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L’Aquila - Sarà posata a giugno, in una zona industriale vicino l’Aquila, la prima pietra del nuovo stabilimento di Thales Alenia Space (67% Thales e 33% Finmeccanica) dopo che quello esistente era stato danneggiato dal terremoto dell’aprile scorso provocando un danno “largamente superiore a cento milioni di euro”. Lo ha detto l’amministratore delegato del gruppo spaziale, Luigi Pasquali. L’occasione è stata la visita di rappresentanti di Globalstar, il più grande fornitore mondiale di servizi di telefonia mobile satellitare e dati, committente di una costellazione di 48 satelliti (24 più 24 opzioni la cui produzione dovrebbe partire dal 2013) di seconda generazione per un valore di 661 milioni di euro la cui produzione è stata trasferita dall’Aquila al sito di Thales Alenia Space a Roma. Una soluzione che “ha evitato, dunque, eccessivi ritardi (solo tre mesi coincisi peraltro con i tempi necessari a Globalstar per avere la garanzia finanziaria) nella consegna dei satelliti” il cui primo lancio è previsto per la prossima estate in una finestra di 90 giorni che si aprirà il 5 luglio. “Per la costruzione del nuovo stabilimento è previsto un investimento importante - ha spiegato Pasquali in un colloquio con i giornalisti - Speriamo che ci sia un supporto istituzionale”. Finmeccanica, ha ricordato il manager, “è uno degli azionisti e da subito si è fatta garante della ricostruzione ma anche Thales ha assicurato il proprio impegno perchè un’azienda come la nostra ha un ruolo importante nell’economia di quell’area”. Quindi, Pasquali ha auspicato che “nei vari decreti per supportare la ricostruzione ci sia un occhio alla nostra iniziativa, per uno stabilimento di alta tecnologia”. A dicembre è previsto “il progressivo ritrasferimento all’Aquila con il rientro stabile di circa 300 dipendenti che hanno fatto la navetta; i rimanenti 50 contiamo di mantenerli a Roma” ha aggiunto Pasquali. “Il piano di trasferire la produzione a Roma è stato molto sfidante - ha sottolineato - Lo stabilimento all’Aquila non era crollato ma era inagibile per cui nelle prime settimane abbiamo estratto tutte le unità in produzione e parte delle attrezzature e a fine giugno la produzione era a regime a Roma”.
L’Aquila - “Un secondo dopo la richiesta di stato di crisi da parte del commissario Ugo Zurlo la Regione e gli uffici dell’assessorato al Lavoro avvieranno il percorso per attivare la cassa integrazione in deroga per i lavoratori del Gruppo Villa Pini”. Lo ha annunciato l’assessore regionale al Lavoro Paolo Gatti. “In questo momento delicato - ha aggiunto Gatti - al susseguirsi di prese di posizione, a volte incomprensibili e fuori da cornici di plausibilità e di strumentalizzazioni politiche, occorre offrire ai lavoratori, già così provati per questa incredibile vicenda, una parola di chiarezza inserita in un percorso di fattibilità giuridica”. “Il commissario Zurlo, con il quale abbiamo già avviato un primo e proficuo contatto, sarà in Abruzzo la prossima settimana. Dopo le necessarie verifiche sulla situazione del gruppo il commissario ci comunicherà il numero di lavoratori necessari al proseguimento della attività e il numero dei lavoratori che saranno trattati con la cassa integrazione in deroga”. “L’istante dopo questa comunicazione convocherò una seduta straordinaria del Cicas per deliberare - ha concluso - l’immediato avvio della procedura per la cassa integrazione in deroga e dare finalmente un reale sostegno economico ai lavoratori del gruppo Villa Pini e alle loro famiglie”.
L’Aquila - Presidio oggi all’Aquila, dinanzi Palazzo dell’Emiciclo, di una trentina di dipendenti della società Abruzzo Engineering il cui pacchetto azionario è mantenuto al 60% dalla Regione Abruzzo, al 30% da Finmeccanica e al 10% dalla stessa amministrazione provinciale. L’iniziativa di protesta è stata per porre all’attenzione del presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, la situazione dei 200 lavoratori, non collocati nell’ambito dei progetti di lavoro post-terremoto, nonostante per statuto Abruzzo Engineering abbia come oggetto esclusivo sociale la gestione di soluzioni per la verifica della vulnerabilità sismica, il monitoraggio e il controllo di siti sensibili e del circuito stradale e l’acquisizione di informazioni mirate al piano di protezione civile. I dipendenti hanno chiesto un incontro con il presidente Chiodi “per una verifica sui contenuti del piano industriale”. La delegazione di Ae vuole conoscere il futuro dell’azienda e quindi dei loro posti di lavoro considerando “che la metà dei 196 dipendenti è impegnata in lavori per conto del socio Selex Sema (Finmeccanica) e di questi, 50 lavorano fuori regione con tutti i disagi che ne conseguono”.
