2010 Aprile | Archivio di Tuttiassunti · Quotidiano on line su economia e lavoro in Abruzzo e Molise
Carrecini


redazione
tel 334.8421044
tel 340.8431631
fax 0872.715791
redazione@tuttiassunti.it

invia il tuo articolo

pubblicità e abbonamenti
tel 334.8421044
tel 333.7374430




UIL
Clicca qui sopra per entrare nel sito
Uil Abruzzo
Comunicati e iniziative in tempo reale.


Studio5, la prima Radio Pop d'Abruzzo


Jobrapido – Motore di
Ricerca -
Annunci - Lavoro Annunci di Lavoro












Archivio di Aprile 2010



29 Aprile 2010

Uil Abruzzo: la sintesi del documento per lo sviluppo e l’occupazione approvato dal Comitato centrale a Pescara


Pescara - Sintesi della Piattaforma regionale Uil Abruzzo per lo Sviluppo e l’occupazione approvata dal Comitato centrale della Uil Abruzzo del 29 aprile alla presenza del segretario generale Uil Luigi Angeletti.

 

La situazione dell’Abruzzo è di particolare disagio:
crisi strutturale, stagnazione 2000-2007, con  il peggior andamento del Pil tra tutte le regioni italiane;
due recessioni, più gravi di quelle nazionali: la prima, 2003-2004; la seconda, dal 2008;

disastro nei conti pubblici regionali con i picchi di spesa sanitaria 2004-2005, regione “canaglia” dal 2006, commissariata dal 2008;
arresto della Giunta Regionale, 14 luglio 2008;
forte impatto della crisi da crollo della domanda, essendo l’Abruzzo la settima regione industriale, specializzata in produzioni particolarmente colpite (veicoli);
crisi da globalizzazione in settori come il tessile-abbigliamento-calzaturiero;
crisi occupazionale dal 2008 (durante la stagnazione 2000-2007, l’occupazione, sia pure precaria, continuava a crescere);
terremoto, 6 aprile 2009.

 

Il 2010 deve necessariamente essere un anno di svolta, ma alla fine del primo quadrimestre la svolta non c’è. La Uil ha l’obiettivo di chiudere questa fase di stallo e aprirne una incalzante nei confronti delle controparti e degli interlocutori, a cominciare dalla Regione. È inoltre necessario un confronto con il Governo Nazionale. La Piattaforma è aperta alla condivisione con le altre organizzazioni sindacali e degli imprenditori. Il 22 aprile, è partita una richiesta d’incontro al Presidente Chiodi firmata da 14 associazioni, tra cui Cgil, Cisl, Uil, per concordare l’agenda 2010 e le strategie di medio periodo.

 

I capitoli della Piattaforma: Ammortizzatori, Formazione, Istruzione; Gestione delle crisi (aziendali, settoriali e territoriali)/Politica industriale/Politiche di Sviluppo; Contratto per lo Sviluppo e l’Occupazione stabile; Contrattazione territoriale; Legislazione regionale (leggi quadro Industria, Innovazione-ricerca-trasferimento Tecnologico, Occupazione, Formazione, Ricostruzione, Sanità); Investimenti (FAS, Master Plan, Accordo Infrastrutture, Fondi Strutturali, censimento delle Opere da completare e delle Opere complete ma non messe in funzione, sblocco di micro e medie Opere Pubbliche); Riforme (Sanità, Trasporti, Pubblica Amministrazione, Costo della Politica e funzionamento delle Istituzioni); Concertazione.

 

Tra le proposte più innovative:
favorire nuove assunzioni a tempo indeterminato riconoscendo alle aziende che assumono un credito d’imposta occupazione finanziato dal FAS e stipulando contratti straordinari per il lavoro stabile con forme di salario d’ingresso (raggiungimento certo ma graduale del salario pieno contrattuale);
sperimentare come Abruzzo insieme al Governo il passaggio in Sanità dalla spesa storica al costo standard, utilizzando le risorse degli obiettivi di servizio per potenziare fortemente l’assistenza domiciliare integrata, anticipando così i decreti attuativi del federalismo fiscale, in cambio di un immediato alleggerimento fiscale, cui aggiungere un’ulteriore premialità in caso di successo: una strada per non subire passivamente la situazione e affrontare i problemi delle tasse troppo alte, del bilancio ingessato, della necessaria trasformazione del sistema sanitario e della rimodulazione del piano di rientro.

