disoccupazione si e&#8217; ridotto dall&#8217;8,8% all&#8217;8,3% allineandosi al dato medio nazionale e risultando sensibilmente inferiore al 13,6% del Mezzogiorno.
Scende anche il ricorso alla Cassa integrazione guadagni (Cig), diminuito del 12% rispetto ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ChietiÂ  - L&#8217;occupazione in Abruzzo e&#8217; aumentata del 3,1% nei primi 6 mesi dell&#8217;anno, interessando maggiormente donne e lavoratori dipendenti. Il tasso di disoccupazione si e&#8217; ridotto dall&#8217;8,8% all&#8217;8,3% allineandosi al dato medio nazionale e risultando sensibilmente inferiore al 13,6% del Mezzogiorno.<br />
Scende anche il ricorso alla Cassa integrazione guadagni (Cig), diminuito del 12% rispetto ai primi sei mesi del 2010 ma che rimane nel complesso su livelli ampiamente superiori a quelli precedenti la crisi. E&#8217; quanto emerge dai dati relativi all&#8217;occupazione nell&#8217;aggiornamento congiunturale della filiale della Banca d&#8217;Italia di L&#8217;Aquila sull&#8217;economia abruzzese del primo semestre 2011. &#8220;Il dato sull&#8217;occupazione, insieme all&#8217;automotive della provincia di Chieti che tiene praticamente da solo in piedi il commercio estero abruzzese (80% export), sono i dati positivi dell&#8217;aggiornamento congiunturale&#8221;, ha commentato il direttore della filiale Banca d&#8217;Italia di L&#8217;Aquila, Luigi Bettoni.
</p>
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		<title>Atr di Colonnella, scongiurato fallimento e presentato piano di rilancio</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 22:58:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena</dc:creator>
		
		<category>Tutte le notizie</category>

		<category>Lavoro e crisi</category>

		<category>Province</category>

		<category>Imprenditoria e aziende</category>

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		<description><![CDATA[Teramo 10 nov. &#8216;11 - Riassorbimento di 524 lavoratori: 198 nel primo biennio e gli altri nell&#8217;arco dei tre anni successivi. Questo il cuore dell&#8217;accordo sottoscritto ieri a Roma al Ministero dello Sviluppo dalla nuova proprieta&#8217; Massi &#038; Proietti del gruppo Atr di Colonnella (la firma dal notaio avverra&#8217; fra qualche giorno quando saranno stati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Teramo 10 nov. &#8216;11 - Riassorbimento di 524 lavoratori: 198 nel primo biennio e gli altri nell&#8217;arco dei tre anni successivi. Questo il cuore dell&#8217;accordo sottoscritto ieri a Roma al Ministero dello Sviluppo dalla nuova proprieta&#8217; Massi &#038; Proietti del gruppo Atr di Colonnella (la firma dal notaio avverra&#8217; fra qualche giorno quando saranno stati messi a punto una serie di aspetti tecnici inerenti il trasferimento degli immobili ma l&#8217;aggiudicazione e&#8217; stata gia&#8217; formalizzata dallo stesso Ministero) dai sindacati, dal presidente della Provincia di Teramo, Valter Catarra, dal commissario straordinario Gennaro Terracciano. Una forma che chiude una fase iniziata piu&#8217; di cinque anni fa quando l&#8217;Atr di Colonnella (Teramo), composta da 11 siti produttivi, mostro&#8217; i primi segni di una crisi che l&#8217;ha condotta alla gestione commissariale. Questa mattina in Provincia sono stati illustrati i termini dell&#8217;accordo e il Piano industriale. &#8220;Una giornata importante - ha sottolineato il presidente Catarra - non solo per il salvataggio dell&#8217;Atr ma perche&#8217; da qui si puo&#8217; ripartire per tornare a chiedere che a Teramo venga istituito un Polo per il carbonio; perche&#8217; questo e&#8217; un pezzo importante dell&#8217;accordo con la regione Marche per il rilancio delle aree industriali a confine fra il Vibrata e il Tronto e perche&#8217; stiamo parlando di una produzione ad alta valenza strategica in settori ad alto tasso di innovazione&#8221;. Ricordando il percorso di questi anni, il presidente ha sottolineato il ruolo svolto dalla Provincia &#8220;non di semplice interlocuzione con enti e privati ma anche di supporto tecnico sia alla struttura commissariale che ai sindacati&#8221;. Un inciso, Catarra, lo ha riservato proprio alle parti sociali che, ha detto: &#8220;hanno svolto un ruolo fondamentale con un comportamento, lineare, responsabile ed efficace&#8221;. Infine, il presidente, ha voluto &#8220;interpretare come un ottimo segnale il fatto che a rilevare l&#8217;Atr siano anche imprenditori locali i quali nonostante i tempi difficili che stiamo vivendo decidono di investire nella produzione&#8221;. Il riferimento e&#8217; al socio teramano del nuovo gruppo, Primo Massi (in societa&#8217; con Walter Proietti della Oma Sud, azienda aeronautica specializzata nella realizzazione di grandi strutture di velivoli, sede legale a Roma e principale unita&#8217; produttiva a Capua) che questa mattina ha parlato di &#8220;rilancio industriale e commerciale&#8221;.&#8221;Per me e&#8217; un sogno - ha dichiarato questa mattina Massi. La mia azienda e&#8217; a 50 metri dall&#8217;Atr. In questa avventura saranno impegnati in prima linea mio figlio e il figlio di Proietti: nuove generazioni che hanno voglia e competenza per affrontare questa scommessa. Abbiamo gia&#8217; avviato numerosi contatti, sia con i vecchi clienti come Fiat e Lamborghini, sia con nuovi possibili fornitori&#8221;. Se il gruppo Massi &#038; Proietti non si fosse aggiudicata l&#8217;Atr e non si fosse giunti ad un accordo con le parti sociali, oggi, si sarebbe decretato il fallimento del gruppo: il tribunale, infatti, aveva fissato per il 10 novembre la data di udienza fallimentare ora rinviata al 15 dicembre. Entro quella data deve essere firmato il contratto di acquisto davanti al notaio.<br />
Anche per questo, i sindacati, ci hanno tenuto a mettere in risalto gli aspetti positivi dell&#8217;accordo ma, hanno anche ricordato che &#8220;si tratta solo dell&#8217;inizio&#8221;. &#8220;Adesso bisogna trovare le commesse - ha detto Gianluca Di Girolamo della Uil - e assicurare il sostegno al rilancio con la proroga degli ammortizzatori sociali fino al riassorbimento di tutti i lavoratori&#8221;. Stesso discorso lo ha fatto Antonio Liberatori della Cisl: &#8220;dobbiamo pensare ai lavoratori che devono essere sostenuti nell&#8217;attesa del reintegro&#8221; mentre Giampiero Dozzi della Cgil si e&#8217; soffermato sulla necessita&#8217; di &#8220;inquadrare questo risultato in un programma piu&#8217; ampio che deve vedere il rilancio del protocollo Val Vibrata/Tronto con finanziamenti pubblici a sostegno della ricerca e dell&#8217;innovazione tecnologica&#8221;. Nell&#8217;accordo con le parti sociali sono individuati i criteri con i quali si procedera&#8217; al riassorbimento del personale (esigenze tecniche, organizzative e produttive in primo luogo poi professionalita&#8217; del lavoratore; carichi di famiglia e anzianita&#8217; di servizio); verra&#8217; applicato il livello retributivo base; a tutti i lavoratori ricollocati si riconoscera&#8217; un assegno individuale per gli scatti di anzianita&#8217;; solo nel primo anno dovranno essere riassorbite almeno 85 unita&#8217;. Fra gli obiettivi del nuovo gruppo industriale c&#8217;e&#8217; &#8220;il conseguimento di importanti commesse&#8221; con Ferrari, Fiat, Webasto; Toyota e Puegeot per l&#8217;automotive e con Agusta, Alenia, la stessa Oma Sud e l&#8217;Avio Spazio per il settore aerospace. Nelle intenzioni esplicitate nel Piano anche quella di diversificare con &#8220;l&#8217;apertura di nuovi mercati emergenti quali le energie alternative, la diagnostica-medicale; l&#8217;illuminotecnica e i complementi d&#8217;arredo&#8221;.
</p>
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		<title>Fiom: &#8220;Fast Atessa rischia crisi per indebitamento&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 22:52:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena</dc:creator>
		
