2009 Luglio | Archivio di Tuttiassunti · Quotidiano on line su economia e lavoro in Abruzzo e Molise
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Archivio di Luglio 2009



31 Luglio 2009

Carte clonate, copiavano dati in mezza Europa. Ventiquattro arresti


Pescara - Avevano messo su un giro d’affari che poteva fargli guadagnare fino a un milione di euro al mese clonando carte di credito in Italia e all’ estero. Per farlo si servivano di apparecchi cd Skimmers, installati nei dispositivi Pos di numerosi esercizi commerciali, grazie ai quali prelevavano i dati dalle carte. In 24 sono finiti in manette a seguito di un’ operazione della Polizia postale e delle Comunicazioni di Pescara, in collaborazione con la Guardia di finanza. Gli arrestati, prevalentemente romeni, erano membri di un’ organizzazione criminaleattiva non solo in Italia - soprattutto in Abruzzo, Marche e Lazio -, ma anche in Olanda, Irlanda, Inghilterra, Germania, Belgio, Venezuela e Stati Uniti. Le indagini erano partite nel 2006, dopo numerose segnalazioni di commercianti nella provincia di Pescara. E’ stato accertato che negli ultimi due anni avevano clonato 41mila carte di credito, 11mila delle quali utilizzate per 37mila operazioni, per un totale di sette milioni di euro. L’organizzazione era “stratificata” in più livelli. A capo vi erano i fratelli Comanescu, “veri e propri boss” romeni. Anche la sede del gruppo era in Romania, a Bacau. In tutta Europa vi erano altre “cellule”, due delle quali “molto forti” a Torino e in Olanda. Le indagini hanno portato all’arresto in totale di 51 persone. Sono state, inoltre, sequestrate 10mila fra carte di credito clonate e codici, e 200mila euro in contanti. Degli ultimi 24 arresti , otto sono stati eseguiti in Italia, 12 in Romania, due in Belgio e due in Olanda. Molti degli arrestati hanno precedenti per omicidio, rapina, traffico di armi e droga. Le indagini hanno rihiesto anche la collaborazione di Eurojust ed Europol, con operatori di polizia provenienti da Italia, Olanda, Belgio, Romania e Irlanda.





30 Luglio 2009

L’Aquila, da Carispaq speciali finanziamenti alle piccole e medie imprese


L’Aquila - Con l’obiettivo di fornire alle piccole e medie imprese della Provincia dell’Aquila uno strumento di sostegno, è stato istituito lo speciale finanziamento “Carispaq innova”, concepito in collaborazione con Confindustria, Confidi e Dimeg, Dipartimento di ingegneria meccanica e gestionale dell’Università dell’Aquila. Tra le finalità prioritarie quella di promuovere la diffusione di strategie di innovazione, nonchè incentivare l’avvio di nuove attività imprenditoriali, compresi gli spin off universitari e i progetti vari di ricerca, nel comparto manifatturiero, con particolare attenzione per le imprese con elevato grado di innovazione tecnologica. «Il prodotto - ha spiegato in conferenza stampa il direttore generale Carispaq, Rinaldo Tordera - si pone come supporto per la realizzazione di progetti in linea con le specifiche del Por Fesr», il programma operativo regionale finanziato dal Fondo europeo di sviluppo. Le imprese che partecipano al bando Por possono richiedere un finanziamento pari alla parte di investimento per cui non viene richiesta l’agevolazione regionale (minimo 25%, massimo 50%).





30 Luglio 2009

Soldi per comprare visti d’ingresso per l’Italia: 17 arrestati. Operazione a Teramo contro l’immigrazione clandestina