 

Tra le richieste più pressanti:
la definizione degli investimenti, con particolare riferimento allo sblocco del Fas e a certezze su quantità e tempi del Master Plan;
la presentazione della proposta di riorganizzazione della sanità;
il rafforzamento della Formazione;
il tavolo regionale con Fiat per aumentare di almeno il 50% l’indotto localizzato in Abruzzo;
la zona franca per l’area del cratere;
la concretizzazione dei progetti di gemellaggio tra l’Università dell’Aquila e quella di Detroit (progetto Wayne in Abruzzo) e di realizzazione all’Aquila del Centro Mondiale di Sicurezza Alimentare.





29 Aprile 2010

A Pescara per il Primo maggio una due giorni di iniziative, anche sul tema del lavoro


quarto.jpgPescara - Quest’anno, a Pescara, la festa dei lavoratori sarà lunga due giorni, con una serie di iniziative promosse dalla Provincia e il concerto dei Velvet organizzato dal Comune. Da domani mattina fino al pomeriggio del primo maggio, i servizi del Centro dell’impiego si sposteranno in piazza della Rinascita, con trenta operatori, per incontrare i pescaresi all’interno di una grande tensostruttura e quattro gazebo. Sempre in piazza arriveranno gli studenti degli istituti secondari della provincia, che si esibiranno in una serie di spettacoli e prove artistiche, tra musica, danza, arti visive, cabaret, poesia e altro ancora. La sera del primo maggio, poi, la piazza centrale della città ospiterà il concerto dei Velvet. “La Provincia - hanno spiegato oggi il presidente images3.jpgGuerino Testa, l’assessore Antonio Martorella e il dirigente Tommaso Di Rino - intende sfruttare a pieno questi due giorni per far conoscere le attività dei Centri per l’impiego, ancora sconosciute ai più ma assolutamente gratuite. Nella tensostruttura e nei gazebo saranno quindi organizzati dei seminari e degli incontri di orientamento e formazione per i giovani per spiegare, ad esempio, come si scrive un curriculum, come si può cercare un posto di lavoro in Europa, come si sceglie l’Università da frequentare, come si affronta un colloquio di selezione e quali agevolazioni esistono per l’autoimpiego”. Con Inail, Ispesl e Sviluppo Italia Abruzzo si parlerà anche di sicurezza sul posto di lavoro e di creazione di impresa. Sarà presentato, poi, il nuovo portale del lavoro della Provincia (www.pescaralavoro.it), attivo da domani (e accessibile anche tramite cellulare). A questa due giorni parteciperà anche l’università “d’Annunzio”, mentre i sindacati saranno in piazza con la Provincia per partecipare ad una tavola rotonda (domani ore 17) sul tema “Idee a confronto per il lavoro che verrà“, un incontro per studiare insieme proposte e strategie di intervento in un momento di particolare difficoltà per l’occupazione. Oltre ai gazebo, in piazza saranno allestiti due palchi. Quello più grande sarà occupato dai Velvet per il concerto della sera del primo maggio (ore 21.30 circa). Il palco più piccolo sarà a disposizione degli studenti che per due giorni intratterranno il pubblico con una serie di performance. Il primo maggio, inoltre, undici gruppi musicali si sfideranno nel “Pescara students festival”, una vera e propria competizione canora che si concluderà con la proclamazione dei vincitori. E per avvicinare il mondo della scuola alla Provincia, che ha competenze non solo sul lavoro ma anche sulle politiche giovanili, domani sarà firmato in piazza un protocollo d’intesa con l’Ufficio scolastico provinciale per dare il via al progetto “I giovani incontrano la Provincia” che prevede incontri e iniziative fino ad arrivare alla messa a punto di un piano sulle politiche giovanili.





29 Aprile 2010

Villa Pini, il Tar respinge ricorso su accreditamenti


Il Tar (Tribunale amministrativo regionale) dell’Aquila ha respinto il ricorso del curatore fallimentare di alcune aziende del gruppo Villa Pini contro la sospensione da parte della Regione Abruzzo e del commissario alla Sanità Gianni Chiodi degli accreditamenti dopo la dichiarazione di fallimento delle stesse aziende da parte del tribunale di Chieti. Il Tar non ha concesso la sospensiva e quindi per la vicenda si andrà in una prossima udienza ancora da stabilire che entrerà nel merito. L’avvocatura dello Stato che difende il commissario ad acta e l’avvocatura regionale che rappresenta gli interessi della regione hanno concordato di non discutere la sospensiva, ma di andare nel merito sul ricorso presentato dal comune di Chieti su iniziativa dell’ex sindaco Francesco Ricci che si era, con una ordinanza, opposto al provvedimento di sospensione degli accreditamenti da parte della Regione.





