Atessa (Chieti) – “Ridurre l’impatto della crisi aziendale, difendere i posti di lavoro e dare un futuro industriale allo stabilimento Honda Italia” di Atessa (Chieti), la cui vertenza in atto e’ di “rilevanza nazionale”. E’ quanto si legge in alcuni passaggi della nota unitaria che i tre maggiori sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno diffuso a margine dell’incontro tenutosi ieri a Pescara sulla vertenza Honda Italia. “Le organizzazioni sindacali ritengono che la vertenza sia di rilevanza nazionale – si legge nella nota – e pertanto sollecitano l’incontro con il Governo, a partire dal ministero dello Sviluppo economico, affinché si apra un’interlocuzione con la casa madre giapponese per fissare nella massima cornice istituzionale e con le confederazioni e le categorie nazionali gli impegni e le strategie della multinazionale per il rilancio dello stabilimento italiano, anche considerando le potenzialita’ dei mercati mediterranei di riferimento, la cui valorizzazione puo’ essere punto di incontro tra obiettivi aziendali e interesse nazionale”. L’azienda ha recentemente presentato un piano industriale che prevede 303 esuberi sui 645 dipendenti della Honda Italia di Atessa, il primo stabilimento a insediarsi in Val di Sangro nel 1971. “Le organizzazioni sindacali chiedono alla Regione Abruzzo di attivare un tavolo regionale, anche in attuazione di quanto concordato nell’ambito del Patto per lo Sviluppo dell’Abruzzo con l’istituzione dell’unità di crisi – continua la nota, firmata anche da Fiom, Fim e Uilm – nel confermare la validità della scelta fatta a suo tempo con la rimodulazione del Fas al fine di inserirvi l’obiettivo automotive, ritiene necessario verificare con il governo regionale tutte le azioni utili a migliorare il contesto abruzzese al fine della conferma delle scelte di localizzazione sul nostro territorio della Honda (come delle altre multinazionali presenti) nonché della restituzione al territorio stesso di quella attrattività che ne ha fatto negli anni un’importante regione industriale”. Tematiche che secondo i sindacati vanno affrontate tanto a livello regionale quanto a livello locale, affrontando i temi che vanno dalle infrastrutture, alla fiscalità, ai servizi, alla burocrazia. “Alla Regione chiederemo, inoltre, pieno supporto nella costruzione del livello di confronto nazionale – conclude la nota – Il livello aziendale, già in passato decisivo per impostare e favorire l’ascesa industriale della Honda Italia, avrà anche questa volta importanza centrale, ma sarà necessario che questa azione non si chiuda nello stabilimento, ma si esplichi in forte raccordo con i livelli nazionale, regionale, locale, per giungere ad una conclusione della vertenza che impegni la casa madre giapponese, alla presenza del Governo, su un progetto industriale per Honda Italia che guarda al futuro”.