immi.jpgTeramo - Le tre persone che risultavano irreperibili ieri nell’ambito dell’esecuzione dei 17 ordini di custodia cautelare relative all’operazione “Money for Visa”, eseguita ieri dalla Questura di Teramo, sono state arrestate: due si sono costituite, la prima, Benedetta Parise, di 31 anni, di Pietracamela (Teramo), a Teramo, l’altra, Rino Scarponi (56) di Ancona, nel capoluogo teramani; la terza, il pakistano Arshad Ikram (48), residente a Mogliano (Macerata) e stato rintracciato a Macerata. Per i tre l’accusa è di violazione del testo unico in materia di immigrazione, vale a dire il favoreggiamento dietro compenso dell’immigrazione clandestina. La polizia ha sgominato una banda che favoriva l’ingresso illecito di centinaia di extracomunitari (in gran parte bengalesi e pakistani) attraverso il rilascio di nulla osta per i flussi lavorativi, stagionali e subordinati. Secondo le indagini, era stata intessuta una rete di contatti e assistenza, finalizzata all’ottenimento di nulla osta per l’ingresso di cittadini extracomunitari, in violazione alla normativa sull’ingresso e sul soggiorno. Secondo gli investigatori Ikram è da considerare il principale organizzatore del reperimento di connazionali pakistani e, al contempo, essendo anche più abile dei bengalesi costituisce il punto focale per tutti attori criminali individuati nell’operazione perchè teneva personalmente i contatti con alcuni datori di lavoro e con il consulente del lavoro. Parise era uno dei datori di lavoro compiacenti che si prestavano alle attività illecite al fine di profitto personale, mentre Scarponi era uno dei soci della Costruzioni Navali srl che costituiva una società del tutto paravento delle illecite attività poste in essere dagli indagati. Questi i nomi degli altri arrestati: Roberto Avigdor, consulente del lavoro di 60 anni di Sant’Egidio alla Vibrata (Teramo); gli imprenditori Aldo Nanni (62), di Villamagna (Chieti), e Antonio Di Fonzo (62) di Chieti; Giancarlo Di Serafino (56), di Martinsicuro (Teramo); Massimiliano Galassi (39) di Potenza Picena (Macerata); Carmine Di Pietrantonio (37) di San Giovanni Teatino (Chieti), l’unico agli arresti domiciliari; gli stranieri Carlos Manuel Martins (53), portoghese residente a Martinsicuro; i bengalesi Uddin Nizam Ahmed (56), Akramul Islam (23) entrambi residenti a Numana (Ancona); Anisur Rahman (36), residente a Porto Recanati (Macerata) e Abdul Aziz (54), residente ad Ancona; il pakistano Hussain Shahzad (32), residente a Civitanova Marche (Macerata), la bulgara Liliya Petrova Pavlova (36), residente ad Alba Adriatica (Teramo), la tunisina Afoua Bent Hemdane Torki (28), residente a Sant’Egidio alla Vibrata. Tra gli arrestati figurano i faccendieri di varie nazionalità, deputati al reclutamento di extracomunitari bisognosi dei visti per l’ingresso in Italia, un consulente del lavoro del Teramano che organizzava le pratiche a 5 imprenditori compiacenti che fingevano le assunzioni degli immigrati ai fini del rilascio dei permessi di soggiorno. L’indagine era stata avviata lo scorso mese di ottobre, con la denuncia di un cittadino tunisino che dopo aver sborsato da 6 a 10.000 euro per comprare un visto di ingresso in Italia, una volta nel nostro Paese era stato messo alla porta dall’azienda in cui gli era stato detto che avrebbe trovato lavoro. Si è rivolto alla polizia, a differenza di tanti altri che, senza un permesso di soggiorno valido, si sono dati alla strada o in altri casi trasferiti in altri Paesi dell’area Schengen.





30 Luglio 2009

Fiamm Avezzano: siglato accordo per rilancio stabilimento


Avezzano (L’Aquila) - I lavoratori della Fiamm di Avezzano, con il 70% dei sì, hanno siglato l’accordo sindacale per il rilancio dello stabilimento. Lo rende noto la Fiom Cgil, segreteria provinciale dell’Aquila. Secondo l’accordo, la Fiamm, azienda che produce tecnologie per automobili, si impegna a investire 30 milioni di euro per introdurre prodotti innovativi e assumere 110 lavoratori. L’accordo, inoltre, conferma la flessibilità organizzativa e introduce nuovi strumenti innovativi nella previdenza sanitaria. Quanto ai tempi, prevede, tra il 2010 e il 2011, la realizzazione del progetto con riattivazione dell’ex sito Fiamm-Gs e dal 2012 al 2013 il completo rilancio delle attività produttive. “I lavoratori della Fiamm - si legge nella nota del sindacato - hanno dimostrato di credere nel lavoro e nelle politiche industriali basate sugli investimenti”.