29 Aprile 2010

Sanita’, Fazio: “Entro il 2012 in Abruzzo si passera’ da 22 a 9 ospedali”


Entro il 2012 in Abruzzo si arriverà da 22 a 9 ospedali, senza comunque una riduzione di posti letto ma attraverso la riqualificazione generale. Lo ha detto il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, intervenendo a Pescara tramite videomessaggio ad un convegno su “L’informatica sanitaria in Abruzzo”. Il ministro ha aggiunto che si punta sulla sanità territoriale e sulla sanità in rete. A tal proposito ha annunciato che anche l’Abruzzo sarà interessato come altre regioni dal fascicolo sanitaria elettronico, che faciliterà “enormemente” la cura del paziente. Ha inoltre ribadito che “la sanità abruzzese sta dando soddisfazioni” e sta uscendo dal piano di rientro dei debiti.





28 Aprile 2010

Protesta dei lavoratori dell’Acs, azienda di Atessa a rischio chiusura


Lanciano (Chieti) - Sit in e protesta, questa mattina, dei lavoratori Acs di Atessa, stabilimento di cui è stata annunciata la chiusura. I 28 dipendenti dell’azienda della Val di Sangro hanno scioperato a Lanciano davanti alla sede dell’Associazione industriali di Cerratina dove c’era un incontro tra sindacati - Uilm e Fiom - e proprietà. “La proprietà - affermano i lavoratori - non può chiudere a proprio piacimento. Le commesse ci sono. Questo è uno stabilimento dell’indotto Sevel che lavora da 10 anni a pieno regime. Quindi perché smantellarlo? Attueremo ogni forma di lotta perché la fabbrica non venga chiusa con conseguente trasferimento delle lavorazioni a Cassino”.

 

Servizi video su www.abruzzolive.tv nel canale Lavoro/impresa





28 Aprile 2010

Bancarotta, arrestato l’imprenditore delle cliniche private Vincenzo Angelini grande accusatore dell’ex governatore dell’Abruzzo Ottaviano Del Turco


Chieti - Alla fine il re delle cliniche private abruzzesi Vincenzo Angelini è finito in manette ai domiciliari. Per bancarotta. Con le sue accuse, nel luglio 2008, aiutò la magistratura pescarese che decapitò la giunta regionale dell’epoca, di centrosinistra, con 11 arresti per presunte tangenti, tra cui il governatore d’Abruzzo ed ex sindacalista Cgil Ottaviano Del Turco. L’arresto era stato chiesto anche per l’imprenditore Angelini ma, essendo testimone e collaborando alle indagini, il Gip decise diversamente. Dal 18 febbraio scorso, comunque, data delle richieste di giudizio per la sanitopoli abruzzese, Angelini figura tra i 32 imputati ma senza avere fatto un solo giorno agli arresti. Finora. Il provvedimento di oggi, firmato dal Gip del Tribunale di Chieti Marina Valente, su richiesta del pool di Pm della Procura guidata da Pietro Mennini, ipotizza il reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale aggravata dal falso in bilancio. Ad Angelini è stato notificato all’ora di pranzo nella sua villa di Francavilla al Mare (Chieti). Lo scorso 17 febbraio il Tribunale di Chieti aveva dichiarato fallita la casa di cura Villa Pini srl e le annesse strutture psichiatriche, la cui conduzione nel marzo 2009 era passata dall’imprenditore ai familiari. Le indagini dirette dal pool di magistrati composto dal procuratore capo della repubblica di Chieti, Pietro Mennini, con i sostituti Giuseppe Falasca e Andrea Dell’Orso, hanno accertato una distrazione reiterata nel tempo delle risorse finanziarie della società Villa Pini per oltre 100 milioni di euro, con prelievi ingiustificati dai conti correnti aziendali. L’inchiesta è scaturita dalla trasmissione alla procura di Chieti di parte degli atti dell’inchiesta sulla sanità coordinata dalla Procura di Pescara. L’ordinanza del Gip, dice la Finanza, parla di continui prelievi di somme per oltre 95 milioni di euro dai conti correnti intestati alla clinica “Villa Pini” in favore di se stesso e della “Novafin” Spa, Holding del gruppo; l’iscrizione nei bilanci della società Villa Pini di valori dell’attivo fittizi; aumenti ingiustificati delle passività della casa di cura attraverso l’iscrizione di ipoteche per 30 milioni di euro sugli immobili, tutto per ottenere ulteriori liquidità. Nel frattempo, i lavoratori di Villa Pini sono da 392 giorni senza stipendio. “Perchè è ancora a piede libero?” si era chiesto il 3 marzo scorso il segretario del Pd Abruzzo Silvio Paolucci, alla notizia del sequestro giudiziario dei beni della famiglia Angelini avvenuto a Chieti. Beni per un valore superiore ai dieci milioni di euro, dice oggi la Guardia di Finanza, che Angelini stava cercando di portare altrove. Molti i quadri tra cui Guttuso, De Chirico e Tiziano, una cui opera ha un valore stimato di oltre 900 mila euro. Oggi, con l’arresto di Angelini, il sequestro è divenuto preventivo. Fuori dal fallimento le altre aziende del gruppo Angelini (San Stefar, Maristella, Santa Maria di Avezzano ed altre) dal futuro incerto. Per i loro dipendenti e quelli di Villa Pini forse uno spiraglio: le trattative con l’Irccs Neuromed di Pozzilli (Isernia), l’istituto di ricovero e cura a carattere scientifico.