Campobasso - I servizi erogati nel 2009 dall’Agenzia delle entrate del Molise raggiungono quota 52.883, dato che mette a segno un + 5,28% rispetto al 2008. Continua quindi il trend positivo sul fronte dei servizi, attività centrale per l’amministrazione finanziaria e cuore del dialogo fisco-contribuente. La classifica dei servizi erogati in Molise nel 2009 vede al primo posto le registrazioni di atti e le denunce di successione con 18.074 servizi erogati pari al 34,17% del totale. Seguono il rilascio, variazione e duplicato del codice fiscale e della tessera sanitaria con 13.145 servizi erogati pari al 24,86%. Anche il rilascio, variazione e cessazione della partita iva, con 5.836 operazioni, occupa un posto importante rappresentando l’11,03% dei servizi erogati. Significativi anche i dati relativi all’assistenza offerta per le comunicazioni e le cartelle di pagamento relative alle dichiarazioni fiscali e quelli relativi all’assistenza per la compilazione e l’invio telematico delle dichiarazioni, che fanno registrare complessivi 7.729 interventi, pari al 14,62% del totale dei servizi erogati. I contratti di locazione registrati via web, direttamente da casa e senza fare inutili code agli sportelli, sono 241. Il dato - che non corrisponde al numero di immobili affittati sul territorio regionale - è indicativo del livello di utilizzo dello strumento informatico da parte dei contribuenti molisani. I pagamenti on-line, sempre relativi a contratti di affitto, riferiti ad annualità successive, a risoluzioni, cessioni e proroghe sono stati 1.192. I contribuenti gradiscono le informazioni di carattere fiscale che viaggiano sul filo del telefono: sono stati, infatti, in totale 13.251 i contribuenti che attraverso il numero unico 848.800.444 sono stati serviti dal mini call center di Campobasso. Il dato registra una crescita del 27,1% rispetto al 2008. Le comunicazioni di irregolarità gestite con la stessa modalità sono state 2403.
Nocciano (Pescara) - Vessavano e minacciavano un vigile urbano e un tecnico comunale per coprire alcuni abusi edilizi commessi in prima persona e da altri componenti della maggioranza del Comune: protagonisti della vicenda il sindaco e il segretario generale di Nocciano (Pescara), rispettivamente Marcello Giordano e Jean Domenique Di Felice, finiti agli arresti domiciliari - eseguiti dalla Squadra mobile di Pescara - per concussione continuata aggravata in concorso e minacce a pubblico ufficiale. L’inchiesta è stata coordinata dal pm della Procura di Pescara, Gennaro Varone. Gli arresti domiciliari sono stati disposti dal gip Guido Campli. Secondo l’accusa i due hanno inflitto una lunga serie di sanzioni disciplinari al vigile urbano del paese e ad un tecnico comunale perchè entrambi, nonostante le pressioni, continuavano a comminare multe e rilievi amministrativi per gli abusi edilizi commessi dai politici locali. Le indagini, condotte dalla seconda sezione della squadra mobile di Pescara, hanno preso il via nel momento in cui il comandante dei vigili di Nocciano (Pescara), che è anche l’unico vigile del paese, ha presentato denuncia, sostenendo di essere sottoposto ad angherie e provvedimenti disciplinari pesanti poichè faceva il suo dovere. Sindaco e segretario, secondo quanto riferito dagli investigatori, non tolleravano che il vigile, insieme ad un tecnico comunale, effettuassero accertamenti su abusi edilizi compiuti dai rappresentanti della maggioranza, in particolare dal vicesindaco. Secondo quanto accertato il vigile doveva chiedere l’autorizzazione al segretario e al sindaco per qualsiasi attività espletasse, altrimenti veniva sanzionato. Risulta ad esempio che il vigile e il tecnico siano stati sanzionati in quanto si sarebbero recati dai carabinieri di Catignano (Pescara) utilizzando la macchina di servizio. Secondo gli investigatori sembra che alla base della vicenda vi siano anche questioni politiche, in quanto i rappresentanti dell’amministrazione ritenevano che il vigile ce l’avesse con loro in quanto vicino all’opposizione. Il primo cittadino era stato eletto il 15 aprile 2008 con la lista civica “Patto per Nocciano”. Il sindaco e il segretario generale - entrambi difesi dall’avvocato Umberto Di Primio, candidato sindaco al Comune di Chieti per il centrodestra - saranno interrogati venerdì nel tribunale di Pescara dal gip Guido Campli. Tra gli indagati c’è almeno un altro amministratore comunale. Nell’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip Guido Campli, si parla di “uso muscolare della politica” e si sottolinea che coloro che amministrano il Comune “ritengono di essere intoccabili e di poter fare, dunque, ciò che vogliono”.Â
Pescara - Premialità nei bandi europei a beneficio delle aziende più diligenti nell’adempimento delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Questa è la proposta avanzata oggi dal vicepresidente della Regione e assessore alle Attività produttive, Alfredo Castiglione, che ieri ha partecipato al convegno dedicato al progetto “Natosicuro”, per la promozione e la diffusione della cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro. “La Regione guarda con attenzione e apprezza il progetto Natosicuro che va nella direzione in cui noi intendiamo inquadrare il problema della sicurezza - ha spiegato Castiglione - la sicurezza deve diventare obiettivo inserito nelle strategie aziendali e la Regione si batterà affinchè siano eliminate le lungaggini burocratiche che spesso ostacolano l’obiettivo della prevenzione degli incidenti sui luoghi di lavoro e perchè i controlli sulla sicurezza non siano formali ma sostanziali, finalizzati alla piena tutela dei lavoratori”. Castiglione ha sottolineato che “questi obiettivi accomunano datori di lavoro e lavoratori”. “Comunque verificheremo - ha concluso - che la premialità , attraverso l’assegnazione dei punteggi previsti per le aziende che concorrono in bandi europei, sia giuridicamente possibile, mi sembra un mezzo molto importante per accrescere le garanzie di sicurezza”.