		<category>Tutte le notizie</category>

		<category>Sindacati</category>

		<category>Lavoro e crisi</category>

		<category>Imprenditoria e aziende</category>

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		<description><![CDATA[Atessa (Chieti)Â  - La Fiom denuncia il rischio di chiusura per alto indebitamento della Fast srl di Atessa, una delle tre aziende piu&#8217; importanti al mondo nella produzione nazionale di ambulanze. Le ragioni, secondo la Fiom, sono da attribuire ad &#8220;una possibile cattiva gestione esercitata dal gruppo dirigente&#8221;. &#8220;L&#8217;azienda oggi si trova a vivere una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Atessa (Chieti)Â  - La Fiom denuncia il rischio di chiusura per alto indebitamento della Fast srl di Atessa, una delle tre aziende piu&#8217; importanti al mondo nella produzione nazionale di ambulanze. Le ragioni, secondo la Fiom, sono da attribuire ad &#8220;una possibile cattiva gestione esercitata dal gruppo dirigente&#8221;. &#8220;L&#8217;azienda oggi si trova a vivere una condizione di gravissima crisi finanziaria ed industriale - si legge in una nota del segretario provinciale Fiom, Davide Labbrozzi - la Fast e&#8217; una delle tre aziende piu&#8217; importanti nel mondo nella produzione nazionale di autoambulanze. La Fiom ha deciso di esporre alla Procura della Repubblica alcuni elementi riguardanti presunti fatti strani che potrebbero essere rilevanti per definire le cause dell&#8217;indebitamento e della crisi drammatica in cui versa la Fast di Atessa.<br />
L&#8217;obiettivo e&#8217; verificare che non ci siano stati illeciti nella gestione dell&#8217;Azienda per restituire dignita&#8217; alla Fast ed ai dipendenti della stessa. In termini generali, va affermato un principio sacrosanto: il lavoro delle aziende non appartiene a chi pensa solo ed esclusivamente all&#8217;arricchimento personale, ma al contrario, al territorio ed alla gente che in detti posti vive e lavora. Da oggi, per la Fiom parte una battaglia sindacale durissima al fine di difendere il lavoro che c&#8217;e&#8217; e rivendicare la parte che probabilmente qualcuno con strane operazioni ha portato via. Alla Procura - conclude Labbrozzi - chiederemo di indagare a fondo&#8221;.
</p>
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