28 Aprile 2010

Cassa integrazione in deroga: 30 milioni per i lavoratori dell’Abruzzo


L’Aquila - Presieduto dall’assessore al Lavoro, Paolo Gatti, oggi il Comitato d’intervento per crisi aziendali e di settore (Cicas) ha deliberato all’unanimità, nella sede della Regione, a Pescara, interventi per 30 milioni di euro in favore dei lavoratori abruzzesi. Questo a seguito dell’accordo sottoscritto a Roma il 14 aprile scorso fra Regione e ministero del Welfare con il quale il Governo ha stanziato 60 milioni di euro per gli ammortizzatori sociali in deroga. “Nel 2009 abbiamo garantito, con 100 milioni di euro, pace sociale e supporto economico per circa 13 mila famiglie abruzzesi - ha commentato l’assessore Gatti - che stanno affrontando la crisi. Proseguiamo in questa azione grazie ai fondi che il Governo ci garantisce a fronte della qualità del lavoro svolto finora nella corretta gestione di queste risorse”. Dall’analisi dei dati discussi oggi, inoltre, emerge anche un buon segnale di ripresa delle attività lavorative nella zona del cratere. Dal picco di oltre 8.000 lavoratori trattati nel 2009 oggi siamo scesi a circa 2.000. Dato che indica una evidente ripresa delle attività economiche e che dimostra come gli ammortizzatori siano uno strumento che lega il lavoratore all’azienda e che non necessariamente diviene l’anticamera del licenziamento. “Dall’altro lato - ha ripreso Gatti - la nostra strategia segue una strada originale per intercettare la voglia di ripresa del tessuto imprenditoriale abruzzese. Il progetto ‘Lavorare in Abruzzo’ ha ottenuto un grande riscontro e a breve produrrà fra i 1.500 e i 2.000 nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato”.





28 Aprile 2010

Crisi: 29 cantine della provincia di Chieti chiedono interventi straordinari


Chieti - Un intervento straordinario ed urgente nel settore vitivinicolo è quanto chiedono 29 presidenti di cantine sociali delle province di Chieti, la seconda in Italia per produzione, e Pescara. In un documento inviato ai vertici amministrativi e politici nazionali e locali, sindacati di categoria e sindaci dei comuni interessati, le imprese sottolineano che “le due province abruzzesi hanno il 95% della produzione regionale di vino con 13 mila famiglie interessate”. In merito allo stato di crisi in cui versa la produzione locale i presidenti della cantine dicono “ciò che lascia perplessi è che tra i settori in crisi non viene mai menzionata l’agricoltura, da sempre trainante per la nostra economia. Il settore vitivinicolo è la dimostrazione più lampante della crisi di settore. La viticoltura non assicura più reddito e redditività alle imprese. I viticoltori ora sono più interessati alla graduatoria delle estirpazione che non alla programmazione della prossima campagna. I vigneti non hanno più un ruolo economico e culturale. L’Ocm vino prevede per il futuro la vendemmia verde, cioè buttare i grappoli a terra nei mesi di maggio e giugno; una ulteriore mortificazione per chi coltiva, i quali dovranno gettare uva che darebbe ottimo vino”. Secondo le cantine “si aiuta solo la grande industria, mentre è giunta l’ora di ridare fiducia al sistema attraverso intervento straordinari ed urgenti per il nostro settore”.