30 Luglio 2009

Terremoto L’Aquila - Da ricostruire 2 mila monumenti


colle.jpgL’Aquila - La costosa operazione di ricostruzione dei beni culturali gravemente danneggiati dal terremoto prevede interventi su ben 2 mila tra monumenti, palazzi, chiese e piazze: questi sono stati individuati nella zona del terremoto, soprattutto all’Aquila, dal Ministero dei beni Culturali. Il punto della situazione è stato fatto dal sottosegretario ai Beni Culturali, Francesco Maria Giro, a margine della inaugurazione del nuovo Archivio di Stato, insediato in una struttura nella zona industriale di Bazzano. “Per i Beni Culturali - ha sottolineato Giro - abbiamo individuato circa 2 mila strutture, le abbiamo censite, fatto operazioni di cerchiaggio, di isolamento e di messa in sicurezza , soprattutto dei monumenti più prestigiosi e più importanti”. Il sottosegretario ha annunciato che “domani appoggeremo sulla Cupola delle Anime Sante un vero e proprio cappello in materiale ultraleggero per coprire l’intera cupola che è già sostenuta da una struttura in metallo, detta Il Ragno, perchè ha una forma simile”. “Stiamo applicando le tecnologiè più moderne - ha proseguito Giro - all’avanguardia nel mondo. È un’operazione molto costosa che richiederà ulteriori fondi, l’impegno del governo e del nostro Ministero è quello di individuare e raccogliere altri fondi nazionali, rimodulando le nostre risorse, ma anche quello di recuperare risorse dall’estero, dai paesi che dicono di amare l’Italia”. Giro ha poi evidenziato: “Dovremo dimostrare con i fatti, ci sono delle ottime disponibilità che dovremo concretizzare e cercare di fare tutti gli sforzi per portare le risorse necessarie per ricostruire L’Aquila che deve essere ricostruita da cima a fondo”.





30 Luglio 2009

Terremoto - Prorogati 19 contratti di precari all’Università dell’Aquila


L’Aquila - Il Consiglio d’amministrazione e il Senato accademico dell’Università dell’Aquila hanno prorogato i contratti di 19 unità di personale che non rientravano nei termini di legge per la stabilizzazione. La proposta è stata del rettore, Ferdinando Di Orio. “Accogliendo la mia proposta - ha detto il rettore Di Orio - si garantisce la possibilità a tanti giovani, in un momento così difficile per la nostra città, di poter conservare il proprio posto di lavoro, seppure precario”. Questa proroga fa seguito a un’altra decisione che prevede, per il 1° agosto prossimo, la stabilizzazione di sette unità di personale precario, che sono rientrate nei termini previsti dalla legge. “La scelta di mantenere i livelli occupazionali dell’Ateneo - ha concluso il rettore - è la dimostrazione che intendiamo continuare a svolgere pienamente le nostre funzioni”.





30 Luglio 2009

Sanità, Villa Pini: da Angelini un primo stipendio ai lavoratori


Chieti - L’amministratore del Gruppo Villa Pini di Chieti, Chiara Angelini, rende noto che nel giro di pochi giorni verrà erogata a tutti i lavoratori la somma di 1.600 euro circa. I file con i nominativi dei lavoratori sono stati già comunicati alle Asl interessate e alle banche che li stanno lavorando. “Nonostante gli sciocchi tentativi di sabotaggio messi in atto da alcuni a danno di tutti - dice Angelini - la suddetta continua a chiudere contratti, fare progetti per il futuro e a lavorare insieme a tutte le persone serie che, nonostante le difficoltà, continuano a fare il bene del paziente e dell’azienda e a cui va sempre la nostra gratitudine”.





30 Luglio 2009

Tangenti dai camionisti per non elevare multe: arrestati 6 agenti della Polizia autostradale di Pescara Nord


