
Un fermo “no” alle promozioni selvagge e sottocosto per la frutta da parte della Grande distribuzione organizzata. Questo il preciso invito che viene dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori per la quale occorre mantenere sui banchi della spesa prezzi equilibrati delle produzioni, valorizzandone l’alta qualita’. “Chiediamo che vengano rispettati tempi accettabili di pagamento dei fornitori -interviene Nazario Battelli, membro della Giunta nazionale della Confederazione e presidente della Cia Emilia Romagna- e che non siano attuate vendite promozionali di particolare ‘aggressivita’ commerciale’, vendite sottocosto e richieste di sconti che non sono giustificate dalle quantita’ di prodotto sul mercato. Non va svilita e dispersa l’ottima qualita’ dei nostri prodotti e la professionalita’ dei frutticoltori”. L’andamento del prezzo all’origine -evidenzia la Cia- tende ancora una volta ad un’eccessiva penalizzazione della parte produttiva della filiera, non coprendone i sempre piu’ alti costi di produzione ed e’ caratteristico di una filiera strutturalmente molto fragile, influenzata pesantemente dagli andamenti climatici, ma anche da seppur minimi sovrapposizioni nell’offerta di frutta proveniente dalle diverse zone di produzione.