Chieti - Un tavolo di confronto permanente con le grandi aziende del territorio per la salvaguardia delle piccole e medie imprese (Pmi) locali: è quanto chiedono il presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio, e i rappresentanti territoriali di Cgil, Michele Marchioli, Cisl, Leo Malandra, Uil, Antonio Cardo, e Ugl, Leonardo De Gregorio.
“In un momento così delicato – spiega il presidente Di Giuseppantonio – in cui la crisi attanaglia tutto il comparto produttivo, non riteniamo opportuno che le aziende più grandi tendano a non avvalersi più del sistema delle piccole e medie imprese locali che vivono grazie alle loro commesse, ma a delocalizzare le forniture.
Per questo vogliamo appellarci alla sensibilità dei grandi gruppi che sono presenti nel nostro territorio: chiediamo loro di sedersi attorno ad un tavolo di confronto con la Provincia, le altre istituzioni ed i sindacati per chiarire che il loro ruolo fondamentale all’interno dell’economia locale presuppone anche una precisa presa di coscienza sulle ricadute occupazionali che alcune decisioni possono avere.
Chiederemo alle grandi aziende di sostenere con convinzione e responsabilità le piccole e medie imprese che hanno sempre svolto un lavoro  di qualità e costituiscono di fatto un tessuto economico diffuso e capillare che dà occupazione a migliaia di persone e non può prescindere dal rapporto stretto con i grandi gruppi industriali.
Il confronto continuo con i rappresentanti sindacali costituire uno stimolo importante per la Provincia e per le aziende affinchè uniti si possa superare questo difficile momento di crisi”.
Chieti - “Con il sequestro di tutte le strutture del gruppo Villa Pini, finalmente si potranno risolvere i problemi dei lavoratori, con un interlocutore più affidabile”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil-Fp Abruzzo, Carmine Ranieri. “Chiederemo immediatamente - ha sottolineato Ranieri - al commissario di richiedere la cassa integrazione per i 1.600 lavoratori del gruppo, visto che la Regione nei giorni scorsi aveva riferito che l’unico ostacolo all’erogazione era rappresentato dalla richiesta da parte di Angelini”.
Chieti - La Guardia di finanza, su disposizione del Gip del tribunale teatino, ha provveduto al sequestro dell’aziende del gruppo Villa Pini, che fa capo a Vincenzo Angelini, coinvolto nella sanitopoli abruzzese. Lo ha comunicato nel corso della seduta del Consiglio regionale il presidente della Giunta, Gianni Chiodi, aggiungendo che come amministratore giudiziario è stato nominato Ugo Zucco. Angelini è il grande accusatore dell’ex governatore d’Abruzzo Ottaviano Del Turco, arrestato nel luglio del 2008 nell’ambito dell’inchiesta che decapitò la giunta di centrosinistra dopo le rivelazioni sulle presunte tangenti pagate ai politici dal patron di Villa Pini, anch’egli indagato. Nei mesi scorsi sulla vicenda di Villa Pini - con i dipendenti che non percepiscono stipendi da dieci mesi - era intervenuta anche la commissione parlamentare guidata da Ignazio Marino che aveva chiesto un intervento rapido a tutela dei lavoratori. Nei giorni scorsi sono state confermate le trattative per l’aquisto del gruppo sanitario da parte della Neuromed di Pizzilli (Isernia), che fa capo al gruppo della famiglia dell’eurodeputato Aldo Patriciello (Pdl).
Lanciano (Chieti) - La Finanza di Lanciano, nel corso di controlli presso un noto ristorante del centro storico di Lanciano (Chieti), hanno scoperto che il gestore utilizzava alimenti scaduti o mal conservati. Gli alimenti individuati, e successivamente sequestrati, sono stati principalmente pasta, carne e pesce che altrimenti sarebbero stati serviti alla clientela. È stato richiesto anche l’intervento dei funzionari dell’Asl che, a seguito di accertamenti, hanno disposto la chiusura del ristorante al fine di ristabilirne le idonee condizioni igienico-sanitarie. Il gestore del ristorante è stato segnalato alla magistratura.