Pescara - Si facevano dare soldi dai camionisti per non elevare multe: protagonisti della vicenda sei agenti della Polstrada di Pescara Nord finiti agli arresti domiciliari con l’accusa di concussione. L’indagine, svolta dalla Squadra Mobile di Pescara, è partita dopo la denuncia di un camionista straneiro: da intercettazioni ambientali è emerso che a chiedere i soldi ai conducenti dei tir, per non verbalizzare le infrazioni, erano tre equipaggi della sezione, che operavano sul tratto Ortona (Chieti) - S.Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) dell’A14. A far partire le indagini, dirette dal sostituto procuratore della Repubblica, Giuseppe Bellelli, era stata la denuncia di un autotrasportatore francese incappato in un equipaggio della Polstrada di Pescara. I sei poliziotti coinvolti - In seguito si sono appresi i nomi dei sei poliziotti arresti e posti ai domiciliari: Cristian Micaletti, Marco Di Lorenzo, Mario Plevani, Gaetano Margiotta, Francesco Marulli e Carlo Voza. Gli arrestati risiedono a Francavilla al Mare, Pescara, Chieti, Pineto, Collecorvino, Moscufo - appartenevano tutti alla sottosezione Polstrada di Pescara Nord ed erano impiegati in ambito autostradale. È ancora al vaglio del Gip del Tribunale di Pescara, Luca De Ninis, la posizione di un settimo indagato, accusato di concussione. Gli agenti - già sospesi dal servizio - procedevano al controllo sistematico di numerosi mezzi pesanti che arrivati dall’estero e, paventando violazioni a volte inesistenti, omettevano di elevare contravvenzione per infrazioni al codice della strada in cambio di somme di denaro di importi variabili tra i 20 ed i 200 euro. In un giorno incassavano, con questo metodo, 200 o 300 euro. I fatti sono riferiti al mese di maggio 2009, monitorato dalla squadra mobile. Gli investigatori hanno messo delle microspie su due autovetture della polizia stradale, controllando così i poliziotti in questione. Oltre alle intercettazioni ambientali ci sono anche le dichiarazioni di diversi camionisti che sono stati raggiunti dalla mobile dopo che erano stati fermati dalla stradale e hanno confermato i fatti. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere aggravata finalizzata alla concussione ed al rifiuto di atti d’ufficio; all’esecuzione delle misure cautelari ha partecipato anche il personale del Compartimento Polizia Stradale dell’Aquila. I poliziotti arrestati sono un assistente, un vice sovrintendente e quattro assistenti capo.





30 Luglio 2009

La Asl a Villa Pini: “Subito sopperire alle carenze igienico -sanitarie trovate dai Nas”


Chieti 30 lug. 09 - L’Azienda Sanitaria Locale (Asl) di Chieti ha indicato al gruppo Villa Pini un termine di 10 giorni per la messa a norma, dal punto di vista igienico-sanitario, di alcune delle quattordici strutture psicoriabilitative del Gruppo. Per la ex Paolucci e per alcune villette, il Dipartimento di Prevenzione della Asl ha indicato la necessità di effettuare i lavori di adeguamento in assenza dei pazienti, in quanto gli interventi prescritti sono molteplici e complessi e non sarebbero compatibili con la loro permanenza. Per tali pazienti il Gruppo Villa Pini dovrà trovare nel frattempo un’adeguata sistemazione alternativa. “L’ultimatum - si legge in una nota - scaturisce al termine di controlli igienico-sanitari effettuati dal Dipartimento di Prevenzione della Asl, contestualmente alle visite dei Nas e della Commissione d’inchiesta del Senato”. “Si ribadisce che la Asl di Chieti - prosegue il comunicato - sta effettuando ormai da oltre due anni verifiche ispettive sulle prestazioni erogate nelle case di cura e strutture di riabilitazione private: si tratta di controlli che precedentemente non erano mai stati effettuati e che è stata proprio questa Direzione generale a introdurre. Basti pensare che il nucleo ispettivo appositamente costituito (nonostante le note ristrettezze degli organici) ha controllato la documentazione relativa a oltre 80mila ricoveri. Ciò ha portato praticamente all’azzeramento delle inappropriatezze e illegittimità che tanto hanno pesato sui bilanci della Asl e della Regione Abruzzo”. Numerosi controlli igienico-sanitari sono stati effettuati in diverse strutture private su richiesta della Regione e su segnalazione. Prima dell’intervento della Commissione d’inchiesta del Senato, la Asl di Chieti non aveva ricevuto segnalazioni o esposti da parte dei famigliari dei pazienti, del personale o di altri organi istituzionali che hanno accesso alle strutture psicoriabilitative di Villa Pini.





30 Luglio 2009

Terremoto, Chiodi: “Ok alla requisizione delle case sfitte, ma…”


L’Aquila - “Anche io sono per la requisizione delle case sfitte, ma bisogna fare i conti con problemi oggettivi”. Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, rispondendo alla domanda sulla possibilità di avere alloggi per settembre rivoltagli dagli esponenti di alcuni comitati di cittadini, riuniti davanti alla sede dell’Emiciclo in occasione della seduta del Consiglio all’Aquila. “Avevamo negoziato con l’Ance la disponibilità per l’affitto di 3.000 appartamenti - ha spiegato Chiodi -, ma poi il processo si è arrestato: i prezzi sono saliti e le imprese hanno preferito mettere in vendita quegli stessi edifici. Stiamo ora puntando su un Fondo immobiliare con cui si potrà ovviare anche al problema del rimborso alla Cassa di risparmio”.