28 Aprile 2010

Annunciata chiusura Acs in Val di Sangro, insorge Uilm Abruzzo


Atessa (Chieti) 28 apr. ‘10 - La Uilm interviene sulla paventata chiusura dell’Acs di Atessa. Ecco il documento a firma di Nicola Manzi, coordinatore Uilm Abruzzo: “Senza alcun preavviso e con la cultura dei paesi dove leggi, regole e contratti non esistono, sbattono fuori in mezzo ad una strada 28 famiglie. Dopo aver prodotto per anni le spugne destinate ai sedili assemblati dalla Isringhausen per la Sevel, l’Acs senza perdere la commessa di lavoro, senza un minimo di preavviso e con 20 settimane residue di cassa integrazione ordinaria, caccia i 28 lavoratori per spostare tutto il lavoro a Cassino. La scelta industriale della direzione Acs è incomprensibile, perché la produzione è destinata alla Sevel, e spostarla a Cassino per poi riportarla ad Atessa ha un costo nettamente superiore. Chiederemo immediatamente un incontro alla direzione della Isringhausen con la quale l’azienda Acs ha il contratto di fornitura spugne, ed anche l’intervento del presidente della  provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, al quale sottoporremo il caso. La direzione dell’Acs aveva pianificato tutto. Giovedì 22 aprile nonostante avessimo già programmato un incontro sindacale con l’azienda per la gestione della cassa integrazione ordinaria, avevano già imballato e trasferito a Cassino uno stampo per la produzione del sedile 4 posti del ducato. Oltre al danno anche la beffa! Chiusura dell’attività e 28 licenziamenti. Trattare così lavoratrici e lavoratori che per anni hanno dato tanto all’Acs, è vergognoso!” E adesso basta! Agiremo affinché l’Acs riveda il progetto industriale che aggrava ulteriormente la condizione economica delle 28 famiglie già vacillante a causa della crisi”.

 

(Servizi video su www.abruzzolive.tv nel canale Lavoro/impresa)





28 Aprile 2010

Uilm Abruzzo: “Nel 2009 -25mila posti di lavoro nella regione. Si rischiano i licenziamenti di massa”. Palombella: “Occorre ridare capacità produttiva a Sevel”


Lanciano (Chieti) - L’attivo regionale della Uilm Abruzzo, che si è svolto nei giorni scorsi a Lanciano e che ha visto la partecipazione del segretario generale della Uilm Rocco Palombella e di oltre 200 delegati provenienti dalle 4 province abruzzesi, si è interrogato sulla situazione del settore in Abruzzo. Sullo stabilimento Sevel di Atessa, Palombella ha dichiarato: “Dal piano industriale della casa torinese, emerge che il sito abruzzese produrrà circa 250.000 unità di prodotto. Si tratta di una cifra inferiore di un migliaio di veicoli rispetto alla produzione massima del 2008, ma in questo momento di forte crisi occupazionale e produttiva siamo certi del mantenimento dei livelli occupazionali relativi agli attuali 6.300 addetti impegnati nella produzione. Occorre ricordare che questo stabilimento ha una capacità produttiva, dopo gli investimenti aziendali del 2005, di almeno 300.000 veicoli e che un altro problema per l’area in questione riguarda il settore dell’indotto, fermo al 15% rispetto a quanto produce Sevel. E’ assurdo, ma tutto il resto della componentistica arriva dall’estero: l’altro giorno le produzioni in fabbrica si sono fermate, perché mancavano dei pezzi prodotti in Asia. Dobbiamo premere affinché l’indotto della componentistica in questo bacino salga almeno fino al 60% di quanto prodotto dallo stabilimento. Questo può garantire un coerente sviluppo industriale dell’area in questione”. Dalla riunione un richiamo al governo regionale, alle  istituzioni, agli imprenditori abruzzesi. Il coordinatore regionale della Uilm Abruzzo, Nicola Manzi :
“Basta stare fermi! La crisi si combatte con una tempestiva politica regionale di rilancio dell’occupazione e delle attività produttive con l’utilizzo degli unici soldi immediatamente disponibili per L’Abruzzo cioè  i fondi Fas che sono fermi per  “i ritardi” della politica.
Il 2009 ha visto in Abruzzo la perdita di oltre 25.000 posti di lavoro. Molte aziende metalmeccaniche stanno esaurendo anche la cassa integrazione straordinaria e a seguire, purtroppo, ci saranno licenziamenti di massa”.